Brian Freeman.
.
AI MORTI NON DIRE ADDIO.
.
Parte 1.
.
Titolo originale: Goodbye to the Dead. 2015.
Traduzione di: Alfredo Colitto.
2016. PIEMME Edizioni, MILANO.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Presentazione.
.
Dopo la morte di sua moglie Cindy, portata via da una malattia terribile, l'esistenza del detective Jonathan Stride  andata in mille pezzi. E anche se oggi, nove anni dopo, accanto a lui c' una nuova donna, Serena, il fantasma di Cindy non ha abbandonato la sua casa, e la sua testa. Non  il solo: perch il passato  in agguato in modi ancor pi tortuosi e imprevedibili per Stride. Serena, infatti, per caso ritrova una pistola che viene poi identificata come l'arma di un vecchio delitto, avvenuto tempo prima, in una strada della cittadina di Duluth. Ci che Serena non sa  che quel crimine  strettamente connesso con gli eventi che segnarono l'ultimo anno della vita di Cindy: un omicidio di cui fu incolpata la sua migliore amica, Janine. Fu proprio Stride a condurre l'indagine e incastrare Janine, anche senza l'arma del delitto. Ora, Serena ha in mano l'oggetto che potrebbe ribaltare la sentenza di nove anni prima. E mentre Stride  alle prese con una serie di rapimenti di donne avvenuti al porto di Duluth, si trova costretto a fare i conti di nuovo con quel caso che ritorna dal passato - e con la possibilit di un terribile errore: e se avesse mandato in prigione la donna sbagliata?
.
Con una scrittura incalzante e una trama ricchissima di suspense e colpi di scena, Ai morti non dire addio  il nuovo, apprezzatissimo romanzo di un autore ormai tra i pi grandi del thriller contemporaneo.
.
L'autore.
.
Brian Freeman  tra i maggiori autori di thriller americani e i suoi romanzi sono pubblicati in quarantasei paesi. Ha esordito con Immoral (Piemme, 2006), che ha vinto il Macavity Award come migliore opera prima. Con Il veleno nel sangue (Piemme, 2013) ha vinto gli International Thriller Awards per il miglior romanzo dell'anno.
Tra i suoi pi recenti thriller Io sono tornato (Piemme, 2015) e La ragazza di pietra, preceduto dalla short story Polvere alla polvere (Piemme, 2014) - questi ultimi con protagonista il suo personaggio pi amato, il detective Jonathan Stride. In Italia, Freeman  stato molto apprezzato da Giorgio Faletti. Vive in Minnesota con la moglie.
...
.
...
Questo romanzo  un'opera di fantasia. Personaggi e situazioni sono invenzioni dell'autore e hanno lo scopo di conferire veridicit alla narrazione e sono quindi utilizzati in modo fittizio. Qualsiasi analogia con fatti, eventi, luoghi e persone, vive o scomparse,  puramente casuale.
...
.
...
Per Marcia
Si guarisce da una sofferenza solo provandola appieno.
MARCEL PROUST
...
.
...
PROLOGO. Il presente.
.
Serena not la Grand Am parcheggiata a mezzo isolato dal bar. Dentro la macchina, qualcuno aspettava.
Davanti ai fari c'era una nuvola di zanzare. Dai finestrini uscivano le trombe di una sinfonia russa rumorosa e malinconica, qualcosa di ostakovic. La pioggia intermittente portava verso di lei l'odore acre di sigarette arrotolate a mano. Oltre l'auto, nella foschia, vedeva le luci lattiginose del ponte Superior che s'inarcava sopra il porto di Duluth.
C'erano soltanto loro due nelle tenebre della notte estiva. Lei e la persona al volante della Grand Am. Non riusciva a vedere chi era, ma non importava. Non ancora.
Lei era l per una persona diversa.
Quella era una zona industriale, a est di Raleigh Street, non lontano dai moli del carbone e dalla cartiera. I cavi dell'alta tensione sfrigolavano sopra di lei. Il terreno sotto i suoi piedi trem al passaggio di un treno in direzione sud. Serena si accert che le portiere della sua Mustang fossero bloccate. Aveva lasciato la Glock nel comparto portaoggetti. Poi attravers la strada bagnata verso l'ingresso del Grizzly Bear Bar, un postaccio senza finestre, sopra il quale viveva il proprietario.
Cat era l dentro.
Serena si sentiva in colpa per aver inserito un software di segnalazione nel telefono della ragazza, ma aveva imparato in fretta che, anche se Cat aveva un viso innocente, non significava che ci si potesse fidare di lei.
Quando apr la porta del bar, ne usc un lezzo di birra e sudore. Ud voci ubriache gridare in lingue che non conosceva, e gli accordi di una canzone di George Strait al jukebox. Uomini imponenti erano in piedi in doppia fila davanti al banco, mentre altri giocavano a poker sui tavoli in legno.
Serena scrut le facce, in cerca di Cat. La vide vicino al muro, spalla a spalla con una ragazza pi grande, entrambe con le teste chine sui loro smartphone. Erano una coppia improbabile. Cat era una bellezza classica, con una massa di capelli castani e un viso cesellato dai lineamenti ispanici. La sua compagna era magrissima, con una cresta arancione che sporgeva da sotto una cuffia di lana, e il viso color avorio pieno di piercing.
Serena digit un sms e lo invi. Alza lo sguardo.
La testa di Cat scatt in alto non appena lo ricevette. Spalanc gli occhi e Serena le lesse le parole sulle labbra.
Oh, merda.
Cat bisbigli in tono urgente all'orecchio dell'amica. L'altra ragazza studi Serena come una scienziata con l'occhio incollato al microscopio. Indossava una camicetta a rete, scollata, con sotto un reggiseno nero, e una minigonna di jeans che finiva a mezza coscia. Sollev il vassoio dei drink (era una cameriera del locale) e dirigendosi verso il bancone fece a Serena un sorriso ironico, lasciando sola l'amica a prendersi la sgridata.
Serena raggiunse Cat, che l'aspettava in piedi tra un tavolo e il muro. Il sorriso era sparito, e anche l'atteggiamento adulto. Gli adolescenti ondeggiavano cos facilmente tra maturit e innocenza. Cat era di nuovo una ragazzina, ma una ragazzina incinta di cinque mesi.
Mi dispiace cominci, ma Serena la interruppe.
Lascia stare. Le scuse non servono.
Tacque prima di dire parole di cui poi si sarebbe pentita. Era cos arrabbiata che non riusciva neppure a guardare in faccia Cat. Invece, per abitudine, cominci a osservare i clienti del bar. Quello non era un posto per studenti universitari e turisti del ceto medio, come i bar di Canal Park. Al Grizzly Bear venivano marinai induriti appena scesi dalle navi da carico, a compensare con l'alcol i giorni di astinenza in mare. Serena ud risate rauche e discussioni che presto sarebbero finite in rissa. Gli uomini avevano muscolosi avambracci pieni di cicatrici, e lasciavano impronte di dita unte su dozzine di bottiglie di birra vuote.
All'angolo opposto del bar, Serena not una donna che non c'entrava con il resto della clientela. Era seduta da sola, un sorriso nervoso sul viso rotondo. I lunghi capelli biondi con la riga in mezzo ricadevano dritti come spaghetti. Aveva un aspetto molto americano, occhi azzurri e pelle giovane, sembrava una cheerleader uscita direttamente dall'annuario della scuola. Continuava a controllare il telefono che aveva posato sul tavolo, e lanciava occhiate alla porta ogni volta che si apriva.
Qualcosa fece scattare un campanello d'allarme nella testa di Serena. Quello era un brutto posto, per una ragazza del genere. Avrebbe voluto avvicinarsi e chiederle perch era l.
Ma si trattenne, perch quella era la domanda che voleva fare a Cat.
Che ci fai qui, Cat?
Volevo uscire un po'. Mi annoio.
Questa non  una risposta.
Anna lavora qui disse Cat. Prima stavamo spesso insieme. Se lei trovava un posto per dormire mi ospitava.
Capisco, ma quello non  pi il tuo mondo.
Ho diritto ad avere degli amici insistette Cat, sporgendo il labbro inferiore con aria di sfida.
Certo, ma le persone della tua vecchia vita non sono amici tuoi. Nessuno di loro lo .
Serena conosceva la difficile situazione della ragazza. Nemmeno tre mesi prima, Cat Mateo era una ragazza senza fissa dimora. Una prostituta minorenne. Quando qualcuno si era messo a darle la caccia nel Graffiti Graveyard, un'area di degrado sotto il cavalcavia dell'autostrada, lei aveva chiesto aiuto al tenente Jonathan Stride della polizia di Duluth. Serena stava con Stride da quattro anni, e sapeva che lui aveva un debole per le donne nei guai. Alla fine avevano catturato l'uomo che dava la caccia a Cat e a quel punto Stride aveva preso una decisione che aveva lasciato sorpresa Serena. Aveva proposto che la ragazza venisse ad abitare con loro, per avere l il bambino e crescere in una casa con degli adulti che le volevano bene.
Serena aveva detto di s, ma certo non pensava che sarebbe stato facile, per nessuno di loro. E infatti non lo era.
Sei una gioia per gli occhi, in un posto come questo disse una voce maschile.
Un uomo in camicia blu spiegazzata e cravatta allentata si ferm al loro tavolo. Gli occhi si spostarono dal viso di Serena ai suoi seni pieni sotto la maglietta bagnata di pioggia. Si pul le mani in un asciugamano da bar con la scritta Budweiser.
Lui  Fred intervenne Cat. Il padrone del bar.
L'uomo tese la mano e Serena gliela strinse. Aveva le dita appiccicose di zucchero e lime. Fred Sissel disse, in tono allegro.
Sissel era sui cinquanta, viso con un'abbronzatura da lampada, capelli brizzolati pettinati all'indietro con il gel e baffi ben curati. Aveva l'aria troppo sollecita di chi tentava sempre di uscire con un sorriso da tutte le brutte cose della vita. Risse. Debiti. Guida in stato di ebbrezza. Aveva i polsini consunti e vecchie macchie d'unto su camicia e cravatta.
Allora, come ti chiami e dove sei stata durante tutta la mia vita? chiese. I denti dietro il sorriso erano di un bianco innaturale.
Serena estrasse il distintivo da una tasca dei jeans. Mi chiamo Serena Dial. Lavoro per il dipartimento dello sceriffo della contea di Itasca.
I baffi di Sissel restarono appesi al sorriso come vermi all'amo. I marinai presenti avevano il radar per il luccichio dorato di un distintivo, e l'umore del bar cambi all'improvviso. C'era un poliziotto.
Mi scusi, agente, c' qualche problema? chiese Sissel, abbandonando il falso sorriso.
Conosce questa ragazza?
Certo,  un'amica di Anna.
Sa che ha diciassette anni?
Sissel imprec sottovoce. Ehi, non voglio guai disse.
Ce li ha gi, e se io ritrovo qui questa ragazza ne avr ancora di pi.
Certo. Ho capito. Come vuole.
Sissel alz le mani in un gesto di resa e fece dietrofront. Serena vide le emozioni cambiare sul viso di Cat. Vergogna. Senso di colpa. Imbarazzo. Rabbia.
Fred  un tipo a posto disse la ragazza alla fine. Non c'era bisogno di trattarlo male.
Ti ha servito alcol?
No rispose Cat, ma Serena non si fid e si chin ad annusarle il fiato. Non sapeva di alcol, ma di sigaretta. L'odore le era restato attaccato anche ai capelli.
Hai fumato.
Solo una sigaretta.
Serena voleva urlare, ma si trattenne. Sei incinta. Non puoi fumare. N bere.
Solo una, ti ho detto.
Serena non rispose. Non poteva combattere la logica degli adolescenti. Per tutta la sua vita da poliziotta, aveva visto brave ragazze fare le scelte sbagliate. Sapeva com'era facile passare il limite. All'et di Cat, anche lei era scappata di casa, per sfuggire alle grinfie di uno spacciatore di Phoenix, ed era andata a vivere a Las Vegas con un'amica. E l aveva dovuto combattere un mese dopo l'altro la tentazione di giocare d'azzardo, comprare droghe, rubare o vendersi per trovare il denaro che le serviva. Si sentiva fortunata per essere diventata solo alcolizzata, una cosa da cui poi si era ripresa. Ma, appunto, era stata solo fortuna. Sarebbe bastata una scelta sbagliata nel giorno sbagliato, e la sua vita avrebbe preso una direzione molto diversa.
Dal lato opposto del locale, vide la giovane bionda, la cheerleader, afferrare il telefono all'improvviso e alzarsi in piedi. Era nervosa, eccitata, non riusciva a controllare il sorriso. Si lisci i capelli lunghi e si inumid le labbra. Se ci fosse stato uno specchio, si sarebbe guardata per controllare il proprio aspetto. Fece un respiro profondo e gonfi il petto. Si diresse alla porta, ma torn indietro per prendere una valigia celeste dietro il tavolo.
A Serena non piacque per niente. I turisti che arrivavano a Duluth non finivano in un bar come quello la prima sera. L'istinto le diceva di intervenire, fermare la donna e proteggerla. Farle qualche domanda. Chi sei? Cosa ci fai qui?
Lo dirai a Stride? chiese Cat.
Serena riport l'attenzione su di lei. Stride era come un padre per Cat, e lei temeva la sua disapprovazione pi di ogni altra cosa. Aveva paura di deluderlo.
S disse Serena. Sai che devo dirglielo.
Gli occhi di Cat si riempirono di lacrime. Un tipico trucco da adolescente, usare le lacrime per averla vinta, e Serena dovette fare uno sforzo per mantenere un viso severo. Nel frattempo, la porta del bar si apr e si richiuse, lasciando entrare il ticchettio della pioggia.
La bionda era andata via.
Tanto non importa cosa gli dici disse Cat, asciugandosi il viso con la manica. Prima o poi mi butter fuori lo stesso.
Aveva la voce rotta dall'autocommiserazione. Era intelligente, bella, e ansiosa di credere il peggio riguardo a se stessa. Cercava sempre ogni pretesto per convincersi che la sua vita non valesse la pena di essere salvata. Per sabotare la seconda possibilit che le era stata offerta. Faceva parte del suo senso di colpa per ci che era stata.
Questo non c'entra disse Serena, con calma. E lo sai.
Quando era sposato con Cindy, Stride non voleva figli protest Cat. Perch ora dovrebbe volere me?
Ti sbagli, ma anche se fosse vero non farebbe differenza. Stride ti ha preso con s, Cat. Ti vuole in casa. Tutti e due ti vogliamo. Il passato, quello che  successo con Cindy, non ha nulla a che fare con l'uomo che lui  oggi.
S, ti piacerebbe scatt la ragazza.
Le parole le uscirono come una freccia avvelenata. Era buffo come gli adolescenti riuscissero sempre a trovare i punti deboli in cui affondare il dito. Se c'era una cosa nella vita di Serena che la faceva sentire come una bambina insicura, era il pensiero di Cindy Stride. Il sospetto che Jonny fosse ancora innamorato di lei.
Innamorato della moglie morta di cancro otto anni prima.
Cat sapeva cosa aveva fatto, e ora sembrava dispiaciuta. Scusami. Non volevo dirlo.
Ma l'aveva detto. E aveva ragione.
Vieni disse Serena, mandando gi le emozioni. Usciamo di qui.
Strinse il braccio di Cat, ma rest paralizzata sul posto. Dalla strada arriv l'urlo di una donna, attutito dal chiasso del bar. Dur solo un attimo e poi si spense all'improvviso, come lo sbattere di una finestra, ma Serena sapeva chi era stato a urlare. Si maledisse per non aver seguito l'istinto.
La giovane bionda aveva bisogno di aiuto.
Disse a Cat di restare dov'era. Sgomit tra i clienti e usc in strada. Fuori, la pioggerella si era trasformata in pioggia battente, soffiata di traverso dal vento. La Grand Am era ancora parcheggiata a mezzo isolato di distanza, e dai fari accesi si sollevava del vapore, nella pioggia. Davanti all'auto c'era la giovane, che tentava di divincolarsi da un uomo che le stringeva il collo in una morsa.
Serena grid e la donna la vide. Senza emettere suono, sconvolta dal panico, le chiese aiuto con gli occhi. Serena si mosse verso di loro per fermare l'aggressione, ma aveva fatto solo un passo quando nella notte esplose un colpo di pistola. Uno solo. Fortissimo e letale. Il viso della bionda divenne un misto di osso, cervello, sangue e pelle. Le cedettero le ginocchia e il corpo si accasci sull'asfalto. Scioccata, Serena si gett di lato verso il muro del bar.
La porta si apr e Cat chiese, curiosa: Cos' stato? Cosa succede?.
Serena url con tutta la furia protettiva di una madre. Cat, torna subito dentro!
Poi si mise a correre. L'uomo, l'assassino, correva davanti a lei. Era alto e indossava una felpa con cappuccio. Serena non si ferm accanto alla donna stesa in strada. Non poteva fare pi nulla per aiutarla. Insegu lui, sforzandosi di tenere il suo passo, ma si sentiva gi bruciare il petto. La pioggia le inzuppava i capelli e le impediva di vedere bene. L'asfalto era scivoloso. L'uomo scomparve in una strada buia, che finiva tra gli alberi. Serena era tre metri dietro di lui. Le villette a schiera su entrambi i lati della strada si illuminarono, mentre le persone si affacciavano alle finestre. Un cane alla catena si mise a latrare furiosamente.
L'uomo scivol, perdendo un secondo prezioso, e Serena lo raggiunse, proprio sul limitare del bosco. Sapeva dove si trovavano. La strada finiva in una ripida scalinata che scendeva oltre un ruscello fino ai prati di Irving Park. Valut il rischio e gli salt addosso. Gli atterr sulla schiena, spingendolo avanti, e caddero entrambi a terra. Lui scivol sui gradini di cemento coperti di muschio. Lei si rimise in piedi e lo aggred, ma l'uomo era pronto. Ruot su se stesso nel buio e le piant un pugno nello stomaco. Le afferr la testa e le sbatt il mento contro la ringhiera arrugginita accanto ai gradini. Osso contro metallo. Serena sent tremare i denti in bocca. Il mondo le gir intorno e cadde in ginocchio.
L'uomo scapp, saltando il resto dei gradini. Lei ud i suoi passi nell'acqua del ruscello. Era fuggito. Ormai era nel vasto spazio aperto del parco. E non lo aveva visto in faccia.
Alcuni clienti del bar corsero gridando verso di lei. Tra loro c'era anche Cat, che urlava il suo nome con voce impaurita. Serena tent di alzarsi in piedi, ma aveva le vertigini e cadde in avanti, con il sapore del sangue in bocca. Era a quattro zampe sui gradini e cercava a tastoni la ringhiera per tirarsi su. Sent sotto le dita sassi, rametti e foglie mangiate dagli insetti, poi finalmente sfior un pezzo di ferro.
Ma non era la ringhiera.
Sotto la mano bagnata c'era un oggetto metallico e letale, ancora caldo.
Quando il cervello riprese a funzionare bene, Serena si rese conto che era una pistola.

ALLORA

1. Nove anni prima.

Cindy Stride guard l'orologio sul cruscotto della sua Subaru Outback. Le 21,32.
In seguito, tutti le avrebbero chiesto quel particolare. Jonny l'avrebbe bombardata di domande, non come marito ma come poliziotto. Che ora era? A che ora hai lasciato il party al Radisson? Dan Erickson, il procuratore della contea, l'avrebbe interrogata mesi pi tardi sul banco dei testimoni. Signora Stride, che ora era esattamente, quando accompagn a casa l'imputata, quella sera?
Cindy non sapeva perch avesse guardato l'ora o come mai la ricordava, ma erano le ventuno e trentadue di venerd 28 gennaio.
Gett un'occhiata alla donna seduta in macchina accanto a lei, la dottoressa Janine Snow. Non riusciva mai a guardarla senza provare una fitta d'invidia. Se eri bassa, avresti voluto essere alta. Se avevi i capelli neri, li avresti voluti biondi. Se eri una fisioterapista, come Cindy, avresti voluto essere un chirurgo.
Janine era tutte quelle cose insieme.
Mi spiace costringerti a lasciare il party cos presto disse l'amica, con una traccia di accento texano nella voce. Ma non mi sento bene e penso sia meglio se non guido.
Cindy fece spallucce. Non preoccuparti. Gli auguri di buon compleanno al capo li ho fatti. Sono a posto.
Strinse gli occhi, guardando la strada. Odiava guidare di notte, e la salita sulla collina fino a casa di Janine la rendeva nervosa. D'inverno, Duluth era una citt assurda, in cui il gelo trasformava le strade ripide in piste da bob. Janine aveva una villa in stile Frank Lloyd Wright sopra la Skyline Parkway, con una vista da un milione di dollari e burroni che ti facevano salire il cuore in gola, mentre ti arrampicavi per raggiungerla. A ogni tornante, sopra le cime degli alberi, la strada sembrava salire fino alle nuvole.
Puoi fermarti? chiese Janine all'improvviso.
Cosa? Perch?
Per favore. Devo vomitare.
Cindy fren e la Outback si ferm sbandando. Janine spalanc la portiera e armeggi con la cintura di sicurezza. L'aria gelida entr nell'auto, facendo rabbrividire Cindy. Vide Janine barcollare sull'asfalto, sul bordo del burrone.
Tutto a posto? Sta' attenta!
Janine si inginocchi e vomit. Tent di rialzarsi ma le scarpe col tacco scivolarono e per poco non cadde. Si afferr alla portiera e risal in macchina a fatica, portandosi dietro un odore di vomito. La camicetta color lavanda e i jeans Paige erano sporchi di terra, neve e resti di gamberi rigurgitati. Poggi i pugni sulle ginocchia e spinse indietro la testa, con gli occhi chiusi.
Mi dispiace mormor.
Non preoccuparti rispose Cindy. In questo periodo anch'io ho la nausea ogni volta che mangio.
Quando ripart, le ruote della Outback slittarono sul ghiaccio. A volte le strade di Duluth le procuravano incubi in cui continuava ad accelerare, ma non riusciva a salire su una collina assurdamente ripida. Guard di lato, lungo il fianco della collina terrazzata. Dai sassi pendevano ghiaccioli, resti di un breve disgelo all'inizio del mese. Da qualche parte l sopra c'era la casa di Janine, quasi tra le nuvole. Era un posto assurdo in cui vivere. Cindy preferiva il cottage pieno di spifferi dove abitava con Jonny, sulla lingua di terra tra il lago Superior e il porto interno. Le piaceva vivere al livello dell'acqua.
Accanto a lei, Janine era pallidissima. La cosa irritante, in lei, era che era bella persino quando stava male. I suoi capelli biondi naturali le ricadevano sulle spalle come onde di raggi di sole. Non importava se fosse pettinata oppure no, sembravano sempre in ordine. Aveva il peso perfetto, la taglia perfetta e a trentanove anni sembrava mantenerli senza sforzo. Irritante. Cindy continuava a pensare che Dio doveva pur aver commesso un errore, da qualche parte, ma persino il piccolo neo accanto alla bocca di Janine sembrava dipinto da un artista. Le dita erano lunghe e snelle, e operavano miracoli sul cuore dei pazienti, in sala operatoria. Quando ti fissava con i suoi occhi azzurro ghiaccio, senza battere le palpebre, ti veniva da balbettare come una stupida, perch sapevi di trovarti davanti a una persona perfetta in ogni particolare.
S, Cindy era un po' invidiosa di Janine Snow.
Dov' tuo marito? chiese Janine. Mi  sembrato strano non vederlo al party del capo della polizia.
Jonny e Maggie sono rimasti intrappolati sul Bong Bridge, tornando da Superior. Un tir si  rovesciato sul ghiaccio, bloccando la strada.  un vero casino.
Janine fece un sorriso tirato. E la sua partner cinese  ancora innamorata di lui?
Maggie? Oh, s.
Non ti preoccupa? Passano un sacco di tempo insieme.
No, non mi d fastidio. Maggie  innamorata di lui, ma Jonny ama me.
Janine sporse le labbra come se volesse dire qualcosa, ma poi prefer tacere. Non sempre riusciva a capire quando era meglio farlo. Se chiunque altro avesse insinuato che tra Jonny e Maggie c'era qualcosa, Cindy gli avrebbe tagliato le gambe, ma tendeva a perdonare il lato spinoso di Janine.
Erano amiche da cinque anni, da quando il St Anne's Hospital l'aveva fatta venire dal Texas per un posto prestigioso da cardiochirurgo. Cindy lavorava come fisioterapista nell'edificio accanto e si erano conosciute alla caffetteria. Janine non faceva amicizia facilmente, soprattutto con le altre donne, ma Cindy sapeva di piacere a tutti, era una cosa di cui andava orgogliosa. Lei e Janine erano diventate presto amiche intime, o almeno intime come pu esserlo un medico con le altre persone.
Janine non nascondeva la sua libido texana, ma era una di quelle donne che sembrano sempre trovare l'uomo sbagliato. Era arrivata a Duluth con gi due divorzi alle spalle. Il primo matrimonio era stato un amore da adolescente, ingenuo e destinato al fallimento. Il secondo era stato per soldi, per potersi pagare gli studi di medicina. Lei aveva sempre mantenuto il proprio cognome. Snow, neve. E proprio come la neve, era fredda, dura e abbagliante.
Dopo due anni di lavoro al St Anne's, si era sposata di nuovo, stavolta con un giornalista del News-Tribune di nome Jay Ferris, diverso da lei come Marte da Venere. Jay era nero, Janine era bianca. Lui era un democratico del Nord, lei una repubblicana del Sud. Le differenze rendevano pi piccante l'attrazione tra loro. Janine ammetteva liberamente con Cindy che il suo interesse per Jay era dovuto pi al sesso che all'amore. Ma quando il fuoco dei primi tempi si era spento, la loro relazione era andata alla deriva verso l'estremo opposto. Cindy non aveva bisogno di chiedere a Janine come mai Jay non l'avesse accompagnata al Radisson per il party. Lei e Jay non andavano pi insieme da nessuna parte, ormai da mesi.
Cindy svolt verso la casa di Janine. L'ultima collina era la pi ripida di tutte. In cima a una strada senza uscita erano appollaiate tre case, costruite in modo da dominare la vista della citt e del lago. Quella di Janine era la pi recente, la pi moderna e la pi costosa. Il retro della villa, costruito su pilastri piantati nel fianco della collina, aveva tutta una parete fatta di vetrate alte fino al soffitto. La porta del garage sul vialetto semicircolare era arrotondata come un disco volante.
Le luci erano accese. Jay Ferris era in casa. La porta del garage era aperta, e dentro c'era la Hummer nuova di Jay e uno spazio vuoto per la Mercedes di Janine, che per era rimasta nel parcheggio del Radisson.
Cindy si ferm sul vialetto. Eccoci arrivate.
Mi accompagneresti dentro? Mi sento malferma sulle gambe.
Certo, figurati.
Cindy scese. Il vento le scompigli i capelli neri e lunghi e le arross le guance. Fece il giro dell'auto e aiut Janine a scendere. La donna, pi alta di lei, le mise un braccio intorno alle spalle per sostenersi. Janine zoppicava ancora, dopo una brutta caduta sul ghiaccio l'anno precedente. Cindy non capiva perch l'amica si ostinasse a portare i tacchi alti, ma una bionda del Texas senza quelle scarpe si sarebbe sentita nuda.
Hai le chiavi? chiese Cindy.
S.
Ma Janine non ebbe bisogno delle chiavi. Attraverso la porta a vetri videro Jay Ferris che veniva loro incontro. Quando Janine vide il marito, il suo corpo ebbe una reazione viscerale. Era una donna forte, ma nulla la buttava gi quanto l'uomo che aveva sposato. Cindy si chiese quanto ci sarebbe voluto prima che l'amica si decidesse a fare qualcosa per risolvere il problema.
Vengo dentro con te le disse.
No. Janine parl a bassa voce, quasi con timore. No, non ce n' bisogno. Ce la faccio da sola. Grazie di avermi accompagnata.
Ti senti bene?
Vorrei gettarmi nel canyon fu la risposta.
Janine.
Sto scherzando. Sto bene.
Vieni a casa mia. Non devi stare in casa con lui.
L'amica scosse la testa. Invece devo.
La porta si apr. Da dentro la casa usc la musica di un clarinetto jazz. Jay aveva un bicchiere di vino rosso in mano. Era snello e una decina di centimetri pi basso della moglie. Indossava una camicia bianca di seta, fuori dai pantaloni grigi, ed era a piedi nudi. Gett un'occhiata velenosa a Janine e non prest alcuna attenzione a Cindy.
Ma guardati. Quello  vomito? Carino.
Janine drizz la schiena ed entr in casa. Jay sbatt la porta come se Cindy non ci fosse. Dal vetro, lei vide l'amica calciare via le scarpe sul pavimento in marmo dell'ingresso. Stavano gi litigando, alzando la voce. Jay allung una mano verso la moglie e Janine se la scroll di dosso con violenza. Cindy pens di suonare il campanello e intervenire, ma Janine la guard attraverso il vetro e con le labbra form la parola Vai.
Cindy torn alla sua Outback e si prepar al lungo e sdrucciolevole viaggio verso casa. Rese grazie al cielo, non per la prima volta, per il marito che aveva e per la vita che faceva.
Le strade erano deserte. Nessuno era cos stupido da andarsene in giro in una notte come quella. Era uno dei dettagli che in seguito le avrebbero chiesto di ricordare.
Quando ha lasciato la casa, quella notte, signora Stride, ha visto qualcun altro?
No. Non c'era nessun altro. Ero sola.
Cindy si svegli con l'odore di fumo di sigaretta.
La piccola stanza da letto era buia. Non sapeva che ora fosse. Dalla finestra semiaperta udiva il ruggito del lago Superior, a pochi metri dalla porta sul retro. Si alz a sedere sul letto e rabbrivid di freddo nella camicia da notte. Spinse via i capelli scomposti dalla fronte
In un triangolo di luce lunare sul pavimento, vide la silhouette di suo marito. Jonny era alto quasi un metro e novanta, magro e forte, con i capelli neri mossi e ribelli. Era vestito mentre avrebbe dovuto non esserlo. E aveva una sigaretta in bocca, un'abitudine che lei odiava, ma che lui non riusciva ad abbandonare.
Il letto era freddo. Stride non era ancora venuto a dormire.
Cindy disse: Cosa succede?.
Vedendo che era sveglia, lui si sedette sul letto accanto a lei. Fece scattare l'accendino e alla luce della fiamma Cindy vide i suoi occhi. Scuri, provocanti, duri, divertenti, e pieni d'amore ogni volta che la guardavano. Adorava i suoi occhi.
Ma stavolta gli occhi di Jonathan Stride non erano felici.
Brutte notizie disse. Devo uscire.
Cosa succede?
Hai visto Janine, al party del capo della polizia, stasera?
Certo. L'ho accompagnata a casa, perch non si sentiva bene.
Stride le accarezz una guancia con il dorso della mano. Tu hai accompagnato a casa Janine? Che ora era? Quando hai lasciato il party al Radisson?
Cindy ricord l'ora. Le ventuno e trentadue.
Pi o meno un'ora e mezza fa mormor Stride. Hai visto Jay?
Brevemente. Perch?
Stride le diede un bacio in fronte e si alz. Jay  morto. Janine ha chiamato il 911 pochi minuti fa. Dice che qualcuno gli ha sparato.

2.

Quando ci sono mogli o mariti morti, i casi sono sempre come il gioco del toc-toc disse Maggie Bei.
Jonathan Stride guard la sua minuta partner cinese, che lo fissava da dietro i capelli neri. Decise di stare al gioco. In che senso?
Toc-toc disse lei.
Chi ?
Lo sappiamo.
Sappiamo chi  stato?
Maggie fece il gesto della pistola con le dita. S.
Stride trattenne una risata. Maggie aveva ragione. Non riusciva a ricordare un caso in cui un coniuge morto in casa non fosse stato ucciso, a colpi di pistola, coltello o bastone, dal maritino o dalla mogliettina. Le indagini di solito ci mettevano poco a raccogliere abbastanza prove da portare davanti a una giuria. Tuttavia, la dottoressa Janine Snow non era una sospettata ordinaria.
Era ricca.
Era un'eroina locale, che salvava vite sul tavolo operatorio.
Era una delle migliori amiche di sua moglie.
Stride si pass le mani tra i capelli folti e sbatt le palpebre per restare sveglio. Era stanco e infreddolito. La temperatura era intorno allo zero, e l, in alto sulla collina, il vento del lago bruciava come acido sulla pelle. Quella sera avevano gi passato due ore all'aperto, sulle campate del Bong Bridge, il ponte che collegava Duluth a Superior, la citt portuale gemella, nello stato del Wisconsin. Un tir si era rovesciato sull'asfalto ghiacciato del ponte, bloccandolo per ore. Una donna si era spaventata per l'altezza e aveva minacciato di gettarsi nel lago. Una tipica serata di gennaio.
Aveva appena avuto il tempo di farsi una doccia, quando Maggie l'aveva chiamato per l'omicidio di Jay Ferris. Adesso era di nuovo al freddo, anche se a Duluth il gelo invernale non ti abbandonava mai del tutto. Vivevi tutta la vita al freddo. Anche sotto una coperta di lana, le ossa non se lo dimenticavano mai. E te lo ricordavano con un piccolo brivido involontario.
Stride era in piedi con Maggie accanto alla sua Ford Bronco, incrostata di fango e sale sparso sulla strada. Studi la strada e la casa. La sua squadra aveva gi delimitato la scena del crimine. Poich era tardi e il posto era isolato, la notizia non era ancora arrivata ai media. Ma quella situazione non sarebbe durata a lungo, soprattutto vista l'importanza della coppia coinvolta nel delitto.
Dal punto in cui aveva parcheggiato, la strada scendeva ripida. Sull'asfalto non c'era neve, ma ai lati gli spartineve avevano spinto cumuli alti due metri. C'erano tre case, tutte sul precipizio con vista sul lago, tutte da pi di un milione di dollari. Stride conosceva di persona i proprietari. Accanto a Janine e Jay c'era una coppia gay, un altro chirurgo con il suo partner e i loro tre bambini adottati. La terza casa, protetta da un cancello in ferro battuto, era dei proprietari di alcuni ristoranti a Canal Park, la zona turistica di Duluth. La buona societ di Duluth era una piccola comunit, e il capo voleva che i suoi uomini fossero in buoni rapporti con loro.
Vorrei che interrogassi tu i vicini disse Stride a Maggie.
Va bene.
Sii cortese.
Io sono sempre cortese.
Stride sorrise. Un'altra battuta. Maggie era sboccata e sarcastica. Era stupito di quanto fosse cambiata, nei pochi anni in cui avevano lavorato insieme. Era un'immigrata cinese, con un'intelligenza acuta e una laurea in Criminologia presso l'Universit del Minnesota, ma Stride era stato riluttante ad assumerla, perch era troppo seriosa e puritana per la sua squadra di rudi poliziotti. Quella situazione era durata poco. Maggie si era sciolta, aveva imparato a imprecare e a comandare a bacchetta colleghi alti almeno trenta centimetri pi di lei. Indossava roba trendy per adolescenti, portava scarpe con le zeppe altissime e una frangetta lunga che la costringeva costantemente a soffiare via i capelli neri dagli occhi.
Dai disse Stride. Entriamo.
La casa di Janine Snow era a tre piani, ma l'ingresso era al piano pi alto, da cui poi si scendeva agli altri due, costruiti nel fianco della collina.
Stride e Maggie percorsero il vialetto semicircolare, superando un garage a tre posti, aperto. Sul marciapiede c'erano ghiaia e sale. Davanti alla porta, sorvegliata da un agente in divisa, indossarono guanti di lattice e copriscarpe in plastica. L'ingresso dal pavimento in marmo si apriva su un soggiorno dai soffitti alti, decorato con dipinti a tema africano e sculture astratte in onice. Sopra un divano bianco e nero incombeva un trittico che ritraeva Malcolm X. Le sedie moderne avevano l'aria scomoda. Il soggiorno arrivava fino al lato posteriore della casa, dove dalle alte finestre si vedevano le luci della citt e la massa scura del lago Superior.
Davanti a quella vista fantastica, su un tappeto grigio a strisce, giaceva il corpo di Jay Ferris, a pancia in su. In mezzo alla fronte aveva un foro circolare e sotto la testa si allargava una macchia di sangue. La camicia bianchissima, che risaltava contro la sua pelle nera, invece non era macchiata affatto. A parte il buco in testa, Jay era un bell'uomo. Cranio rasato e pizzetto corto e ben curato.
Jay Ferris mormor Stride, tra s.
Quell'uomo non gli era mai piaciuto.
Jay aveva trascorso tutta la vita a Duluth, come Stride. Cresciuto nella zona di Lincoln Park, era stato fermato pi volte da adolescente per droghe e piccoli furti, ma era ambizioso e intelligente. Aveva ottenuto una borsa di studio per l'Universit del Minnesota, si era laureato con lode in giornalismo ed era entrato nel News-Tribune di Duluth, partendo da revisore e salendo fino all'ambito posto di editorialista, con una propria rubrica giornaliera. Jay sapeva che le controversie facevano aumentare il numero di copie vendute, e ne trovava sempre di nuove. In una citt che aveva lavorato per superare il proprio passato razzista, Jay aveva lanciato una crociata contro l'lite bianca. Stride non gliene voleva per questo, in ogni citt c'erano scheletri nell'armadio che dovevano essere portati alla luce. Ce l'aveva con lui per l'indifferenza con cui Jay usava le colonne del giornale per distruggere delle persone ordinarie.
Nel mirino di Jay era finito anche uno degli uomini di Stride. Un giovane agente di nome Nathan Skinner, che si era ubriacato a Winsconsin Dells ed era stato fermato per guida in stato di ebbrezza. Era gi una storia abbastanza brutta, ma nel corso dell'arresto Skinner aveva usato un pesante epiteto razzista. Stride lo aveva sospeso per un mese, mandandolo a Minneapolis a frequentare un corso per l'integrazione della diversit. Per Jay non era abbastanza, e si era scatenato contro Skinner, trasformandolo nel testimonial del razzismo tra i ranghi della polizia di Duluth. Il capo alla fine aveva ordinato a Stride di licenziare l'agente, per far scomparire quella storia dalle pagine dei giornali. Per Stride il comportamento di Skinner non aveva scusanti, ma rovinare per questo la sua intera carriera gli sembrava un castigo esagerato.
I suoi uomini la pensavano come lui. Jay Ferris non era benvoluto dalla polizia di Duluth.
Stride esamin il cadavere del giornalista. Il referto completo sarebbe stato stilato dal medico legale della contea di St Louis, ma Stride aveva visto abbastanza morti ammazzati per riconoscere i dettagli pi evidenti. La macchia di polvere da sparo sulla fronte indicava una distanza media. L'assassino era a circa mezzo metro da Jay, quando aveva sparato. Dalla posizione del corpo, doveva trovarsi tra la vittima e la porta d'ingresso.
Un bicchiere di vino rovesciato accanto al corpo macchiava il tappeto di un'altra sfumatura di rosso. Un altro bicchiere, con sopra una traccia di rossetto, era poggiato su un tavolino di mogano.
Niente pistola disse Maggie. La stiamo ancora cercando.
Trovatela disse Stride. Quella pistola ci serve. Dov' Janine?
Nel suo studio al piano di sotto. Con lei c' Archie Gale. Non ha detto una parola finch non  arrivato lui.  furba. Maggie alz gli occhi al cielo.
Vado a parlarle disse Stride. Voi trovate la pistola.
Prese la scala a chiocciola che scendeva al piano di sotto. Era moderna, in pietra e acciaio. Janine e Jay avevano costruito quella casa solo un anno prima, e Cindy gli aveva detto che era un po' la creatura di Janine. Il suo sogno. Lei aveva lavorato per mesi sui progetti, con l'architetto. La villa sulla collina era uno dei bonus dell'essere un chirurgo di successo.
Lo studio di Janine era grande all'incirca come tutta la casa di Stride, con una scrivania grande e pulitissima accanto alle finestre. Molto pi in basso, brillavano le luci del ponte mobile di Canal Park. Un'intera parete dello studio era occupata da una libreria incassata piena di testi di medicina, e un'altra da foto incorniciate di tante persone. Erano i pazienti a cui Janine aveva salvato la vita. Stride non credeva fosse un caso che lei avesse voluto parlare con la polizia proprio l. Voleva ricordargli chi era e quanto importante fosse per la citt di Duluth.
Non era un caso nemmeno che non fosse sola. Con lei c'era Archibald Gale, l'avvocato penalista pi famoso del nord dello stato. Vedendo entrare Stride, Gale si alz di scatto dal divano, con un'agilit notevole per un uomo della sua taglia, sul metro e ottanta di altezza e almeno centoventi chili di peso. Gale aveva i capelli grigi radi sulla fronte, ricci e tagliati corti, e gli occhi azzurri che ammiccavano dietro un paio di occhialini tondi. Nonostante l'ora, indossava un completo a tre pezzi perfettamente stirato e la cravatta ben annodata intorno al collo robusto.
Tenente! esclam allegro, come se fossero vecchi amici. Cosa che, in un certo senso, era la verit. Si trovavano dai lati opposti della barricata e si accapigliavano regolarmente in tribunale, sul banco dei testimoni, ma Gale era un uomo che tendeva a piacere a tutti.
Archie replic Stride. Bel completo.
Stride aveva la cravatta allentata e si era infilato una camicia tirata fuori dal cesto della roba sporca. Sopra, indossava la sua solita giacca di pelle vecchia di oltre dieci anni, con un buco di proiettile su una manica.
Ero ancora in ufficio disse Gale. Tenente, credo conosca la dottoressa Janine Snow.
Stride le rivolse un cenno del capo. Dottoressa Snow.
Tenente Stride.
Era strano trattarla in modo formale. Di solito si davano del tu. Lei era stata a casa sua. Andava a pranzo o a giocare a golf con sua moglie un paio di volte al mese. Janine e Cindy avevano organizzato insieme degli eventi di raccolta fondi per la comunit. Ma adesso lei era la vittima di un crimine. E la principale indiziata. E lo sapevano entrambi.
Stride not subito che i capelli biondi di Janine erano bagnati. Si era fatta una doccia. Era logico, se eri appena rientrata da un party e avevi vomitato per strada. O se avevi appena sparato a tuo marito e volevi assicurarti che sulla pelle non restassero residui chimici dello sparo.
Si sedette accanto a lei sul divano, dove prima era seduto Gale. L'avvocato poggi il suo ampio sedere sull'angolo della scrivania e rest a osservarli come una madre superiora. Janine aspettava le domande di Stride. Era come sempre: bella, intelligente, fredda. Niente lacrime, nessuna maschera di tristezza. Per lei, quello era un problema pratico. Suo marito era stato ucciso. Innocente o colpevole, doveva assicurarsi che l'incidente non le portasse via il resto della vita.
Mi sorprende che lei abbia sentito il bisogno di chiamare subito un avvocato le disse Stride.
Oh, per favore, non cominciamo con la solita storia intervenne Gale, prima che Janine potesse rispondere. Se lei dovesse fare un trekking in Alaska per la prima volta, tenente, vorrebbe una guida, no? Ci sono sempre orsi pronti a saltarti addosso.
Stride scroll le spalle. Janine sapeva che aver assunto un avvocato la faceva sembrare colpevole, e non le importava.
Mi dica esattamente cosa  successo stanotte disse.
Janine guard Gale, il quale annu.
Ho lasciato presto il party perch non mi sentivo bene. Cindy mi ha accompagnata a casa e lungo la strada le ho chiesto di fermarsi e ho vomitato. Quando lei  andata via, Jay e io abbiamo parlato un po'. O meglio litigato, voglio essere sincera.
Riguardo a cosa avete litigato?
Nulla di serio. Litigavamo sempre su tutto. Forse il signor Gale vuole che faccia finta che tra noi andasse tutto bene, ma lei non mi crederebbe, se lo dicessi. Cindy deve averle detto che io e Jay eravamo ai ferri corti. Tenente, conosceva anche lei mio marito. Se pensa che fosse difficile andarci d'accordo come giornalista, viverci insieme era ancora pi difficile, mi creda.
Per quanto tempo avete discusso?
Non ne ho idea. Dieci minuti? Quindici? Ho bevuto del vino.
Anche se aveva la nausea?
Dopo aver vomitato mi sentivo meglio rispose Janine.
E poi cosa  successo?
Mi sono fatta una doccia.
Dove si trova la doccia, in questa casa?
Al piano pi basso, accanto alla nostra camera da letto. Abbiamo bagni separati. Il mio l'ho voluto come una piccola spa. I mariti hanno le loro tane da uomini, io ho il mio bagno.
E quando  uscita?
Ho notato qualcosa di strano.
Cio?
I cassetti del portagioie in camera da letto erano aperti. Io li avevo lasciati chiusi. Sono andata a vedere, e vari gioielli di valore non c'erano pi. Ho chiamato Jay ma non ho ricevuto risposta. Sono salita di sopra e l'ho trovato.
Non era affatto una storia convincente, ma l'aveva raccontata come se fosse vangelo.
Insomma, sta dicendo che mentre era sotto la doccia, qualcuno si  introdotto in casa, ha sparato a suo marito,  sceso fino al piano pi basso, ha trovato la stanza da letto, ha rubato i gioielli e quindi  fuggito.
Esatto disse Janine.
Lei fa delle docce lunghe disse Stride, senza umorismo.
 cos.
Quanto lunghe?
Non ho contato i minuti, tenente. Sono stata seduta sotto il getto per un bel po' di tempo.
Ha sentito qualcosa? Lo sparo, per esempio?
No.
Cos'ha fatto quando ha trovato il corpo di Jay?
Sono rimasta scioccata rispose Janine. La porta era aperta. Sono corsa sulla soglia e ho udito il rumore di un'auto gi in strada, ma questo  tutto. Non ho visto niente e nessuno.
E poi? Mi faccia un resoconto dettagliato.
Ho verificato che Jay fosse morto, anche se era ovvio, vista la ferita.
Poi ha chiamato il 911?
Janine esit. Credo di averlo fatto dopo un certo tempo.
Quanto tempo, di preciso?
Di nuovo, non lo so. Non ci sono orologi, in casa. Quando sono qui, non mi interessa sapere che ora . Sono rimasta seduta sul divano a guardare Jay. Come ho detto, ero sotto shock. Quando sono tornata in me, ho chiamato la polizia.
E il signor Gale disse Stride.
S, esatto.
Qualcun altro? Vicini di casa, amici...
No.
Un certo tempo. Abbastanza tempo per nascondere una pistola. Per nascondere dei gioielli. Per inventare una storia.
Possiede una pistola, dottoressa Snow?
No rispose lei.
E suo marito?
Prima ne aveva una, ma quando ci siamo sposati gli ho chiesto di disfarsene. Non mi piaceva l'idea che ci fosse una pistola in casa.
Nemici? Minacce? Contro di lei o contro suo marito?
Janine scroll le spalle. Lei sa chi era Jay. Sa che tipo era. Collezionava nemici come francobolli.
Dove sono i suoi vestiti?
Come, scusi?
I vestiti che indossava quando  tornata dal party. Dove sono?
In lavatrice.
Li ha gi lavati?
Dopo averci vomitato sopra? S.
Lei mi sembra il tipo di donna che porta sempre i vestiti in lavanderia, dottoressa Snow.
A Dallas lo facevo. A Duluth in gennaio, no.
Quella donna aveva una risposta a tutto. Era questo a preoccupare Stride. Si rivolgeva a lui con tutta la superiorit e l'impazienza di un chirurgo durante un giro di visite in ospedale.
Jay era violento? le chiese. L'ha mai picchiata?
Gale intervenne subito. Basta cos, tenente. Della loro relazione non parliamo adesso.
No, va bene, Archie disse Janine, con calma. No, Jay non era fisicamente violento. Era molte cose, ma non mi ha mai messo le mani addosso.
Stride la osserv, in cerca di una crepa nel suo atteggiamento. Ma Janine era calma e distaccata.
C' qualcos'altro che desidera dirmi? chiese.
No, questo  tutto.
Stride si chin verso di lei e abbass la voce. Janine, se tra voi due  successo qualcosa, se c' stata una lotta, se le cose vi sono sfuggite di mano... la cosa migliore  dirmelo ora. Se sappiamo la verit, possiamo trovare una via d'uscita. Mentire serve solo a peggiorare la situazione.
Gale apr di nuovo la bocca, ma Janine lo tacit con un sorriso tirato. La vestaglia cadde un po' in avanti, scoprendo una V di pelle nuda. I capelli biondi e umidi le sfiorarono il viso. Stride sent odore di shampoo e sapone.
Ti ho gi detto la verit, Jonathan disse lei. Non ho ucciso mio marito. Non sono stata io.

3.

 stata lei annunci Carol Marlowe al marito.
Howard Marlowe all'inizio non la ud. Aveva gli occhi incollati al monitor Gateway sulla scrivania del suo studio nel seminterrato, dove aveva ingrandito una foto di Janine Snow. Finalmente guard la moglie, che era entrata nello studio in ciabatte, venendo dalla lavanderia.
Cosa? disse, distratto.
Quella dottoressa ricca. Ha ucciso lei il marito.  quello che stai guardando, no? Altri articoli su di lei. Non parli d'altro da giorni.
Howard alz le spalle in modo difensivo. Carol aveva ragione, ma non intendeva ammetterlo. La freccia del mouse era gi in posizione per chiudere la finestra sullo schermo, se lei si fosse avvicinata. Non puoi sapere se  stata lei o no. Nessuno sa cosa  successo. Lei dice di essere innocente.
Carol si lasci cadere sul divano consunto al lato opposto della stanza, sotto i poster della grande muraglia cinese e dell'isola di Pasqua. Posti dove Howard non era mai stato ma che avrebbe tanto voluto visitare. Tir fuori una limetta e cominci a sistemarsi le unghie. Credi che se fosse colpevole lo direbbe?
No concesse lui.
Vedi? Tutti al Super One parlano di lei. Pensano tutti che sia l'assassina.
Il Super One era un supermercato locale. Carol faceva la cassiera l da quando andava ancora a scuola. Si erano conosciuti proprio al Super One, quando Howard aveva tentato di passare con quindici articoli dalla cassa riservata a chi ne aveva dieci al massimo, e Carol si era rifiutata di lasciarglielo fare.
Howard cominciava a irritarsi. Ah, quindi i detective del supermercato hanno gi risolto il caso. Chiamo la polizia e glielo dico.
Carol alz gli occhi al cielo. Dai, Howard. Un estraneo misterioso si introduce in casa mentre la Dottoressa Perfetta  sotto la doccia? Spara a suo marito e fugge? Lei deve pensare che siamo tutti degli idioti. Si chin in avanti e abbass la voce. Una dottoressa bianca e ricca che sposa un nero? Non pu venirne fuori nulla di buono.
Non parlare cos scatt Howard.  offensivo.
Sto solo dicendo ci che pensano tutti.
Be', non dirlo.
Come vuoi. Carol scroll le spalle e continu a limarsi le unghie. L'asciugatrice era accesa, in un altro locale del seminterrato, e una cerniera continuava a sbattere dentro il cestello di metallo.
Sua moglie indossava una maglietta a maniche lunghe dei Minnesota Vikings, e pantaloni grigi da ginnastica. Portava sempre vestiti ampi, per nascondere i cinque chili in pi di cui si lamentava spesso. I capelli castano chiaro erano tirati dietro le orecchie, aveva gli occhi castani e la pelle bianchissima con una spruzzata di lentiggini.
Ho prenotato a Dells per le nostre vacanze di luglio gli disse.
Howard prese il trofeo di bowling dalla scrivania e lo spolver con la manica della camicia. Dobbiamo proprio andare di nuovo l? Ci siamo andati per tre anni di fila.
Adoro quel posto. E lo adora anche Annie.
S, ma ci siamo gi stati protest Howard. Perch non andiamo da qualche altra parte?
Che ne dici di Branson, allora?
Howard aggrott la fronte, senza rispondere. Erano gi stati tre volte anche a Branson. Tutto, nella loro vita, era prevedibile come una catena di montaggio. Sempre le stesse vacanze, gli stessi programmi televisivi, gli stessi piatti a pranzo e a cena. Era mercoled, il giorno del polpettone. Ogni settimana, per tutto l'anno. Per Carol, la routine era una specie di armatura contro i cambiamenti. Cambiare era un male. Faceva paura. Lei voleva che il suo mondo restasse sempre uguale a se stesso.
Howard sapeva perch. A dodici anni, Carol era entrata in garage e aveva trovato suo padre impiccato a una trave del soffitto con la cintura dei pantaloni. La sua infanzia perfetta da quartieri residenziali era scomparsa di colpo. E lei non avrebbe permesso che succedesse di nuovo.
Howard mise gi il trofeo sbattendolo sul tavolo. Janine Snow lo fissava dal monitor del computer. La Dottoressa Perfetta.
E va bene, andiamo a Dells, se  questo che vuoi disse con un sospiro. Arrendersi era il modo pi facile di mantenere la pace.
Benissimo. Ci divertiremo, vedrai. Possiamo andare a cena in quel club che ti piace, quello vicino al lago.
Certo.
Carol si alz dal divano. Sembrava contenta di s. Vieni a letto?
Devo preparare la lezione di domani disse lui.
Howard, insegni storia al primo anno delle superiori. E la storia non  cambiata dall'anno scorso. I nordisti hanno vinto la guerra.
Howard sapeva che quando lei lo prendeva in giro sul suo lavoro lo faceva senza cattiveria. Per lei essere un insegnante ordinario in una scuola ordinaria non era nulla di cui vergognarsi. Ma ci nonostante, quelle battute gli davano fastidio, perch gli ricordavano tutto ci che non aveva fatto nella sua vita.
Resto ancora un po' alzato borbott.
Va bene. Buonanotte. Lei lo salut agitando le dita.
Howard sapeva che l'avrebbe trovata addormentata, quando fosse andato a letto. Tutto come al solito. Facevano sesso un paio di volte al mese. Lei ne sembrava contenta, ma lui sapeva che considerava il sesso pi un obbligo coniugale che qualcosa da fare perch le piaceva.
Torn a fissare la foto di Janine Snow. Capelli biondi, lunghi e lucidi. Occhi azzurro ghiaccio che davano i brividi. Ricca. Mani che riportavano in vita le persone sul tavolo operatorio. Cosa si provava a essere una persona cos?
Cosa si provava a stare con una persona cos?
Howard spense il monitor, perch il viso di quella donna gli rendeva impossibile pensare ad altro. Apr il libro di testo scolastico e prov a scrivere le domande per la verifica in classe, ma non riusciva a concentrarsi. Carol aveva ragione. La storia non cambiava. Alla fine avrebbe usato le stesse domande del test dell'anno prima e di quello prima ancora.
Afferr una matita sulla scrivania e la gett lontano, irritato. And a cadere su un tappeto verde pisello. Howard si alz e si mise davanti al poster dell'isola di Pasqua. Gli occhi vuoti di un gigante di pietra lo fissarono. Quello era il posto dove andare in vacanza, sulla riva spazzata dal vento di un'isola desolata, a osservare le tracce di uno dei grandi misteri della storia. Da ragazzo, Howard si immaginava come un famoso archeologo, che effettuava scavi in tutto il mondo.
Invece insegnava a dei ragazzi annoiati cose che aveva letto sui libri. Non aveva mai fatto nulla di persona. O almeno, non molto. A trentadue anni, era andato dal gestore del Super One a protestare contro la cassiera che si rifiutava di fargli il conto, e il manager aveva ordinato a Carol di chiedergli scusa. Lei era scoppiata a piangere e Howard per farsi perdonare l'aveva invitata a prendere un caff. Un anno dopo si erano sposati. Un anno dopo il matrimonio era nata Annie, che ora aveva sei anni. Questo era tutto.
Nulla sarebbe mai cambiato, nella sua vita. Il cambiamento era un male. Faceva paura. Quella era la filosofia di Carol.
Prese un cartone di succo di frutta dal mini frigo sotto l'angolo bar. Si guard allo specchio mentre succhiava con la cannuccia, facendosi venire le fossette sulle guance. Non sono brutto, si disse. Uno e settantacinque, non molto alto, ma neppure basso. Capelli ricci con la riga in mezzo, ancora tutti castani, senza fili grigi. Viso lungo, mento lungo. Occhiali alla Clark Kent, ma ora andavano di moda. Indossava una polo Kohl's a righe, sotto la quale la pancia si notava appena.
And al suo schedario e prese una copia del test dell'anno prima sulla guerra civile americana.
Questa battaglia, combattuta nel Maryland il 17 settembre 1862,  nota anche come la battaglia di Sharpsburg: A) Gettysburg; B) Antietam; C) Bull Run; D) Saratoga.
Lo deprimeva sempre vedere quanti studenti, dopo settimane di studio, rispondevano D. Era gi un errore scegliere la battaglia sbagliata, ma addirittura la guerra sbagliata? Comunque, Howard non dava la colpa a loro. Insegnare era il suo lavoro, ed era un insegnante mediocre, lo sapeva.
Sapeva anche come mai si sentiva depresso. Sei giorni prima aveva compiuto quarant'anni. Quaranta. Il cimitero dei sogni della giovent. E festeggiava compatendosi. Benvenuto nel medioevo, gli aveva scritto Carol sul biglietto di auguri. Medioevo al posto di mezza et era un'altra delle sue battute che Howard non trovava divertenti. Era a met della vita, era febbraio e il grigio inverno di Duluth sembrava voler continuare per sempre. Chi non si sarebbe sentito depresso?
Si sedette alla scrivania e riaccese il monitor. Janine Snow torn a fissarlo. Con una faccia cos, con i soldi che aveva, con una villa sulla collina, lei di sicuro non sentiva l'inverno. Secondo i giornali, anche lei aveva quasi quarant'anni, ma non li dimostrava.
Howard tocc il suo viso sul monitor, e fece ad alta voce la domanda che tutta Duluth si stava ponendo.
Sei stata tu?

4.

Una settimana dopo l'omicidio di Jay Ferris, la squadra di Stride non aveva ancora trovato la pistola.
Abbiamo smontato la casa da cima a fondo gli disse Maggie. Ho mandato uomini nella neve, a esplorare i fianchi della collina da tutte e due le parti. Abbiamo rovistato in tutti i cassonetti nel raggio di un chilometro dalla casa. Niente. La pistola non c'.
Stride si spost indietro sulla vecchia sedia di vinile. Erano nel seminterrato del municipio, nel centro di Duluth, dove si trovava il quartier generale del Detective Bureau. Era tardi e il resto dell'ufficio era buio, ma sopra le loro teste erano accesi i neon, uno dei quali lampeggiava come una luce stroboscopica. Il tavolo era ingombro di lattine di coca mezze vuote, buste di patatine e carta oleata macchiata di salsa, da cui saliva l'odore di polpette Subway. Nella sala riunioni c'erano cartelline piene di documenti e fotografie su ogni sedia, oltre a scatole di prove impilate contro le pareti. Quella era la sala operativa, dove si trovava tutto ci che sapevano e non sapevano su Jay Ferris e Janine Snow.
Stride fiss il soffitto, pensando alla pistola scomparsa.
Insomma, uccidi tuo marito disse. Avete una lite, tu vai a prendere una pistola e gli spari. Adesso sei l con il cadavere sul pavimento e devi pensare a cosa fare. Non hai molto tempo. Quindici minuti? Mezz'ora? Forse un vicino di casa ha sentito lo sparo, e se lasci passare troppo tempo prima di chiamare il 911, tutti si chiederanno perch.
Nessuno ha udito lo sparo puntualizz Maggie.
S, ma Janine in quel momento non lo sa. Deve liberarsi della pistola e agguanta un po' di gioielli per dare l'impressione di una rapina. E poi? Li getta nel canyon? Quando si scioglier la neve, qualcuno li trover. Sale sull'auto di Jay e va a gettarli lontano? Possibile, ma se qualcuno la vedesse?
Tu cosa pensi che abbia fatto? chiese Maggie.
Stride scosse la testa. Non lo so. Ma scommetterei che aveva gi un piano.  il tipo di donna che non fa nulla d'impulso. Probabilmente ci ha pensato sopra per settimane.
Oppure  innocente disse Maggie.
Gi. Oppure  innocente.
Era possibile, ma Stride non ci credeva. Quella notte aveva guardato Janine negli occhi e aveva visto la verit. Lei era colpevole. Aveva ucciso il marito.
Si alz in piedi e attravers l'ufficio buio. Al distributore automatico acquist un'altra lattina di coca, l'apr e la bevve subito quasi tutta. Un termoconvettore sferragliava sopra la sua testa, ma faceva poco per scaldare quel seminterrato pieno di correnti d'aria. Stride si appoggi al muro, in attesa della scarica di zucchero e caffeina.
Aveva quasi quarant'anni e si sentiva ancora giovane. Il suo viso era segnato dagli inverni di Duluth, ma quando sorrideva sembrava un ragazzo. Aveva i capelli nerissimi, corti sui lati, con ciocche ribelli sopra. Non aveva lineamenti perfetti. Non sarebbe mai stato un modello dalla pelle liscia e dai capelli cotonati. Cindy diceva di amare le sue imperfezioni, perch lui non tentava di nasconderle. Diceva che, guardandolo, si capiva subito chi era: un uomo d'onore, testardo, cupo e coraggioso. Un uomo che avrebbe dato la vita nel tentativo di fare la cosa giusta, e che sentiva ogni fallimento fin dentro le ossa.
Per via del suo lavoro conosceva mezza citt, ma invitava pochissime persone a casa propria. Non aveva fratelli o sorelle, e i suoi genitori erano morti. Suo padre nel lago, quando Stride era ragazzo, e sua madre ormai da dieci anni. Da allora, il suo mondo era solo Cindy, ma non aveva bisogno di nessun altro. A parte la moglie, c'erano pochi amici. Steve Garske, il suo medico e amico dai tempi del college. E Maggie.
Stride sorrise pensando a Maggie. Come amici e poliziotti erano perfetti. Erano molto intimi, ma senza mai essere andati a letto insieme. Lui non avrebbe mai lasciato che succedesse.
Torn nella sala riunioni e si sedette.
Tu cosa ne pensi, Mags?
 stata lei disse Maggie. Ma dobbiamo trovare quella pistola.
La troveremo. Nel frattempo, indagheremo su chiunque altro avesse un movente. Non voglio lasciare nessuna scappatoia ad Archie Gale, in tribunale.
Maggie annu. Devo vedere Nathan Skinner domani. Non mi piace pensare che un ex poliziotto abbia potuto fare una cosa simile, ma...
No, hai ragione. Parla con Nathan. Assicurati che abbia un alibi. Io devo incontrare Clyde, il fratello di Jay. Vuole sapere perch non abbiamo ancora arrestato Janine. Cos'altro abbiamo?
Maggie prese il taccuino dal tavolo, anche se non aveva davvero bisogno di consultarlo. Aveva una memoria pazzesca. Stiamo ancora aspettando i tabulati telefonici e gli estratti conto della banca, e stiamo controllando le telecamere dei bancomat e dei negozi della zona, nel caso in cui Janine abbia preso la macchina per andare a disfarsi della pistola. Guppo sta esaminando tutto quello che abbiamo trovato in casa. Jay riceveva parecchie lettere di minacce e insulti, a causa dei suoi articoli. Ci vorr un bel po' di tempo per controllare tutte quelle persone.
E i vicini di casa, su a Skyline? chiese Stride. E i colleghi di entrambi, al giornale e in ospedale?
Secondo loro, la vita matrimoniale di Janine era difficile. Un sacco di liti e discussioni. Molti non capiscono come mai fossero ancora sposati.
Sappiamo se avessero un accordo prematrimoniale?
Purtroppo s disse Maggie. E anche molto ben fatto. Se Janine e Jay avessero divorziato, lui non avrebbe ricevuto nulla. E gli amici dicono che Jay amava molto i soldi. Se c'era qualcuno che aveva un movente per scegliere l'omicidio al posto del divorzio, era Jay, non Janine.
Stride aggrott le sopracciglia. Che altro?
Abbiamo ricevuto la telefonata di un buon samaritano disse Maggie. Una coppia di ragazzi sulla Ottava verso Skyline, venerd sera. Lui dice che hanno superato un Suv bianco fermo sul ciglio della strada. Non  riuscito a indicarmi con esattezza il punto preciso, ma se era vicino all'incrocio per Skyline non pu essere troppo lontano dalla strada che sale fino alla casa della dottoressa.
A che ora  successo?
Maggie scosse la testa. Il ragazzo non ne  sicuro. Pensa fosse dopo le dieci, ma non ha guardato l'orologio.
Ha visto qualcuno?
No,  abbastanza sicuro che dentro l'auto non ci fosse nessuno.
Abbastanza sicuro?
S. Il fatto  che era buio e non pu giurarlo. Utile, no?  anche abbastanza sicuro che il Suv avesse una targa del Minnesota, ma non  sicurissimo nemmeno di questo.
Immagino che non sappia neppure che tipo di Suv fosse.
Invece di quello  sicuro al cento per cento.  una specie di fissato delle macchine. Ha detto che si trattava di un Toyota Rav4. Ha riconosciuto la gomma di scorta sul retro.
Be', qui intorno non possono essercene pi di qualche migliaio sospir Stride.
Gi.  il classico ago nel pagliaio, ma vale la pena provarci, nel caso in cui Janine stia dicendo la verit e che si tratti davvero di una rapina in casa. Ho chiesto alla nostra amica Lynn Ristau dall'altro lato del ponte, a Cheesehead, di fare un controllo incrociato tra i proprietari di Toyota Rav e i precedenti penali. Non mi  sembrata felice del compito. Devi invitarla per un hamburger all'Anchor Bar, quando ci dar i risultati.
Stride sorrise. Be', sono gi in debito con lei. Durante il blocco del ponte di venerd  stata di grande aiuto.
Udirono il campanello dell'ascensore in arrivo e si voltarono entrambi. Le porte si aprirono e il sergente Max Guppo si diresse verso di loro con un computer portatile tra le mani e un'enorme busta di nachos tra i denti.
Duvtvdrqst disse, entrando nella sala riunioni.
Stride sorrise. Puoi ripetere?
Guppo apr la bocca, lasciando cadere la busta sul tavolo, e accese il computer. Dovete vedere questo disse.
Guppo era alto all'incirca come Maggie e aveva il fisico di un pupazzo di neve. Il riportino sulla testa tonda sventolava come una bandiera pirata alla minima brezza, e sotto il naso a patata sfoggiava un paio di baffetti sottili. Era nella polizia di Duluth da pi tempo di Stride e nonostante il girovita era uno dei pi versatili investigatori della squadra.
Abbiamo trovato una serie di schede SD nella scrivania di Jay al News-Tribune disse Guppo. Sono della sua macchina fotografica, e abbiamo controllato tutte le foto.
Ansimando, Guppo si sedette a fatica su una sedia girevole. Volt il monitor in modo che Stride e Maggie potessero vederlo, poi afferr una manciata di nachos, se li ficc in bocca, gonfiando le guance come uno scoiattolo, e si mise a masticare rumorosamente.
Con un dito che sembrava un salsicciotto cominci a scorrere delle foto scattate nei parchi del Minnesota in autunno, quando i colori degli alberi erano pi vividi. Stride riconobbe una zona non lontana dalle piste da sci di Spirit Mountain. Nelle foto appariva un uomo, ma era troppo lontano per identificarlo. Indossava pantaloni mimetici e una T-shirt nera. Poi evidentemente Jay si era avvicinato, e un po' alla volta cominciarono a emergere dei particolari. L'uomo era giovane, poco pi che ventenne, e nella foto migliore Stride not che aveva la testa rasata, una barbetta curata e una massa di tatuaggi su collo e avambracci. Era difficile valutarne l'altezza, ma sembrava ossuto e denutrito. Un uomo dal fisico minuto.
Tra le mani aveva un fucile d'assalto.
 stato Jay a scattare queste foto? chiese Stride.
S.
Sappiamo chi  l'uomo?
Guppo scosse la testa. No. Sembra che si sia accorto di Jay e sia andato via.
Quando sono state scattate le foto? chiese Stride.
Lo scorso ottobre.
Quello sembra Ely's Peak disse Maggie.
S, l'ho pensato anch'io ribatt Guppo. Le foto mi ricordavano qualcosa e ho controllato i rapporti di polizia dello scorso autunno. Il cinque ottobre abbiamo ricevuto una segnalazione da Jay. Dice che durante un'escursione dalle parti di Ely's Peak aveva sentito dei colpi d'arma da fuoco. Aveva inseguito il tizio scattandogli delle foto, e ce ne ha inviate un paio. Abbiamo assegnato il caso a una nostra agente, ma lei non  riuscita a identificare l'uomo in tenuta mimetica. Si  anche appostata in zona per qualche giorno, ma quel tizio non si  fatto vedere. Fine della storia. Comunque, secondo il rapporto, Jay aveva ragione sugli spari. Ce ne sono stati parecchi. Seguendo la pista, l'agente  arrivata in una radura dove c'erano centinaia di bossoli. Il nostro uomo si era divertito parecchio a sparare.
Stride arriv a casa tardi, una cosa niente affatto insolita.
Viveva con Cindy su una lingua di terra oltre il ponte mobile di Duluth, chiamata la Punta. La casa era un cottage tozzo con due stanze da letto, che sembrava uscito dal Monopoly. L'avevano comprato quando si erano sposati. Garage separato, vialetto sabbioso, vernice scrostata. Il cortile sul retro finiva contro le dune del lago Superior. Tutti dicevano loro di traslocare in una casa pi grande, a Miller Hill, ma a loro piaceva stare vicini all'acqua e Cindy amava l'aria senza tempo delle vecchie case. Diceva che condividevi quei posti con tutti coloro che ci erano vissuti e morti prima di te.
Stride parcheggi il Bronco sulla neve ghiacciata del vialetto. Entr in casa e appese la giacca di pelle al gancio accanto alla porta, poi entr nella piccola camera da letto, che era la prima porta nel breve corridoio. Cindy era seduta nella posizione del loto, su un tappetino steso sul parquet. Aveva gli occhi chiusi e indossava solo le mutandine. Sapeva che lui era entrato, ma non mostr nessuna reazione. Stride la osserv, sorridendo. Cindy era minuta, sui cinquanta chili al massimo. I capelli neri divisi nel mezzo scendevano perfettamente dritti dai due lati del viso, fin sotto i seni piccoli dai graziosi capezzoli rosa. Il viso era stretto, il naso tagliente come la pinna di uno squalo.
Stride ud l'acqua della doccia scorrere in bagno. L c'era poca pressione e ci voleva un'eternit perch arrivasse l'acqua calda.
Ciao disse.
Ciao tesoro rispose lei, allegra.
Ormai Stride non si scusava pi quando arrivava in ritardo o saltava la cena. Quella era diventata una parte della loro vita.
Cindy sciolse le gambe e si alz agilmente in piedi. Gli si avvicin e, visto che gli arrivava appena al mento, si sollev sulle punte dei piedi per baciarlo. Lui le accarezz i fianchi. Cindy aveva grandi occhi castani, con le iridi cos grandi che non restava quasi spazio per il bianco intorno.
Vado a fare una doccia disse lei.
Vuoi compagnia?
Mi piacerebbe, ma non questa settimana.
Oh.
Gi. Di nuovo sul fiume rosso. Che sorpresa.
Lo disse in tono frustrato. Erano due anni che provava a restare incinta senza successo. Cindy si incupiva di rado, ma il primo giorno del ciclo la lasciava sempre un po' depressa. Ormai aspettavano da tanto che Stride si chiedeva se Dio non stesse mandando loro un messaggio, ma non l'avrebbe mai detto ad alta voce. Avere figli era cos importante per Cindy che non se la sentiva di cancellare i suoi sogni. Lei veniva da una famiglia piccola. La sua unica sorella era stata assassinata durante l'adolescenza. Fosse stato per lei, Cindy avrebbe gi fatto almeno tre o quattro figli.
La segu in bagno, dove lei si lav i denti e si leg i capelli. Si tolse le mutandine e lui la osserv entrare sotto la doccia e chiudere la tenda di plastica.
Qualche progresso sulla morte di Jay? gli chiese.
Non posso parlartene.
Perch? Mi parli sempre di tutti i tuoi casi.
Tu hai accompagnato a casa Janine. Quando il caso arriver in tribunale sarai una testimone.
Cindy rest a lungo in silenzio sotto l'acqua. Stride si chiese se avesse capito per la prima volta di essere parte del caso, che le piacesse o no. Finalmente, il suo viso bagnato si affacci da dietro la tenda, accigliato. Sempre se ci sar un processo disse. Sempre che sia stata lei. Il che non  possibile.
Cin disse Stride, ma lei richiuse la tenda di scatto.
Piuttosto che discutere, lui usc dal bagno. Aveva ancora fame. And in cucina e si tagli un pezzo del brownie alla vaniglia che Cindy aveva fatto nel weekend. Lo mangi in due bocconi.
La casa aveva un portico chiuso dalla parte del lago. Tecnicamente era una veranda tre stagioni, non riscaldata, ma Stride andava a sedersi l anche d'inverno. Non si disturb ad accendere la luce. Si accomod su una chaise-longue e guard fuori. I fiocchi di neve che cadevano sui vetri scendevano lasciando sottili scie gelate. Evidentemente si addorment, perch quando riapr gli occhi Cindy era sulla chaise-longue accanto alla sua.
Indossava la parte di sopra del pigiama e un paio di shorts, con i piedi piccoli infilati in un paio di mocassini. Come lui, Cindy non soffriva il freddo.
Davvero non capisco mormor.
Eri l con Janine cominci Stride, ma lei scosse la testa.
No, non quello.
Ah.
Stride comprese. Bambini. Figli. Scese dalla poltrona e si inginocchi accanto a lei e le prese la mano, ancora calda dopo la doccia. Succeder.
No disse lei. Non ci credo pi.
Non aveva senso tentare di convincerla. Era una cosa che non potevano sapere. Stride la strinse tra le braccia, come faceva da tanto tempo, da quando erano adolescenti. All'inizio lei rest immobile, rigida. Poi il suo corpo cominci a sussultare e lei pianse contro il suo petto.

5.

La mattina dopo, Cindy Stride era arrabbiata con Cindy Stride.
Non aveva tempo di compiangersi ed era irritata per aver ceduto alle emozioni negative. Si alz dal letto che era ancora buio, lasciando dormire Jonny. Nonostante il freddo e la patina ghiacciata sulla strada, and a correre e torn a casa ricaricata e con il viso rosso. Prepar del caff e ne bevve una tazza, lasciando il resto per suo marito.
Quando usc, Jonny dormiva ancora. Succedeva spesso, perch lavorava fino a tardi. A volte lei lo svegliava per fare l'amore, ma non quella settimana. Mentre andava al lavoro, si ferm in una panetteria chiamata Amazing Grace, in Canal Park, e chiacchier con gli studenti dietro il bancone mentre mangiava un muffin con noci e mirtilli rossi. L la conoscevano tutti. Lei ficcava il naso nelle loro vite e dava loro consigli. I ragazzi probabilmente alzavano gli occhi al cielo quando lei andava via, ma non le importava. A differenza del marito, Cindy era estroversa e il contatto con gli altri le dava energia.
Arriv alla clinica prima di tutti, come sempre. Accese le luci. Prepar dell'altro caff. Si rimise in pari con il lavoro arretrato sui moduli assicurativi. Quello era il suo momento di pace della giornata, quando era sola e poteva pensare. Lesse il giornale, poi fiss le foto sul spar in tessuto del suo cubicolo. C'era Jonny, naturalmente. Il loro medico e vicino di casa, il dottor Steve Garske. Il capo di Jonny e amico di Cindy, il vicecapo della polizia, in un completo da golf che gli dava un'aria un po' ridicola.
C'era Laura, sua sorella.
Di lei aveva solo una foto da ragazza, perch Laura era stata uccisa a diciotto anni. Erano molto vicine, e a volte Cindy fissava quella foto chiedendosi come sarebbe stata sua sorella da adulta. Non che si sentisse sola. Tutt'altro. Aveva Jonny, aveva decine di amici. Ma ci nonostante avrebbe voluto avere un rapporto pi stretto con Laura, quando erano ragazze.
La mattinata fu piena di sedute di fisioterapia. Lavor con una donna di settantadue anni in convalescenza dopo l'impianto di una protesi d'anca. Insegn degli esercizi a un uomo sulla trentina che aveva riportato la compressione di un nervo del collo. A una ragazza di sedici anni che si era rotta la caviglia giocando a calcio, oltre agli esercizi diede anche una lezioncina sulla necessit di fare sesso sicuro.
All'ora di pranzo and all'angolo tra la Terza Strada e il St Anne's, per mangiare alla caffetteria, ma vedendo il cartello che indicava il reparto di cardiologia, d'impulso si diresse verso lo studio di Janine. Non l'aveva pi vista dalla notte dell'omicidio.
Chiese alla segretaria di riferire un messaggio a Janine e si sedette ad aspettare. Era un tipico studio medico. Vecchie riviste, dipinti riposanti alle pareti, libri per bambini e giocattoli. Le uniche altre persone in sala d'attesa erano una donna nera e suo figlio. Il bambino era sui dieci anni e aveva il viso attaccato al vetro dell'acquario, dove lasciava impronte del naso mentre si spostava per guardare i pesci.
Sherman lo chiam la madre. Doveva avere meno di trent'anni, ma aveva la postura stanca e la tosse di una donna anziana. Il figlio non rispose e la donna disse, in tono pi secco: Sherman, voltati quando ti parlo!.
Il ragazzino si gir, incrociando le braccia sul petto. Che c'?
Chiedi a questa bella signora se vuole una tazza di caff.
Cindy sorrise. No, sto bene cos, grazie.
 una questione di cortesia. Lui deve imparare a essere cortese. Sherman Aloysious, hai sentito cosa ho detto?
Con un sospiro esagerato, il bimbo and al tavolino in un angolo con sopra la caffettiera e riemp un bicchiere di polistirolo. La donna strizz l'occhio a Cindy. Gli abbiamo dato il nome dei suoi nonni, ma a lui non piace nessuno dei due.
Sherman Aloysious port la tazza a Cindy, e lei lo ringrazi profusamente. Il bambino era in quella fase in cui le orecchie crescono prima del resto della testa. Inoltre aveva braccia magre e gambe lunghe che sembravano sproporzionate. Ci nonostante, era carino. Cindy riusc a strappargli un sorriso, poi lo lasci tornare al suo studio dei pesci.
Anche lei  qui per vedere la dottoressa Janine? chiese la donna, con un accenno di preoccupazione. Chi veniva da Janine di solito aveva problemi seri.
S, ma non sono una paziente. Janine  un'amica.
Oh, sono contenta che abbia degli amici. Sta passando un bruttissimo periodo.  una brava donna.
S, lo  disse Cindy.
La polizia dovrebbe lasciarla in pace aggiunse la donna, in tono di sfida. Invece di tormentarla cos. Dannati poliziotti.
Cindy non disse chi era suo marito. La polizia ha un lavoro da fare. Sono certa che tutti desiderano solo che venga fuori la verit.
La donna scosse la testa. Aveva un viso stretto con gli occhi troppo truccati, una massa di capelli neri e una figura procace e un po' sovrappeso. Mi piacerebbe che fosse vero disse. Ma so come vanno le cose. Se una donna sale troppo in alto, gli uomini vogliono tirarla gi. Quel marito che aveva non  una grande perdita.
Conosceva Jay? chiese Cindy.
La donna scosse la testa. Conosco il tipo. Pensano che una moglie bianca li renda degli eletti.
Comunque  una tragedia disse Cindy.
Su questo ha ragione.
Cindy si alz e and a sedersi accanto alla donna. Sherman  figlio unico? chiese, indicandolo.
Oh, no,  il primogenito. A casa ho tre bambine. Le ho lasciate con mio marito. Non volevo portare dalla dottoressa tutto il clan. Sherman  nato con un difetto cardiaco. L'anno scorso ha cominciato a peggiorare. Pensavamo di perderlo, ma la dottoressa Janine l'ha salvato. Mi creda, amo quella donna. E mi fa rabbia vedere la polizia e i giornali parlare di lei in quel modo. Se qualcuno dice qualcosa di male sulla dottoressa davanti a me, lo prendo a calci nel culo.
Dall'acquario, il bambino ridacchi per l'espressione scurrile della madre. Guardandolo, Cindy not l'inizio di una cicatrice dove la maglietta si apriva sul petto.
Vuole la verit? and avanti la donna. A me non interessa se la dottoressa ha ucciso il marito oppure no. Visto tutto quello che fa per la gente, tutte le vite che salva, io dico, seppellite quell'uomo e andiamo avanti. Datele piuttosto una medaglia per quello che fa. Il mondo ha bisogno di lei e del suo lavoro.
Cindy sorrise ma non replic. Persino le persone che difendevano Janine pensavano che fosse stata lei a premere il grilletto. Quella donna, per esempio, non credeva alla sua innocenza. Semplicemente, non le importava che fosse colpevole o no.
Cindy disse una voce dall'accento texano. Che sorpresa.
Janine era in piedi sulla soglia dello studio, in camice bianco sopra gonna e camicetta. Aveva un aspetto migliore della sera del party. Era calma e forte. Una professionista, non una donna sospettata di omicidio.
Scusami per l'improvvisata disse Cindy. Hai cinque minuti?
Direi di s. Janine si rivolse all'altra donna. Toiana, le dispiace?
La donna agit una mano. Parlate pure quanto volete. Noi stiamo benissimo qui.
Janine la fece entrare nello studio. Cindy ci era stata molte volte, ma adesso era diverso e si sent fuori posto. Janine si sedette alla scrivania e disse quello che Cindy stava pensando. Probabilmente non dovresti essere qui. Noi non dovremmo parlare. Tuo marito e il mio avvocato non ne sarebbero affatto contenti.
A me non importa disse Cindy. E a te?
Janine rise, tornando a essere l'amica che conosceva. Nemmeno a me.
Allora, come stai?
Cerco di andare avanti come se non fosse successo nulla rispose Janine. Il che ovviamente  impossibile.
Capisco. Cindy si morse un labbro e disse: Volevo solo dirti che io ti credo. Ho detto a Jonny che non sei stata tu.
Ti ringrazio. Quasi tutti pensano il contrario.
Molti ti difendono.
Non lo so. Ovunque vada, la gente smette di parlare. Probabilmente perch prima del mio arrivo stavano parlando di me e di Jay. E non per sostenere la mia innocenza.
Quella donna qui fuori ti considera una santa.
Janine non sembr confortata. Oh, i pazienti sono un'altra storia. Quando salvi una vita, ti amano in eterno. Ma se non ce la fai ti odiano con la stessa forza. Tutti e due gli atteggiamenti mi mettono piuttosto a disagio.
Si alz e and alla finestra. Poggi una mano sul vetro e quando la tolse si sollev un leggero vapore. Non mi piace dover affrontare una giuria di gente comune disse. Io non sono comune. So quanto sembrino arroganti queste parole, ma  la verit. Non credo che una persona ordinaria possa capire la mia vita.
Non si arriver a questo disse Cindy.
Invece s. Non prendiamoci in giro. Nel mio futuro c' un processo in tribunale.
Jonny non ignorer le prove a tuo favore.
Forse no, ma  difficile togliere un'idea dalla testa delle persone, una volta che ha messo radici.
Cindy voleva ribattere qualcosa, ma Janine la ferm con un gesto. Si avvicin e per un attimo Cindy pens che volesse abbracciarla, ma non lo fece. Janine non era incline a quel tipo di contatti fisici e davanti alle emozioni si ritraeva.
Senti, forse ora  meglio che tu vada disse. Comunque grazie di essere venuta a trovarmi. Davvero. Non lo fa pi nessuno, a meno che proprio non ne siano costretti. Sono diventata un paria.
Io ci sono sempre, se hai bisogno di me. Se posso aiutarti, in un modo qualsiasi, non hai che da dirlo.
Grazie. Janine la guard in modo strano, come se fosse la prima volta che la vedeva. Cindy si chiese cosa vedesse. Malgrado fosse piuttosto sicura di s e soddisfatta della propria vita, provava sempre un fastidioso senso di inferiorit davanti a Janine Snow.
Sai, io ti invidio disse Janine.
La sorpresa di Cindy fu tale che scoppi a ridere. Invidi me?
Moltissimo.
Perch?
Janine allung una mano e le tocc i capelli. Era un gesto significativo, da parte di una donna che manteneva sempre le distanze. Sei prima di tutto una donna. Una moglie. Sei qualcosa di pi del tuo lavoro.
Anche tu.
No disse Janine, scuotendo la testa con forza. Io no. Io non mi vedo come una donna. E di sicuro non come una moglie. Non sono mai stata brava in questo. Ho fatto la mia scelta molto tempo fa. Sono un medico. Un chirurgo.  quello che faccio e quello che sono. Per me non c' altro.
Indic l'ufficio con un gesto, come se fosse la sua casa. Il suo rifugio. Tutto questo disse  ci per cui vivo.

6.

Come mai quella stronza non  ancora in galera? chiese a Stride Clyde Ferris. Andiamo. Se fosse nera avreste gi chiuso il caso e starebbe marcendo dietro le sbarre, lo sappiamo entrambi.
L'indagine  ancora allo stato iniziale ribatt Stride.
Clyde prese una sigaretta accesa da sopra un pezzo di carta stagnola sul pavimento di cemento del garage. Tutti e due fumavano, e il fumo acre si condensava sopra le loro teste. La porta di legno del garage era aperta e lasciava entrare l'aria fredda e il rumore di un camion su Grand Avenue. Il fratello di Jay Ferris sedeva in mezzo ai pezzi smontati di uno spartineve a elica arrugginito. Clyde aveva una piccola officina davanti casa, nel quartiere di West Duluth, dove riparava spartineve da giardino d'inverno e tosaerba d'estate. Le pareti del garage erano coperte di pezzi di ricambio appesi a ganci.
Sta dicendo che non  stata lei? chiese Clyde. Oppure che  una ricca dottoressa bianca, e perci dovete trattarla come una regina?
Stiamo ancora raccogliendo le prove, e ci vuole tempo. Dobbiamo anche esaminare un bel po' di potenziali sospetti.
Compresi alcuni poliziotti disse Clyde.
Stride non rispose alla provocazione, anche se era vera. Jay si era fatto parecchi nemici, con le cose che scriveva.
Clyde stava tentando di allentare un bullone troppo stretto con una chiave inglese che aveva visto molte stagioni. Indossava una tuta da lavoro macchiata d'olio e un paio di vecchie scarpe da ginnastica Converse. I geni alla Denzel Washington di Jay non erano passati al fratello minore. Clyde era pi basso e pi magro. Aveva una pettinatura afro che sembrava uscita dagli anni Ottanta, una barbetta rada e non curata, e una voglia rossa sulla guancia che sembrava una tartaruga con la testa e le zampe fuori.
S, Jay era sincero, e la sincerit fa paura disse Clyde. Alla gente di qui non piace che un nero si metta a frugare nelle loro piccole vite privilegiate.
Non credo che a Duluth molti si considerino dei privilegiati.
 proprio questo il punto, no? Jay diceva le cose come stanno. Come con quel poliziotto, Skinner. Jay sapeva cosa aveva fatto.
Nathan Skinner ha commesso un errore disse Stride. Non ho mai sostenuto il contrario.
L'errore  stato farsi beccare. Lei sa che Skinner ha aggredito Jay, dopo essere stato licenziato, vero? Lo ha preso a pugni davanti al Saratoga.
Lo so. Nathan era ubriaco. Ha passato una notte in cella, per questo.
Clyde sput sul pavimento. Una notte.
Parleremo con Nathan disse Stride. Stiamo parlando con tutti quelli che potevano coltivare un risentimento contro Jay. Lei sa di qualcuno che lo voleva morto?
A parte quella troia della moglie? S, va bene,  una lista lunga. Jay toccava i punti sensibili delle persone, faceva innervosire tutti. Era il suo lavoro. Ricorda quell'articolo sui tossicodipendenti dei quartieri residenziali che ha scritto lo scorso luglio?
Clyde si alz in piedi e si pul le mani. Si avvicin a una bacheca sul retro del garage. Stride vide che sopra c'erano molti articoli di Jay, attaccati con le puntine da disegno. Clyde frug tra i fogli ingialliti e ne strapp via uno, lasciando un pezzetto di carta attaccato alla puntina. Lo port a Stride.
La gente ne ha parlato per settimane disse.
Stride lo scorse, ricordando di averlo gi letto.
Credete di essere al sicuro? Non lo siete.
Credete di sapere di chi avere paura? Non lo sapete.
Vi racconto un aneddoto. Questa settimana facevo la fila in una farmacia. Mi piacciono le bistecche, e se questo significa quaranta milligrammi di Lipitor al giorno, pazienza. Quella donna davanti a me, chiamiamola Holly.  un nome di fantasia, ma non importa. Voi sapete chi . Potrebbe essere una vicina di casa. Vostra moglie. Vostra sorella. Il vostro capufficio.  la Donna Normale.
Holly aveva una ricetta per un flacone di Vicodin, la medicina che ti toglie il dolore. Strano, non mi sembrava sofferente, ma non si pu mai dire. Ha pagato in contanti. A volte l'istinto ti dice che qualcosa non quadra, ed ci che mi ha detto il mio radar. Ping, ping, ping.  cos che funziona. Ho preso la mia medicina per poter mangiare tutta la carne che voglio, e ho seguito Holly. Nel parcheggio. Poi in macchina. Fino a un'altra farmacia dall'altra parte della citt.
Esatto. Avete indovinato. Un'altra ricetta. Vicodin. Pagamento in contanti.
Gi. Holly, la moglie americana acqua e sapone  una drogata. Non fate quella faccia. Ci sono Holly dappertutto. E allora? Direte voi. Se prende troppe pillole non fa male a nessuno, se non a se stessa. Tutti abbiamo qualche vizio.
S, ma ho lasciato per ultima la parte migliore. Indovinate cosa fa Holly di lavoro? Guida un autobus scolastico. Le affidate ogni giorno i vostri bambini, ed  una tossicodipendente. Potrebbe addormentarsi al volante. Potrebbe dimenticare di fermarsi a un passaggio a livello. Forse le  gi successo.
Come vi sentite, ora?
E va bene, scopriamo le carte. Ho mentito. Non so chi sia Holly o che lavoro faccia. Magari  una segretaria. O una cameriera. Un pilota. Una poliziotta. Questo  il punto, lei  l'unica a sapere cosa fa.
Ma io ho preso il tuo numero di targa, Holly. Posso denunciarti quando voglio. Fatti aiutare, sorella.
Clyde rise. Scommetto che dopo questo articolo la met degli impasticcati della citt hanno cominciato a guardarsi alle spalle, quando entrano da Walgreen.
Jay le ha mai detto chi era Holly?
Clyde scosse la testa. No, non rivelava mai particolari del genere.
Lei vedeva spesso suo fratello?
Il meccanico si asciug il sudore dalla fronte e prese una lattina di birra aperta da una mensola di metallo. La bevve tutta, la schiacci e la gett in un bidone dei rifiuti accanto alla porta, facendo canestro.
Io e Jay? Non ci vedevamo spesso. Una volta ogni paio di mesi, pi o meno. Lui aveva di meglio da fare che passare il tempo con me.
Quando  stata l'ultima volta che lo ha visto?
Dopo capodanno. Per poco non mi ha ucciso.
Stride pieg la testa di lato. In che senso?
Jay mi ha portato a pesca sul ghiaccio nel porto. A me non sembrava sicuro, all'inizio dell'inverno faceva un po' caldo, ricorda? Ma lui voleva andare, e ci siamo andati. E a un tratto il ghiaccio ha cominciato a creparsi, il capanno da pesca  affondato e ne siamo usciti per il rotto della cuffia. Jay ha perso la macchina e il capanno, ma lui era fatto cos. Gli piaceva il rischio e andava fino in fondo. Era cos anche da ragazzo. Era intelligente, molto pi di me, ma tutti voi poliziotti sapevate chi era, per via delle stronzate che faceva. Ha rischiato di essere cacciato dall'universit almeno cinque o sei volte. Non l'hanno buttato fuori solo perch temevano quello che avrebbe scritto sul giornale del college.
Jay  riuscito a diventare qualcuno disse Stride. Non dev'essere stato facile.
Oh, s, ha fatto carriera. Aveva il fisico, l'intelligenza e il talento per riuscire.
Cosa mi dice della dottoressa Snow?
Cosa vuole che le dica?
Ho capito che non le piace.
No, certo che no. Una stronza ricca del Sud, ecco chi . Avevo avvertito mio fratello, quando hanno cominciato a uscire insieme, ma lui non mi ha voluto ascoltare. Io l'ho incontrata una volta sola. Mi ha trattato come una merda sul marciapiede, a cui girare intorno per evitare di pestarla.
Cosa vedeva in lei Jay?
Non ci arriva da solo? Quel viso, quel corpo. Jay diceva che a letto era una bomba. Gli piacevano le bianche. Non aveva tempo per le sorelle nere. E poi c'erano i soldi, inutile negarlo. A Jay i soldi piacevano. Tutti conoscevano il suo nome perch scriveva sul giornale, ma non  che avesse denaro da spendere, almeno fin quando ha conosciuto lei.
Ho sentito che avevano un rapporto difficile disse Stride.
Oh, s, litigavano spesso.
Jay comunque aveva firmato un accordo prematrimoniale, giusto? In caso di divorzio non avrebbe avuto nulla.
Jay non avrebbe mai divorziato disse Clyde. Il fatto  che nonostante le liti lui l'amava. O forse amava sbattere in faccia alla gente l'immagine della dottoressa bianca con lo stallone nero. Niente divorzio, no. Non l'avrebbe mai lasciata. Se mai, la considerava una puledra selvaggia da domare.
E la dottoressa Snow? Lei avrebbe voluto il divorzio?
S. Gli aveva offerto anche un accordo molto vantaggioso, ma Jay non l'aveva accettato. Io gli avevo detto Prendi i soldi e scappa, ma lui era testardo. Tutti e due lo erano. Nessuno voleva cedere all'altro, capisce? E immagino che alla fine lei abbia capito che c'era un solo modo per liberarsi di lui.
Stride si accigli. Lei sa che non abbiamo trovato l'arma del delitto...
E allora? Quella donna non  stupida, l'avr nascosta in un posto sicuro.
La dottoressa Snow sostiene che non c'erano armi da fuoco in casa.
Mente.
Ne  sicuro? chiese Stride.
Sicurissimo. Jay aveva una pistola. Un grosso revolver. Ce l'aveva da anni.
La dottoressa dice che quando si sono sposati gli ha chiesto di disfarsi della pistola.
Non so cosa le abbia detto Jay, replic Clyde ma di sicuro non l'ha fatto. Portava sempre con s la sua pistola. Non gli piaceva andare in certe zone della citt senza un po' di protezione.
Sa che tipo di pistola era?
Un revolver, come ho detto. A parte questo, non so altro. Lei non ci creder, ma non tutti i neri sono appassionati di armi.
Stride sorrise. Capisco.
Clyde torn alla bacheca. Prese una fotografia e la mise in mano a Stride. Un giorno la vorr indietro, ma per il momento la tenga lei.  la prova che la mia parola su quella pistola vale pi di quella di Janine.
Stride guard la foto. C'erano Clyde e Jay in un bar di Duluth, in compagnia di altre cinque o sei persone. Jay teneva un braccio intorno alle spalle del fratello minore, e da sotto la giacca si vedeva il calcio nero di un revolver infilato in una fondina ascellare. Clyde non aveva mentito.
Quando  stata scattata questa foto? chiese.
Clyde alz le spalle. Forse lo scorso ottobre. Comunque non molto tempo fa. Era la festa di addio al celibato di un nostro amico. Come le ho detto, non ho mai visto Jay senza la sua pistola.

7.

Maggie era seduta a bordo della sua Avalanche, all'ombra di Ely's Peak.
La collina rocciosa sopra la strada era punteggiata di alberi che si aggrappavano alla terra per resistere al vento invernale, forte e pungente. Duluth nella stagione fredda era un film in bianco e nero, come se tutti i colori del mondo fossero stati cancellati. Alberi neri contro un cielo lattiginoso, il bianco dei laghi ghiacciati che si fondeva con le colline coperte di neve. La brina trasformava gli aghi di pino da verdi in argentati. E, per la maggior parte del tempo, il sole non osava affacciarsi.
Maggie si era alzata prima dell'alba, e di solito non andava mai a letto prima dell'una o delle due di notte. Finora andava bene cos. Non faceva altro che lavorare, ma il fatto di non avere una vita sociale non la disturbava. Due volte, da quando si era trasferita a Duluth, aveva avuto avventure di una notte, e due anni prima aveva avuto una storia che era durata tre mesi, e poi era andata a rotoli. Nient'altro. Gli uomini non riuscivano a sopportare i suoi folli turni di lavoro. E non sopportavano nemmeno la sua fissazione per Stride. Chiunque l'ascoltasse parlare per pi di dieci minuti, capiva che era innamorata di lui.
Stride aveva corso un rischio con lei, assumendola appena uscita dall'universit, quando era una ragazzina rigida che sapeva tutto sui libri e poco sulle persone. Maggie gliene era grata, ma non sapeva in che momento la gratitudine si era trasformata in qualcosa di diverso. Di solito allontanava quei pensieri dalla mente. Stride era il suo capo ed era sposato con Cindy. Fine della storia. La sua era una di quelle fantasie che dovevano restare chiuse in un cassetto.
Maggie vide un pick-up ammaccato avvicinarsi lungo Becks Road, e spense la radio, che trasmetteva un pezzo degli Aerosmith. Il camioncino rallent ed entr nel parcheggio vicino al cavalcavia sul tunnel della ferrovia dove si trovava Maggie. La portiera si apr e ne scese Nathan Skinner.
Loro due non erano mai stati amici. Maggie tendeva a spaventare i colleghi, malgrado la sua piccola taglia. Era pi intelligente di loro e aveva la lingua tagliente. Uno degli ultimi arrivati, Ken McCarthy, diceva che parlare con lei era come infilare un dito nell'acqua bollente. Nathan era diverso. Era un eroe della squadra di hockey dell'UMD, e ce l'aveva con lei dal giorno in cui si erano conosciuti. I politici e gli uomini d'affari della citt lo adulavano per via delle sue vittorie sul ghiaccio. Nathan detestava Maggie perch era bassa, giovane, donna e cinese. Per lui, se non eri un maschio bianco di ascendenza scandinava, non avevi il diritto di vivere a Duluth.
Quando Jay Ferris aveva fatto in modo di diffondere un video del fermo di Nathan sulla statale fuori da Wisconsin Dells, Maggie non era rimasta sorpresa dalle idiozie da ubriaco del poliziotto. Nathan non era un razzista duro e puro, ma credeva di aver diritto a dei privilegi, la peggior forma di arroganza per un poliziotto. Pensava di poter dire e fare quello che voleva senza mai pagarne il prezzo. Quando Stride finalmente lo aveva licenziato, Maggie era stata contenta di non averlo pi intorno.
E Nathan lo sapeva.
Ora indossava una divisa da guardia giurata, ma quando sal a bordo, Maggie vide che l'abbassamento di status non gli aveva tolto il sorriso compiaciuto di s. Nulla riusciva a intaccare l'ego di Nathan. Maggie non lo avrebbe mai confessato a nessuno, ma si sentiva attratta dal suo magnetismo fisico. Era uno stronzo, ma uno stronzo bello. Aveva ancora un fisico da atleta, con i muscoli che tendevano le cuciture della divisa. I corti capelli biondi e le ammaccature su naso e mento dovute ai bastoni da hockey gli davano un'aria da duro. Aveva un sorriso facile che non nascondeva ci che voleva, e anche se Maggie non sarebbe mai andata a letto con lui, conosceva molte donne che gli sarebbero saltate addosso alla prima occasione.
Saltiamo i preliminari, ti va? chiese Maggie. Sai perch sei qui.
Certo. Immaginavo che mi avresti chiamato. Che disgrazia la morte di Jay, eh? Il suo tono chiariva che non la considerava affatto una disgrazia. Perch incontrarci qui nel mezzo del nulla? Hai paura che la gente parli se ci vede insieme?
Ti piacerebbe. Jay aveva segnalato alla polizia di aver udito degli spari qui vicino, e io sto controllando. Inoltre, ho pensato che tu preferissi non far sapere in giro che la polizia ti sta interrogando. Non vuoi vedere di nuovo il tuo nome sui giornali, no?
Oh, per la verit non m'importa. Molti mi darebbero una medaglia, se pensassero che sono stato io a sparare a Jay.
E l'hai fatto?
Cosa, sparargli? No. Ma purtroppo non ho un gran alibi per venerd sera. Mi dispiace.
Cos'hai fatto?
Avevo l'influenza. Sono stato in casa da solo tutta la sera.
Sei andato dal medico?
No.
Qualcuno pu confermare che eri in casa?
Mi sono fatto portare una pizza da Sammy's rispose Nathan. La ragazza delle consegne si ricorder di me. Era carina.
Che ora era?
Troppo presto per contare qualcosa. Potrei sempre essere uscito pi tardi per sparare in testa a Jay. Ma non l'ho fatto.
Quando l'hai visto l'ultima volta? chiese Maggie.
Quando la sua faccia  andata a sbattere contro il mio pugno al Saratoga, lo scorso aprile. Poi ho ricevuto una diffida dal tribunale e gli sono stato lontano. Senti, la mia pistola  in macchina. Se vuoi sottoporla al test, fallo pure. Non gli ho sparato io.
Va bene, va' a prenderla.
Nathan fece una faccia sorpresa e irritata. Scese dall'Avalanche, cammin nella neve fino al suo pick-up e prese dal comparto portaoggetti un revolver Smith & Wesson .357 Magnum, con il calcio in legno. Vuot il tamburo e si mise i proiettili in tasca. Quando torn, Maggie tenne aperta una busta di plastica per le prove e lui ci mise dentro la pistola.
Quanto pensi di tenerla? chiese Nathan.
Fino a quando avremo i risultati del test. Un paio d'anni o gi di l.
Mise nel portaoggetti la busta con la pistola e Nathan imprec a bassa voce. Maggie prese dal cruscotto una copia di una delle foto dell'uomo in tenuta mimetica scattate da Jay e la mostr a Nathan.
Mai visto in giro questo tizio? chiese.
Jay fiss la foto stringendo gli occhi azzurri. No.
Quando eri in polizia, o magari dopo?
Come ho detto, no. Nathan guard l'orologio. Abbiamo finito, Maggie? Il mio turno comincia tra poco. Non c' nulla come il salario minimo senza bonus. Faccio la bella vita.
Dove lavori?
Dove mi mandano.
S, abbiamo finito disse Maggie.
Nathan torn al suo pick-up senza salutare e part sgommando. Maggie lo segu con lo sguardo finch scomparve verso l'interstatale 35. Sapeva che il test sulla pistola di Nathan sarebbe risultato negativo. Se fosse stata l'arma del delitto lui non l'avrebbe offerta spontaneamente. Ma le strade di Duluth sarebbero state un po' pi sicure per qualche tempo, con Nathan disarmato.
Scese dal fuoristrada, si tolse le scarpe con le zeppe e indoss un paio di stivali invernali. Chiuse la cerniera della giacca bordeaux, che non offriva molta protezione contro il freddo. Non si mise neppure un cappello. Chiudendo la portiera, not tutti i graffi e le ammaccature che intaccavano la vernice gialla. Sapeva di essere terribile al volante.
Dal parcheggio sal nella neve che copriva il pendio, da cui sporgevano steli di erba secca. Si tenne sotto i cavi dell'alta tensione, dove era stata liberata una striscia di terra nel bosco e si diresse verso una macchia di betulle dai tronchi maculati come la pelle di un serpente. La montagna scura si levava dietro gli alberi come un orso addormentato. In basso si ud il fischio di un treno. Il vento le bruciava il viso.
Quattro mesi prima Jay Ferris era stato l. Aveva seguito un uomo in tuta mimetica con un fucile d'assalto. Maggie aveva controllato le telefonate alla polizia a partire da quella data. C'erano state altre due segnalazioni di spari nella zona, l'ultima tre settimane prima. Chiunque fosse quell'uomo, era ancora in giro. Adesso prendeva maggiori precauzioni, ma continuava a tornare.
Maggie si spinse tra gli alberi. La neve entr negli stivali, bagnandole le calze. Tir fuori di tasca alcune foto scattate da Jay e quando le confront con il paesaggio intorno pens di essere nel posto giusto. Scrut gli alberi e il terreno, ma non vide nulla di insolito.
Continu a salire per altri dieci minuti. Non sentiva pi le dita dei piedi e delle mani. Stava per tornare indietro, quando vide una macchia rossa che risaltava contro il bianco e nero della foresta. Entr nel folto degli alberi e avvicinandosi ud il rumore di qualcosa che sventolava. Ci che aveva visto era un bersaglio, rosso e plastificato, inchiodato al tronco di una betulla. Il centro del bersaglio era stato perforato da cos tanti proiettili che praticamente non esisteva pi, e il legno dell'albero subito sotto era tutto scheggiato.
Guardandosi intorno, vide altri bersagli. Sei, otto, dieci. Li controll uno per uno. Erano stati usati da qualche cacciatore per fare pratica. Camminando nella neve, trov anche i bossoli, a decine. Sembravano sigari dorati. Poi le decine diventarono centinaia.
Non le piaceva. Non le piaceva affatto.
Dopo aver seguito i bersagli per circa mezzo chilometro, trov la carcassa di un daino in una radura. Era una femmina, congelata nella neve, con la lingua fuori dalla bocca. Era morta da giorni. La sua pelliccia color cammello era una massa di sangue secco, e intorno c'erano altri bossoli. Il cacciatore l'aveva uccisa, poi si era avvicinato al cadavere continuando a sparare. E a sparare.
Maggie cominci a contare i fori di proiettile sul corpo del daino, ma si ferm quando arriv a ventiquattro.
Qualcuno era molto, molto arrabbiato.

8.

Un daino? chiese Stride.
Si appoggi al manico di metallo del badile. Aveva tolto venti centimetri di neve dal vialetto di casa, e sudava. Quattrocento metri pi in l, la torre del ponte mobile di Duluth riluceva sul canale come un mostro di metallo grigio.
Fiocchi sparsi di neve svolazzavano contro le luci. In febbraio il ponte restava quasi sempre abbassato, e i residenti della Punta potevano andare e venire senza le lunghe attese dovute al passaggio delle navi da carico.
S, un daino. Praticamente fatto a pezzi dai proiettili.
Stride non rispose subito. Si asciug la fronte con una manica. Sulla strada vide passare la berlina del suo amico Steve Garske dietro l'Avalanche di Maggie. Si scambiarono un gesto di saluto. La Chrysler di Steve procedeva nella neve fangosa e quando le ruote toccarono il ponte produssero un cigolio ronzante come uno sciame di vespe. Erano le nove di sera. Stride pens che Steve, un musicista oltre che un medico, andasse a suonare con la sua band all'Amazing Grace.
Non so cosa possiamo fare, a parte notificarlo al dipartimento delle risorse naturali disse Stride.
Gi fatto rispose Maggie. Ma non  quello che mi disturba.
Allora di che si tratta?
Quello non  andare a caccia.  rabbia allo stato puro.
Stride aggrott la fronte. Cacciare fuori stagione non era insolito, come non era insolito che qualche cacciatore usasse le armi per vivere le proprie fantasie da Rambo nella foresta. Ma lavorava con Maggie da tempo e aveva imparato a fidarsi del suo istinto.
Che altro hai trovato? chiese.
Aveva sistemato dei bersagli di plastica in un modo insolito, a varie altezze. Mi ha fatto pensare a qualcuno che si spostasse in mezzo alla gente scegliendo degli obiettivi. Fece una pausa. Obiettivi umani.
Mi sembra un po' azzardato, Mags.
Ti sto solo dicendo cosa mi  sembrato. Voglio dire, so che ora siamo tutti sensibili, dopo il massacro di Columbine...
No, ho capito. Abbiamo un'idea di chi possa essere questo tizio?
Maggie scosse la testa. Ho fatto circolare le foto. Nessuno l'ha riconosciuto. Evidentemente tiene un profilo basso.
Bene, diciamo ai ragazzi di tenere gli occhi aperti, in citt.
Vuoi un'altra brutta notizia? disse Maggie. Jay ha scritto un articolo su di lui.
Sull'uomo in tuta mimetica?
S. Lo scorso novembre ha scritto un editoriale sul controllo delle armi, in corrispondenza dello scadere della proibizione del possesso di armi da guerra. E il nostro uomo era la sua Prova Numero Uno. Jay ha parlato di quei pazzi fissati che girano nei nostri parchi con armi militari. Ha detto di aver seguito quell'uomo e di averlo segnalato alla polizia. E la polizia non ha fatto un bel niente.
Stride si appoggi contro l'Avalanche gialla di Maggie e si accese una sigaretta. Guard disgustato il pacchetto, poi lo infil nella tasca posteriore dei jeans. Credi che quest'uomo sia un sospettato credibile per l'omicidio di Jay?
Probabilmente no, ma se non ce ne assicuriamo, Archie Gale ci andr a nozze. Inoltre, io voglio trovarlo e capire che cosa lo agita tanto. Mi preoccupa.
Va bene. Scioglieremo i cani. Parlando della rubrica di Jay sul giornale, che ne pensi della drogata da farmaci di cui ha scritto l'estate scorsa? Quella che chiamava Holly. Abbiamo un modo per rintracciarla? Nell'articolo Jay minacciava di rovinarle la vita.  di sicuro un buon movente, se lei ha pensato che parlasse sul serio.
A meno che Jay non si sia inventato tutto disse Maggie.
 possibile?
Ha scritto che faceva la fila in farmacia per prendere il Lipitor, quando ha visto questa Holly. Ho controllato gli estratti conto della sua carta di credito e non ci sono pagamenti effettuati in nessuna farmacia, l'anno scorso. Inoltre dai suoi esami medici non risulta che prendesse il Lipitor. Quindi, se vuoi la mia opinione, Holly non esiste. L'ha inventata lui per sensibilizzare il pubblico sul problema dell'abuso di farmaci.
Bene. Allora  un nome che possiamo cancellare dalla lista. Stride soffi il fumo nell'aria notturna. Come sta Nathan?
Sai cosa penso di lui disse Maggie.
Lo so. Ha un alibi?
Pi o meno. Ho parlato con la ragazza di Sammy's che ha confermato di avergli consegnato una pizza al suo appartamento, quella sera. Era troppo presto perch sia un alibi valido, ma lei ha detto che Nathan sembrava mezzo morto e aveva una tosse catarrosa. Tuttavia le ha fatto lo stesso delle avance, cosa che le ha fatto un po' senso.
Certe cose non cambiano disse Stride. Hai scoperto qualcosa sul Toyota Rav bianco visto da quel ragazzo sulla Skyline Parkway?
Abbiamo una lista di tutti i proprietari di Rav del nord dello stato che hanno avuto problemi con la legge. Li stiamo controllando, ma finora non ne abbiamo ancora trovato uno promettente. Ho parlato di nuovo con il ragazzo, e lui ha ammesso di essersi fatto un paio di canne sulla Enger Tower, quella sera. Non sono certa di poter fare affidamento sulla sua memoria per i particolari.
Grande.
Ho effettuato una ricerca sulle rapine in casa avvenute in tutto lo stato, e non ne ho trovata nessuna con un modus operandi simile. L'idea della rapina con omicidio mi sembra molto improbabile. Abbiamo tenuto sotto controllo i banchi dei pegni, ma non  apparso nessuno dei gioielli scomparsi.
Se troviamo la pistola, credo che troveremo anche i gioielli disse Stride. Per me  stata Janine a nasconderli.
Sono d'accordo disse Maggie. Tuttavia, per quanto anch'io tenda a pensare a Janine come colpevole, continuiamo a trovare nuovi sospetti pi in fretta di quanti riusciamo a cancellarne.
Per esempio?
Maggie frug nella tasca della giacca rossa e tir fuori una busta da prove con dentro un foglio scritto a mano. Guppo stava controllando le carte nella scrivania di Jay quando ha trovato questa.  una lettera a Janine dello scorso maggio. Jay la teneva nel cassetto in alto.
Stride guard il foglio, scritto in una calligrafia impeccabile, ma era troppo buio per leggere il testo. Cosa dice?
L'ha scritta una donna di nome Esther Rose. In pratica, accusa Janine di aver ucciso suo marito.
Cosa?
Il marito di Esther, Ira, aveva un problema cardiaco. Si  sottoposto a un'operazione al St Anne's e non ce l'ha fatta. Il chirurgo era Janine. Esther d la colpa a lei, e malgrado la calligrafia da signora scrive minacce degne di un boss criminale. Specificamente, dice che le piacerebbe vedere morto il marito di Janine, per farle provare ci che ha provato lei.
Cosa sappiamo di Esther Rose? chiese Stride.
Abita sulla riva nord. Bella casa, costosa. Ira era un avvocato specializzato in brevetti e propriet intellettuale nelle Citt Gemelle, e faceva un bel po' di soldi. La copia della foto sulla patente mostra una signora sessantenne dall'aspetto benestante.
Non esattamente la tipica assassina dal grilletto facile, ma andr a parlare con lei disse Stride.
Farai meglio a portarti dietro i rinforzi. Quelle nonnine possono riservare sorprese.
Stride sorrise e schiacci la sigaretta con la scarpa. Oggi mi ha chiamato Dan Erickson.
Sei un uomo fortunato.
Dan Erickson era il procuratore della contea di St Louis. Non occupava quel posto da molto tempo, ma aveva gi contratto la malattia comune tra quelli che facevano il suo lavoro: l'ambizione. Dan aspirava a entrare in politica, e vedeva il suo lavoro di pubblico ministero come trampolino di lancio per un posto pi importante. Aveva l'aspetto garbato da politico: capelli biondi tenuti a posto con la lacca, completi scuri e scarpe lucide, e un'abbronzatura tropicale anche a febbraio. Davanti a una giuria era bravo ed efficace, ma Stride non si fidava di lui. Dan considerava ogni processo pensando soprattutto all'impatto che avrebbe avuto sulla sua carriera.
Un processo contro Janine Snow sarebbe stato un circo mediatico. Metterla dietro le sbarre sarebbe stata una grande pubblicit per Dan in tutto lo stato.
Voleva sapere se siamo pi vicini a poter costruire un caso contro di lei.
Cosa gli hai risposto?
Stride scroll le spalle. Grazie a Clyde, sappiamo che Jay aveva una pistola. E il fatto che non l'abbiamo trovata porter la giuria a chiedersi dove sia finita. Dopotutto, se quella pistola non  l'arma del delitto, avremmo dovuto trovarla in casa o nella macchina di Jay, no?
Dan sar stato tutto contento.
Infatti.  anche ovvio che il rapporto tra Janine e Jay era spigoloso. Secondo Clyde, lei voleva il divorzio, ma lui no. Quindi una giuria potrebbe trovare credibile che lei non abbia visto altra via d'uscita che l'omicidio.
Guppo ha trovato un altro paio di bocconcini su loro due disse Maggie. Sta intervistando gli amici di Jay. Uno di loro gli ha detto che la scorsa estate Janine si  stufata delle spese stravaganti di Jay e gli ha tagliato i fondi. Gli ha bloccato le carte di credito senza avvisarlo. Il 3 luglio Jay era a cena in un ristorante del centro e la carta di credito  stata rifiutata. Vari testimoni hanno visto tutto. Jay era umiliato. E furioso.
Interessante.
Gi, solo che  successa una cosa strana. Un paio di settimane dopo Janine ha riattivato le carte di credito del marito. Dopodich, dice Guppo, Jay si  messo a spendere pi di prima. E c' anche un'altra cosa. Abbiamo controllato i tabulati telefonici di entrambi. A dicembre, appena dopo il giorno del Ringraziamento, Jay ha chiamato un avvocato dello studio legale Stanhope. Una donna di nome Tamara Fellowes.
Specializzata in cosa? chiese Stride.
Diritto di famiglia. Compresi i divorzi.
Le hai parlato?
S, ma  un avvocato. Non mi ha detto niente.
Stride si mise le mani in tasca. Secondo Clyde, Jay non voleva divorziare. Dice che Janine gli aveva offerto un accordo vantaggioso ma lui l'aveva rifiutato.
Forse poi ha cambiato idea.
Forse, ma in quel caso Janine non aveva nessun motivo per ucciderlo disse Stride. Scosse la testa, tir fuori il pacchetto di sigarette ma poi lo rimise in tasca senza prenderne un'altra. Sono convinto che l'abbia ucciso lei, Mags, ma nulla di tutto questo ha un senso. Che diavolo succedeva davvero, tra quei due?
Uscendo dall'ospedale, Janine si assicur di non essere seguita.
Sal sulla sua Mercedes e fuori dalla rampa del parcheggio svolt a sinistra. Guard lo specchietto, ma non vide luci di fari alle sue spalle. Erano le dieci passate ed era buio fitto. Si diresse in centro, oltre i vecchi palazzi della citt. L'Union Gospel Mission. Negozi di antiquariato e banchi dei pegni. Negozi di liquori. Un ristorante cinese. Le strade tra gli edifici in mattoni erano coperte da una patina di neve fresca. Sulle strade secondarie, le auto si spostavano con prudenza su e gi dalle colline.
All'angolo con il Sammy's Pizza, in pieno centro, Janine gir a destra. Non era la direzione in cui voleva andare, ma lo fece per controllare se qualcuno la seguiva. Nessuno svolt dietro di lei. Arriv fino all'angolo successivo, sempre guardando lo specchietto, poi si ferm e attese, con il motore acceso. Paranoia.
Nessuno la stava seguendo. Era sola.
Torn indietro fino alla Prima Strada, prosegu per vari isolati poi scese verso Michigan Street, la pi industriale delle strade del centro. Entr in un parcheggio deserto e sal le rampe fino alla terrazza sul tetto, dove parcheggi in un angolo.
Scese dall'auto. Nonostante il buio, portava grossi occhiali da sole che le coprivano buona parte del viso, una sciarpa avvolta intorno al collo e si era calata il cappuccio del giaccone sulla fronte. Il suo aspetto non era diverso da quello degli altri abitanti infagottati contro il freddo, perci non l'avrebbe riconosciuta nessuno. In quel periodo la gente la fissava ovunque andasse. Era la donna dei notiziari.
La donna che aveva sparato al marito.
Zoppicava, mentre camminava sulla strada innevata. Indossava stivaletti neri al polpaccio, teneva la testa bassa e le mani in tasca. Gli spasmi alla gamba le ricordavano la caduta dell'inverno precedente, quando si era fratturata la caviglia, lacerando i tendini. Si sarebbe portata dietro per tutta la vita la leggera zoppia dovuta a quell'incidente. Il dolore era sempre con lei.
Sotto il ponte sospeso che conduceva al centro congressi, controll di nuovo la strada. Quando si convinse di non essere osservata, attravers e si ferm davanti a un portone in metallo senza contrassegni, che immetteva in un edificio in mattoni di quattro piani. L'apr con la chiave ed entr. L'interno odorava di vernice e polvere. Niente ascensore, solo scale. Sal fino all'ultimo piano e spinse un altro portone, entrando in un corridoio con la moquette. Con un'altra chiave, apr la porta di un appartamento anonimo. Entr e se la richiuse alle spalle. Il dolore alla caviglia si era fatto insopportabile.
Riprese a respirare. And in cucina e si vers un buon bicchiere di vino, portandoselo in soggiorno, dove le finestre davano sul lago. Fin il vino in tre lunghi sorsi. And in bagno, poi si vers altro vino. Si sedette su una poltrona bianca e chiuse gli occhi.
Erano giorni che non veniva l. Era il suo rifugio. Non aveva voluto correre il rischio che qualcuno la seguisse. Una parte di lei sapeva che la cosa pi intelligente sarebbe stata non tornarci mai pi, ma non ce la faceva. L'attrazione di quel posto era irresistibile. L'appartamento era piccolo, pulito, elegante. Non le importava che non fosse grande. Aveva solo bisogno di un posto suo, di cui non sapesse nulla nessuno, nemmeno Jay. Il contratto era a nome di una societ di facciata. La corrispondenza andava in una casella postale. Solo un'altra persona ne era a conoscenza, ma non aveva nessuna convenienza a parlarne.
Janine si rilass e sorrise. Non sorrideva da giorni. E poi rise. E poi pianse. La vita era una cosa davvero assurda. Non si illudeva di poter sfuggire per sempre alla verit.
Pens al Texas. Al caldo, arretrato, meraviglioso e orribile Texas. Vent'anni prima, da adolescente, Janine serviva da bere in un bar fuori Austin, per risparmiare i soldi per l'universit. Donny, il suo primo marito, giovane come lei, le aveva guardato nella scollatura e si era innamorato. Non era bello, ma era fedele e lavoratore. Donny l'adorava. Janine si sentiva in colpa perch lo considerava solo un gradino per arrivare altrove. Le cose che lui voleva dalla vita, un ranch con i cavalli, tre bambini, vacanze a Orlando, non facevano parte del DNA di Janine. Cinque anni dopo, Donny se n'era andato con il cuore spezzato e Lionel aveva preso il suo posto.
Lionel era un imprenditore con abbastanza capitale per pagarle gli studi di medicina. Sapevano entrambi fin dall'inizio cosa volevano l'uno dall'altra. Lionel aveva una moglie sexy e intelligente che il consiglio di amministrazione gli invidiava. Janine si era laureata senza dover fare un dollaro di debiti.
Tra loro c'era poca emozione, ma Lionel capiva meglio degli altri i sogni della moglie. Lui era uguale, riguardo alla sua start up di tecnologia medica. La maggior parte delle persone non aveva una passione cos, qualcosa che li consumava da dentro, mangiandosi ogni singola ora del giorno senza lasciare nulla. Da quando era piccola, Janine Snow era concentrata su un unico obiettivo. Diventare un medico. Diventare il chirurgo migliore di tutti. Salvare vite.
E ci era riuscita.
Ma il prezzo era stato rinunciare a una vita normale.
Trascorse due ore da sola nell'appartamento sopra Michigan Street. Due ore beate in assoluto silenzio. Era ci di cui aveva bisogno. Quando usc, cantava sottovoce e le mani non le tremavano pi. Il dolore alla caviglia era scomparso. La fiducia in s era tornata. Poteva fare qualsiasi cosa, sconfiggere chiunque, vincere ogni battaglia. Dopo la morte di Jay aveva passato brutti momenti, si era sentita disperata, ma ora le sembrava di galleggiare nell'aria e per un momento credette che non avrebbe rischiato di perdere tutto. Per un attimo, le sembr quasi di vedere un futuro, oltre la tempesta.
La Mercedes era dove l'aveva lasciata, all'ultimo piano del parcheggio. I fiocchi di neve le volteggiavano intorno. Un lampione gettava ombre. Era una bella notte. Si sentiva il cuore leggero e camminando respirava con gusto l'aria fredda. Poi not che qualcuno la stava aspettando.
Accanto alla sua auto apparve un uomo che si diresse verso di lei. Janine era come paralizzata.
Non si preoccupi, dottoressa Snow disse l'uomo.
Lei non si mosse. Non era armata, non aveva neppure un fischietto antiviolenza, e comunque non lo avrebbe usato. Perch chiamare aiuto significava dover rispondere a delle domande. Tipo come mai era in centro a quell'ora di notte.
L'uomo sembr capire il suo dilemma.
Voglio solo parlare disse. Si ferm a tre metri da lei, alzando le mani coperte dai guanti.
Chi  lei?
Mi chiamo Melvin Wiley.
Cosa vuole?
Fa freddo, qui fuori disse Wiley con una voce sottile, difficile da udire al di sopra del vento. Non preferisce parlare in macchina?
Parliamo qui. Sempre che ci sia qualcosa di cui parlare.
Wiley scroll le spalle, ma non desistette. Era il tipo d'uomo che tende a passare inosservato. Potevi passargli accanto al supermercato e non ricordarti affatto di lui. N basso, n alto, n magro, n grasso. Capelli castani scompigliati dal vento e baffi folti. Occhiali dalla montatura in metallo, molto comuni. Portava pantaloni sportivi color cioccolato, vecchie scarpe da ginnastica e un piumino blu con la cerniera chiusa a met. Sotto si vedeva una camicia di flanella. Janine decise che doveva avere pi di quarant'anni.
Cosa vuole? ripet.
Conoscevo suo marito disse Wiley. Facevo alcuni lavori per lui.
Che tipo di lavori?
 sicura di non voler salire in macchina? Starebbe pi comoda.
Janine non disse nulla.
Quelli come Jay vengono da me, quando hanno delle domande disse Wiley.
Domande?
S. La domanda pi gettonata : Chi si sta scopando mia moglie?.
Janine avvert un brivido dal collo alla punta dei piedi. Lei  un investigatore privato.
La definizione giusta per ci che faccio  ricerche matrimoniali.  buffo, se ci pensa. Per fare questo lavoro bisogna avere il senso dell'umorismo. Prima lavoravo per l'agenzia delle entrate, ma volevo fare qualcosa che mi facesse sentire bene con me stesso.
Rise alla propria battuta. Janine rest inespressiva.
Molti sono bersagli facili continu Wiley. Li segui per un giorno o due e li becchi a baciarsi in macchina o fuori da un motel. Stupidi. Lei  molto pi in gamba. Sul serio,  un complimento. Per essere una dottoressa,  piuttosto brava a non lasciare tracce. Credo di averci messo un mese, prima di scoprire l'appartamento qui di fronte. E quando l'ho scoperto, sembrava che lei ci andasse sempre da sola. Molto intelligente. Lei entrava dal retro, lui dal portone principale. Allora ho dovuto diventare creativo. Ho installato una telecamera nella ventola della stanza da letto. Nuova tecnologia ad alta definizione, costosa ma stupefacente. Dopodich le cose si sono fatte interessanti.
Janine fece due passi avanti e gli diede uno schiaffo. Lui lo prese senza fare una piega. Non doveva essere la prima volta che una donna lo schiaffeggiava.
Ora si sente meglio? chiese Wiley. Mise una mano nella tasca del giaccone e ne estrasse una grossa busta. Dia un'occhiata, queste sono le migliori. Sono stampe, ma ho anche i video.
Janine apr la busta e tir fuori un foglio. Riconobbe la propria pelle nuda. La schiena del suo amante, lei con gli occhi chiusi e le gambe strette intorno ai fianchi di lui.
Lei  disgustoso scatt. Cosa vuole? Denaro?
Ecco, sono un po' indeciso, dottoressa Snow. Ho mostrato a Jay i video registrati nel suo piccolo nido d'amore. Poich la polizia non li ha trovati, immagino che lui abbia distrutto il materiale. O forse lo ha fatto lei, chi lo sa. Ora per io ho il dovere civico di fare qualcosa. Jay  morto. Io dovrei consegnare tutto quello che ho alla polizia. O forse, se fossi un tipo attaccato ai soldi, potrei venderlo. Alcuni giornali scandalistici pagherebbero a peso d'oro della roba come questa.
Quanto vuole? chiese Janine, con una voce senza vita.
Ah, non saprei. Sono sicuro che possiamo trovare un accordo. Lei potrebbe assumermi, con uno stipendio mensile per svolgere ricerche per suo conto. La sorprenderebbe scoprire quanto pu essere utile avere un detective a libro paga.
Me ne vado disse Janine.
Come vuole. Non c' problema. Tenga pure le immagini, io ne ho molte altre. Wiley tir fuori un biglietto da visita dalla tasca dei pantaloni. Ci pensi su, dottoressa, e poi mi faccia un colpo di telefono, va bene? Troveremo un accordo, vedr.
Janine non disse nulla.
Wiley si allontan, scomparendo in una nuvola di neve. Janine ud i suoi passi scendere la rampa. Era di nuovo sola. La leggerezza che sentiva nel cuore si era trasformata in piombo, trascinandola dentro un buco nero. Erano passati vent'anni da quando era una bionda texana che sognava di diventare qualcuno. Vent'anni, e tutto ci che c'era in mezzo sembrava non avere alcuna importanza.

9.

Cindy si alz dal letto dopo mezzanotte. Era sudata e aveva i brividi, perch la casa era fredda e piena di spifferi. Jonny dormiva sodo, con una gamba nuda fuori dalle coperte. Dormiva sempre cos, dopo aver fatto l'amore. Di solito capitava anche a lei, ma non quella notte. Era inquieta, senza sapere bene perch.
Apr l'armadio a muro e prese una vestaglia, che indoss sul corpo nudo. I suoi lunghi capelli neri erano scarmigliati. And in cucina a piedi scalzi e accese la luce sopra il lavandino. In silenzio scaric la lavastoviglie, alzandosi sulle punte dei piedi per raggiungere i pensili. C'era qualcosa, nel vedere una lavastoviglie vuota, che le trasmetteva un senso di dovere compiuto.
Si sedette al piccolo tavolo della cucina. Pens di bere qualcosa, ma non le andava n t, n caff, n vino. E non aveva voglia neppure di mangiare nulla, dolce o salato. Sintonizz sulla MPR la radio che teneva sul piano di lavoro e si mise ad ascoltare musica classica a volume bassissimo. Era un brano sognante e tranquillo, a cui faceva da sottofondo il ticchettare dell'orologio a muro sopra il frigo.
La vecchia giacca di pelle di Jonny era appesa allo schienale di una sedia. Cindy scosse la testa con un sorriso. Cercava da anni di indurlo a liberarsene, ma Jonny non abbandonava mai nulla del passato. Vide il foro di proiettile nella manica. Ricordava la notte in cui il mentore di Jonny, un poliziotto di nome Ray Wallace, si era sparato in una capanna nei boschi, piuttosto che affrontare un processo per corruzione. Prima di infilarsi la pistola in bocca, Ray aveva sparato a Jonny. Cindy ricordava la telefonata dall'ospedale. Il viso cinereo del marito. Quelle erano le telefonate che la moglie di un poliziotto temeva di pi. Ti svegliavi ogni mattina chiedendoti se quella notte saresti andata a letto sola, e in lacrime.
Era difficile immaginare una vita senza di lui. Eppure viveva sempre con quell'ombra addosso.
Lui si era portato dietro delle carte dal Detective Bureau. Documenti. Fascicoli. Prove. Lo faceva spesso. Voleva lavorarci la sera, ma lei aveva interrotto le sue buone intenzioni montandogli a cavalcioni. Da l erano andati a letto e poi Stride non si era pi alzato. Le prove relative all'indagine sull'omicidio di Jay erano sparse sul tavolo. E anche se lei non ficcava mai il naso... Ma no, chi voleva prendere in giro? Ficcanasava tutto il tempo.
Cindy prese il foglio in cima alla pila e lo gir. Era una fotografia, scattata nei boschi intorno a Duluth. Mostrava un uomo, sfocato per via della distanza. Era giovane, ossuto, in tuta mimetica e con in mano quello che sembrava un fucile mitragliatore d'assalto. Nella prima foto era di profilo, ma in quella successiva Cindy vide i suoi occhi. I particolari del viso erano un po' indistinti, ma gli occhi le ricordavano quelli di uno squalo: erano vuoti. Non feroci, come quelli di un lupo in caccia, ma vuoti, senza vita. Occhi che non vedevano nulla a parte il grigio scuro dell'acqua.
Jonny aveva scritto, su un post-it attaccato a una delle foto: Chi  quest'uomo?. E su un'altra: Bisogna trovarlo.
Cindy rimise le foto a faccia in gi. Non voleva pi vederle. Qualcosa, nel viso di quell'uomo, le aveva lasciato un nodo d'ansia nello stomaco.
Si alz dal tavolo e and a prendere nell'armadio in corridoio il suo giaccone invernale e gli stivali foderati di pelliccia. And nel portico verandato dietro la casa e usc dalla porta posteriore. Il cortile, fuori, non era altro che una duna di sabbia. Cindy sal tra la neve e gli steli di loglio fino in cima al pendio, poi scese verso la spiaggia in riva al lago.
La citt brillava alla sua sinistra. Luci bianche segnalavano gli edifici, e luci rosse lampeggiavano nella zona nota come Antenna Farm, in alto sulla collina. Ai suoi piedi c'erano impronte di scarponi, tracce di cani e le strisce parallele lasciate da un paio di sci da fondo. Il lago rumoreggiava, ma era invisibile dietro una parete di ghiaccio pi alta di Cindy. Ogni anno, l'inverno costruiva una catena montuosa. Il lago diventava invisibile e le faceva paura. A ogni rombo di tuono, si aspettava che un'onda scavalcasse la parete di ghiaccio e la portasse via.
Cindy rest l con le mani in tasca. I pochi centimetri di pelle nuda sulle gambe le bruciavano. Aveva la spiaggia, la citt e la notte tutte per lei. C'era qualcosa di ipnotico nel rumore del vento e delle onde. Pens a tante cose, con la mente che saltava qua e l come una cavalletta.
Pens a Jonny. Poteva ancora sentirlo dentro di lei, sentiva le sue mani sulla pelle. Amava la familiarit dei loro corpi. Dopo tutti quegli anni, Jonny era ancora un po' represso riguardo al sesso. Per lei, invece, fare sesso era naturale come respirare o piangere. Ricordava ancora la loro prima volta, una notte d'estate in un parco cittadino, accanto a un laghetto. Loro due, adolescenti, nudi nell'acqua. E poi avevano fatto l'amore sulla riva, con la sabbia sulla pelle e i morsi delle zanzare. Era stato magico.
Era successo tanto tempo prima. Era strano come i giorni passavano l'uno dopo l'altro, e a un tratto era passata una vita, senza che te ne fossi accorto.
Pens alla sua famiglia. Famiglia per modo di dire. Sua madre era morta giovane, lasciando sole lei e sua sorella. Laura era stata uccisa la stessa notte d'estate in cui Cindy si era innamorata di Jonny. Suo padre era un vecchio bigotto ipocrita che prendeva a pretesto Dio per giustificare la propria cattiveria verso chiunque gli fosse vicino. Era brutto dire che non le mancava, ma era la verit.
Cindy pens a Janine. Si conoscevano da cinque anni. La sua amica non poteva aver preso una pistola e sparato a Jay. Non era possibile. Eppure Jonny diceva sempre che non si conosce mai davvero un'altra persona. Ogni individuo era imperscrutabile, viveva dentro la propria anima e non la condivideva con nessuno. Cindy non l'avrebbe mai detto ad alta voce, ma si chiedeva se la sua non fosse soltanto ingenuit.
Si sbagliava su Janine?
Allontan quei dubbi dalla mente. Aveva una grande forza di volont, una cosa che doveva alla propria fede. Era convinta che si potesse scegliere se essere felici o infelici. Jonny non condivideva la sua devozione religiosa, ma non importava. La fede era per lei sola.
Pens a cose pi allegre. Al golf. Adesso era inverno, ma presto sarebbe stata di nuovo sul fairway verde smeraldo del campo da golf, con un legno tre in mano. Riflett sui propri clienti e su ci che poteva fare per aiutarli nella riabilitazione. C'erano sempre cose nuove da tentare. Pens alla musica country e alla cotta innocente di Jonny per Sara Evans. Pens che doveva lavare la macchina. Pens alla pizza alla salsiccia di Sammy's. Erano tutte le piccole cose che non significavano nulla e costituivano una vita.
Poi, dal nulla, arriv il dolore.
Anzi, non era dolore. Il dolore l'aveva provato, lo conosceva.
Quello era come essere impalata, una fitta acuta tra le gambe che la sollev dal terreno, strappandole un grido e facendola cadere nella neve. Se avesse potuto scegliere di morire in quell'istante, per cancellare il supplizio incandescente che le strappava le budella, lo avrebbe fatto. Il colpo arriv senza preavviso. E scomparve con la stessa rapidit, come un fantasma. Cindy si trov in ginocchio. Sudata, tentando di capire cosa le fosse appena accaduto.
La cosa strana era che lo sapeva.
Nel profondo delle sue paure, lo sapeva.

10.

Howard Marlowe ud un rumore di vetri rotti.
Veniva dal piano di sopra, sul davanti della casa. Non era un rumore da nulla, come un bicchiere che si rompe nel lavandino. Era andato in pezzi qualcosa di grosso. Howard scatt in piedi dalla scrivania, sentendosi ridicolo in biancheria intima bianca. Gli venne la pelle d'oca sulle braccia.
Gli occhi vuoti delle statue dell'isola di Pasqua lo fissarono dal poster sul muro. Fa' qualcosa gli dicevano quegli occhi.
Howard si avvi in punta di piedi sulla moquette verde, come se dovesse evitare di farsi scoprire in casa propria. Fuori dalla stanza, il corridoio del seminterrato era freddo e umido. Le luci erano spente. Si disse che forse aveva immaginato quel rumore, ma ud un'altra pioggia di vetri rotti. Afferr dietro la porta una mazza da softball in alluminio rosso. Tenendola pronta sulla spalla, si avvi esitante sulla moquette del corridoio, verso le scale in legno che portavano di sopra. La scalinata era ancora incompleta e il muro era in cartongesso non verniciato. Howard sal due gradini e si mise in ascolto.
Qualcuno si muoveva nel soggiorno.
Ehi! grid, a pieni polmoni, con la voce pi profonda che riusc a tirar fuori. Fuori di qui! Ho chiamato il 911! Sta arrivando la polizia!
Ma non era vero, perch nel seminterrato non c'era un telefono e aveva lasciato il cellulare in camera da letto. Strinse l'impugnatura del bastone con le mani sudate e sal altri due gradini verso la porta chiusa in alto.
Mi hai sentito? Fuori!
Dal piano di sopra arriv la voce di Carol, piena di paura: Oh, mio Dio, Howard! Cosa succede? Dove sei?.
Sull'ultimo scalino, lui mise la mano sulla maniglia della porta, ma non ebbe il coraggio di abbassarla. Ud dei passi, a due metri circa dalla porta. E voci. Pi di una. I passi si allontanarono e ud aprire la porta d'ingresso. Una corrente d'aria fredda gli gel le gambe.
Howard! Howard!
A parte il seminterrato ancora non finito, la casa era su un solo livello. Dal soggiorno, un corridoio conduceva verso tre camere da letto, in una delle quali era intrappolata Carol, a pochi passi dalle persone che avevano invaso la casa. In un'altra stanza c'era sua figlia di sei anni.
La polizia sta arrivando! grid Howard. Andate via subito!
I rumori erano finiti. Niente pi voci. Solo la corrente d'aria dalla porta aperta. Howard pos un orecchio contro la porta della cantina. Dopo un minuto di totale silenzio, abbass la maniglia e finalmente usc sulla soglia del soggiorno. Le luci erano spente, ma i lampioni in strada illuminavano una quantit di schegge di vetro sul parquet. Non vide nessuno, ma sent l'odore sudato che gli estranei si erano lasciati dietro. Accese la luce e strizz gli occhi. La casa era deserta. La porta d'ingresso spalancata lasciava entrare vento e neve. Howard avanz fino al centro della sala, girando la testa in tutte le direzioni, in preda a brividi di freddo e paura.
Il laptop di Carol non era pi sul tavolo da pranzo. Lei lo aveva usato prima di andare a letto. I tre cassetti del tavolo ovale della nonna erano rovesciati sul pavimento. I quasi cento dollari in contanti che Howard teneva l per le pizze a domicilio non c'erano pi. Accanto al divano del soggiorno, due alte finestre a battenti erano rotte, piene di schegge intorno agli infissi.
Sono andati via! grid Howard alla moglie.  tutto a posto.
Prese il telefono e compose il 911. Quando riappese, si rese conto che Carol non era uscita dalla camera da letto. And a controllare, ma la stanza era vuota e il letto disfatto. Corse alla porta dell'altra stanza, quella di Annie, e la spalanc. L'abat-jour era accesa e Carol era sulla sedia a dondolo, con Annie in braccio.
La bambina dormiva pacificamente. Sua moglie aveva il viso rigato di lacrime e gli occhi rossi e spalancati. Da entrambe le narici colava del muco. Le tremava il labbro inferiore, e stringeva cos forte la figlia che rischiava di soffocarla. Howard la conosceva, e cap. Carol amava la loro vita regolare e ordinata, ma adesso la santit del loro rifugio era stata violata. La bolla era scoppiata. Era arrivato il lupo. Certe cose, una volta scomparse, non tornano pi.
Sono andati via ripet.
Lei apr e chiuse la bocca. Si asciug il naso con un polso. Non eri a letto. Non eri qui.
Mi dispiace, stavo lavorando nello studio. Non riuscivo a dormire.
Carol pos una guancia sui capelli di Annie. Avrebbero potuto ucciderci.
Carol, probabilmente erano solo ragazzi disse Howard. Hanno preso il tuo laptop.
 questo che ti preoccupa? Il computer? Potevano violentarmi! Uccidermi! Potevano rapire Annie!
Lo so. La polizia sar qui presto. Vado a vedere se manca qualcos'altro.
Usc dalla stanza e torn nel soggiorno gelido. Si rese conto che avrebbe dovuto inchiodare delle assi alle finestre, per il momento. La temperatura era intorno allo zero. Guardando fuori dalla porta ancora aperta, vide impronte di piedi nella neve del cortile. Ragazzi, si disse.
Chiuse la porta.
Torn in camera da letto e indoss pantaloni da ginnastica e una T-shirt bianca. Controll le altre stanze e vide che non avevano rubato altro. Solo il computer e i contanti. Le sue grida li avevano interrotti prima che potessero entrare nel resto della casa.
Solo ragazzi.
Avrebbero potuto uccidermi.
Riud la voce di sua moglie, mentre aspettava davanti alle finestre rotte di vedere in strada le luci della polizia. Pens a quella possibilit. E se fosse andato in camera da letto e avesse trovato il cadavere di sua moglie?
Uccisa a colpi di pistola. O pugnalata. O strangolata.
Howard pens a Janine Snow.
Quella era anche la sua storia. Era andata a farsi una doccia e quando era uscita aveva trovato il marito morto sul pavimento del soggiorno. Un intruso era entrato e uscito, dopo aver ucciso Jay Ferris e aver rubato dei gioielli in camera da letto. Cos diceva lei.
C'era una grande differenza tra la casetta di Howard e quella villa sulla collina. Lui non aveva nulla in comune con una donna come Janine Snow. Ma ora s: un furto con scasso poteva capitare a chiunque. Pens alla sua fotografia. I capelli biondi, il look curato, la bellezza arrogante e cos eccitante. E la immagin china sul corpo esanime del marito.
Nessuno le credeva.
Howard pens se in un caso simile qualcuno avrebbe creduto a lui.
E se quei ragazzi avessero ucciso sua moglie? Vivi la tua vita, e all'improvviso un atto violento cambia ogni cosa. La gente comincia a fare a pezzi il tuo mondo. La polizia. I media. Presto scoprono i tuoi segreti. Cose che ti fanno sembrare colpevole, anche se non lo sei. Tutti hanno qualcosa da nascondere. Puoi prendere la vita normale di chiunque e trasformarla in qualcosa di oscuro e criminale.
Guarda Howard Marlowe. Ha ammazzato la moglie.
Guarda Janine Snow. Ha ammazzato il marito.
Ud un movimento alle sue spalle. Si volt e vide Carol, le braccia incrociate sul petto. Aveva l'aria di una persona che avesse aperto un armadio, trovandoci dentro il diavolo in persona.
Voglio comprare una pistola disse.
Howard la guard. Sua moglie odiava le armi. Gli aveva ripetuto all'infinito che, se porti una pistola in casa, prima o poi qualcuno finisce ammazzato. Gli incidenti capitano. Le liti capitano. I bambini giocano.
Niente pistole.
Ne sei sicura? chiese Howard. Credevo che tu...
Non mi hai sentito? grid Carol. Era quasi irriconoscibile. Non voglio trovarmi di nuovo in una situazione simile! Comprami una pistola, Howard. Voglio una pistola!

11.

Davanti alla casa sulla riva nord di Esther e Ira Rose, c'era un cartello VENDESI piantato nella neve. Nel vialetto era parcheggiato un furgone di traslochi, e Stride osserv due uomini tentare a fatica di far entrare nel furgone una credenza in quercia. Avvicinandosi, vide una serie di scatoloni attraverso i vetri.
La casa era in un punto molto bello. La statale da un lato, un pendio digradante sulla distesa azzurra del lago Superior dall'altro. Ogni giorno offriva la vista dell'alba sull'acqua. Tuttavia, Esther Rose aveva deciso di trasferirsi altrove, dopo che il marito era morto sul tavolo operatorio di Janine Snow.
Esther gli venne incontro sulla porta. Non sembrava affatto un'assassina, ma neppure una donna capace di mandare una lettera minatoria, scritta in una calligrafia impeccabile.
Lei  rimasta l a guardarlo morire. Lo ha ucciso. Spero che provi qualcosa, in quel suo cuore freddo. Spero che soffra come me, un giorno, china e impotente sul cadavere della persona che ama.
Era sui sessanta, vestita come per una cena al country club, anche se era mattina. Blusa di seta, gonna e tacchi alti. Era piccola di statura, con una figura da uccello. I capelli erano tinti di un bel castano ramato, con la messa in piega. Sapeva anche usare molto bene il trucco. L'anello di diamanti al dito era grosso e vistoso, e anche gli orecchini scintillavano.
La ringrazio di aver trovato il tempo di parlare con me in pieno trasloco disse Stride.
L'espressione di Esther non era amichevole, ma neppure ostile. S, be', so perch  venuto.
Lo sa?
Lei gli fece cenno di entrare. Con un breve gesto della mano mand gli operai a fumarsi una sigaretta al sole. Stride la segu nel soggiorno con vista sul lago. Malgrado gli scatoloni, c'era ancora dove sedersi. Esther si accomod a un estremo di un divano giallo, messo in modo da potersi godere appieno la vista. Tenne le gambe unite e la schiena dritta, in una postura rigida. Sul tavolino accanto c'era una tazza di porcellana rosa.
Immagino che abbiate trovato la mia lettera disse, con aria imbarazzata.
S,  cos.
Esther fiss il lago. La riva circondata dal ghiaccio bianco, e l'acqua cos blu sotto il sole da essere quasi nera. Naturalmente, sono pentita di ci che ho detto alla dottoressa, dopo l'operazione. Sono stata stupida ad abbandonarmi in quel modo alle mie emozioni. Ma capisco la sua preoccupazione, tenente. Ho scritto che le auguravo di provare lo stesso dolore che avevo provato io perdendo mio marito. E adesso le  capitato. E questo solleva domande.
Perch non mi racconta cosa  successo? chiese Stride.
Lei si guard intorno, con espressione nostalgica e triste. Ogni angolo della casa era legato a qualche ricordo. Ira e io amiamo... amavamo Duluth. Questa casa doveva essere il nostro ritiro estivo. I miei figli vorrebbero che la tenessi, per loro  ancora un luogo in cui riunire la famiglia. E i miei nipoti amano venirci. Ma no. Ho deciso di trasferirmi nel nostro appartamento in centro a Minneapolis. L'energia della citt mi aiuta. Non ho pi bisogno di un rifugio isolato sul lago. Trovarmi qui da sola, con tanto tempo per pensare... Be',  l'ultima cosa che voglio.
Capisco. Stride guard la mensola sul caminetto e vide la foto non ancora inscatolata di un uomo in smoking, con i capelli grigi e ricci, un viso segnato dal sole, mento e naso prominenti. Il suo sorriso era ampio e caldo. Sembrava felice. Quello  Ira? chiese.
S. Esther si alz e and a prendere la foto, e fece fatica a smettere di fissarla. Aveva bisogno di un'operazione a cuore aperto per sostituire la valvola cardiaca. Come forse immagina, il denaro non era un problema. Potevamo andare alla Mayo o in qualche altra clinica d'eccellenza. Ma i nostri amici qui stimavano moltissimo la dottoressa Snow. Noi ci siamo fidati di lei. Purtroppo la nostra fiducia  stata tradita.
Stride rest in silenzio. Aveva visto spesso le persone dare la colpa a qualcun altro, per crimini o incidenti. Alla fine disse piano: In ogni operazione ci sono dei rischi. Soprattutto se si tratta di chirurgia cardiaca.
Certo. Lo sapevamo entrambi. Ma questa  stata negligenza. L'operazione era andata bene, ma c'era un sanguinamento post-operatorio. Le infermiere lo hanno notato, ma la dottoressa Snow non lo ha preso sul serio. Ha tardato ad agire. Quando  stato chiaro che il problema era serio lo ha operato di nuovo, ma ormai era tardi. Ira non ha retto alla seconda operazione.
Mi dispiace molto.
Esther si mise la foto in grembo, a faccia in gi. Ero piena di rabbia e di dolore. Quella donna ci aveva rubato il nostro futuro. L'operazione doveva essere un nuovo inizio per Ira, invece  stata la fine. Lo ammetto, l'ho presa male. Ho detto, e ho scritto, cose inappropriate. Ma a luglio mi ero gi calmata. Ora lascio che sia il mio avvocato a parlare per me.
Vuole citare in giudizio la dottoressa?
Naturalmente. Non  una questione di soldi. I soldi non mi servono.  per giustizia. E perch altri non debbano soffrire ci che abbiamo sofferto Ira e io. Esther fiss il lago e poi torn a guardare Stride. Mi creda, mi dispiace per la dottoressa e per ci che  successo a suo marito. Nessuno dovrebbe perdere un coniuge in quel modo. Lei  sposato, tenente?
S.
E sua moglie  la luce della sua vita?
Stride sorrise. S.
 cos che deve essere. Ira e io eravamo molto innamorati, lo siamo sempre stati, anche quando non avevamo un soldo. Ovviamente, dai giornali sembra che la dottoressa Snow e il marito avessero un rapporto pi accidentato. E questo  un peccato.
La dottoressa le ha mai parlato del suo matrimonio? chiese Stride.
Esther scosse la testa con forza. Oh, no. Non avevamo un rapporto personale, ma solo professionale. Per essere sincera, Ira e io pensavamo che la dottoressa Snow fosse una donna di una freddezza insolita. Non era affatto comprensiva con i pazienti. Se il nostro obiettivo fosse stato quello di trovare una persona dolce, ci saremmo di sicuro rivolti altrove. Ma scegliamo i chirurghi per le loro mani, non per il loro carattere, giusto? Eravamo convinti che lei fosse tra i migliori.
Quando  stata l'operazione?
Lo scorso maggio.  da allora che mi sforzo di andare avanti. Poco tempo fa ho deciso di vendere la casa.
E come ha saputo della morte del marito della dottoressa?
Dai notiziari, come tutti.
Si trovava a Duluth?
Esther si concesse un lieve sorriso. Tenente, non c' bisogno di essere cos indiretti. Pu anche chiedermi direttamente se sono stata io a sparargli. Davvero le sembro una donna capace di girare di notte per le strade di Duluth con una pistola in mano?
No.
Infatti. E comunque non ero a Duluth, quella notte. Ero a Minneapolis a vedere il Re Lear al Guthrie, con tre amici che saranno felici di confermarglielo. Abbiamo anche scattato delle foto. Ho saputo dell'omicidio guardando la tiv il giorno dopo.
Ho bisogno dei nomi dei suoi amici disse Stride.
S, certo. Questo allevia la sua preoccupazione?
Ecco, lei  una donna ricca, signora Rose.
 vero ammise lei. Questo  rilevante?
Significa che dispone delle risorse per assumere qualcuno che faccia al posto suo cose che lei non vuole fare di persona.
Sta insinuando che avrei assunto un killer? chiese Esther. Ridacchi, divertita. Non nego che potrei permettermelo. O almeno credo, visto che non so quali siano le tariffe per cose del genere. Ma le donne come me non entrano in contatto facilmente con gli assassini professionisti. Persone del genere non si fanno pubblicit, immagino. E Ira era un avvocato specializzato in brevetti, non un difensore della mafia. Non eravamo gomito a gomito con i criminali.
Capisco disse Stride.
Pu controllare le mie finanze, se crede. Cos vedr che non ho ritirato grosse somme da impiegare per scopi oscuri.
Stride si alz e sorrise. In realt, sarebbe utile. Tanto per cancellare nomi dalla mia lista.
Lo consideri fatto. Pu parlare con il mio avvocato e ci penser lui.  qui a Duluth. Peter Stanhope.
Dello studio legale Stanhope?
S, sono loro a gestire tutti i miei affari. C' qualche problema?
Stride torn a sedersi e si chin in avanti, con le mani sulle ginocchia. Mi scusi ma devo chiederglielo, signora Rose. Ha mai avuto un contatto qualsiasi con Jay Ferris?
Lei si strinse nelle spalle. No, non l'ho mai incontrato di persona. Sapevo chi era, per via dei suoi articoli. E sinceramente mi sembrava un po' ripugnante. Bello, ma senza nessuna classe. Perch?
Jay Ferris ha contattato qualcuno allo studio Stanhope non molto prima di essere ucciso. Sa qualcosa al riguardo?
Peter non me ne ha mai accennato.
Jay ha chiamato una donna, un avvocato di nome Tamara Fellowes. La conosce?
No. Come ho detto, io lavoro solo con Peter. Lui  il capo della societ e si occupa personalmente della maggior parte delle mie faccende.  Peter che sta facendo causa alla dottoressa Snow per mio conto.
Stride pensava di chiamare Archie Gale dall'ufficio, ma non ce ne fu bisogno. Gale lo stava gi aspettando, in una sala riunioni della polizia. Con lui c'era Janine Snow.
L'avvocato, sempre impeccabile, salt in piedi. Ah, tenente, scusi l'intrusione. Il suo assistente ci ha detto che stava tornando in ufficio.
Mi sorprende trovarvi qui ammise Stride.
Gale inclin la testa di lato. Be', la dottoressa Snow ha qualcosa da dirle.
Stride si sedette. Janine, dall'altro lato del tavolo, aveva un'aria castigata, un atteggiamento niente affatto tipico in lei. Fissava il tavolo, non Stride. Ciocche di capelli biondi le ricadevano sul viso.
Cosa vuole dirmi? chiese Stride.
Lei finalmente alz gli occhi azzurri, con un'espressione vuota. Non  una cosa di cui vado fiera. Sinceramente, se non fossi stata minacciata di ricatto da un detective privato, non ne avrei parlato.
Stride si accigli. Come si chiama il detective?
Melvin Wiley.
E con cosa intendeva ricattarla?
Avevo un amante cominci Janine.
Stride non disse nulla. Guard prima la donna, poi Gale. Alla fine disse: Chi?.
Un uomo che mio marito odiava. Un uomo che lei conosce bene. Un ex poliziotto di nome Nathan Skinner.

12.

Maggie parcheggi sul terreno ghiacciato e scese dalla sua Avalanche gialla. Un treno merci sferragliava sotto il cavalcavia della statale 2, trenta metri pi in l. I vagoni erano coperti di ruggine e graffiti. Maggie si trovava vicino a uno spoglio parco industriale della citt di Superior, nel Wisconsin, in un quartiere residenziale che si estendeva fino alla ferrovia. Il terreno intorno a lei era ingombro di cumuli di neve lasciati dagli spartineve.
La casa che voleva visitare era all'angolo, protetta da un albero di tuia alto il doppio del tetto. Era una casetta piccola a due piani, con pannelli verticali in legno dipinti di verde mare. Il cortile era circondato da un alto recinto che impediva di vedere all'interno. La controporta aveva le sbarre.
Sulla strada accanto era parcheggiato un fuoristrada Toyota Rav bianco.
Maggie aveva gi parlato con pi di venti proprietari di quel tipo di auto, nei Porti Gemelli, durante le ultime settimane. E cos aveva fatto Guppo. I colloqui non avevano prodotto nulla di utile. Era stato visto un Toyota Rav bianco fermo alla base della collina che portava a casa di Janine Snow, la notte dell'omicidio. Ma non avevano ancora la minima idea di chi ne fosse il proprietario o se l'auto avesse un legame qualsiasi con la morte di Jay Ferris.
Maggie si diresse verso la casa. I gradini che salivano alla porta erano ghiacciati e dovette afferrarsi alla ringhiera per non scivolare. Sapeva perfettamente che le scarpe con le zeppe non erano adatte all'inverno, ma non le importava.
Un nero sui ventotto anni venne ad aprire.
Seymour Pugh? chiese Maggie.
Lui la fiss con gli occhi color carbone. Perch?
 suo il Rav parcheggiato in strada?
E allora?
Maggie si present, poi disse: Vorrei farle un paio di domande.
Pugh non disse nulla ma usc al freddo. Mai lasciar entrare in casa un poliziotto. Maggie si vantava di poter capire in pochi secondi se un sospettato fosse innocente o colpevole, ma il viso di Seymour Pugh non trasmetteva nulla, a parte calma e diffidenza. La diffidenza era logica, visto che aveva avuto a che fare con la polizia parecchie volte, nella sua vita.
Era alto e ossuto, indossava pantaloni ampi con molte tasche e una canottiera bianca macchiata di salsa al pomodoro. Il naso era grosso e schiacciato, e il mento sfoggiava una barbetta riccia. Le treccine gli scendevano oltre le orecchie. Aveva le mani grandi dalle dita lunghe, un orecchino all'orecchio sinistro e una catenina con una croce intorno al collo.
Di che si tratta? chiese.
Conosce un uomo di nome Jay Ferris?
No.
Maggie si frug nella tasca della giacca rossa. Questa  una foto del signor Ferris. Lo riconosce?
No.
 stato ucciso alcune settimane fa. Viveva in una grande casa sulla collina, a Duluth. Aveva una rubrica su un quotidiano.
Non leggo i giornali ribatt Pugh. Ci sono soltanto brutte notizie.
Maggie recit la data della morte di Jay. Ricorda cos'ha fatto quella sera? Era un venerd.
Sta scherzando, vero? Ogni giorno  uguale all'altro.
Lei possiede una pistola, signor Pugh?
Ho dei bambini. Niente pistole, in casa mia. Posso sapere per quale motivo  venuta a parlare con me?
Lei ha un Rav bianco disse Maggie. Un testimone ha visto un Rav bianco non lontano dal luogo dove  avvenuto l'omicidio.
Pugh ridacchi, scuotendo la testa. S, e quanti ce ne sono, da queste parti? Ha controllato tutte le targhe e ha scelto solo le facce nere?
Abbiamo scelto le persone con precedenti penali rispose Maggie. Jay Ferris  stato ucciso con una pistola e da casa sua sono scomparsi dei gioielli. Lei negli ultimi dieci anni ha subito varie condanne per furto con scasso e furto d'auto, signor Pugh.
 vero. Ho mai usato una pistola, in quei casi?
No.
Infatti. Nessuno si  mai fatto male. E devo aggiungere che sono passati tre anni dall'ultima volta che sono stato dentro. Ora sono pulito. Ho un lavoro.
Cosa fa?
Guido un camion. Consegno pezzi di macchinari in tutto il Midwest. Illinois, Wisconsin, Iowa, Nebraska, i due Dakota. Spesso sono a centinaia di chilometri da qui.  difficile stare lontano da casa, ma  un lavoro. Un lavoro onesto. E inoltre ho una moglie e dei figli. Una benedizione divina.
Sono felice per lei. Maggie indic la casa, che aveva bisogno di manutenzione. Tuttavia un po' di soldi in pi le farebbero comodo.
S, e quindi l'idea sarebbe dedicarmi al furto con scasso in casa dei ricchi, giusto?
A volte le persone disperate sono disposte a fare qualsiasi cosa disse Maggie.
Pugh la minacci con un dito, dalle unghie mangiate fino a farsi uscire il sangue. Maggie not un movimento alla finestra e vide un ragazzo guardare fuori a occhi spalancati, da dietro la tenda che sembrava un'incerata da tavola. Il braccio di una donna lo tir via.
Stia a sentire, lei non ha il diritto di gettarmi in faccia il mio passato scatt Pugh.  vero, ho commesso degli errori. Da ragazzo ero stupido. Non lo siamo tutti, a volte? Il fatto  che quando rubavo lo facevo per mettere del cibo in tavola, capito? Lei e io forse non abbiamo gli stessi valori, ma questo non vuol dire che io non abbia valori di nessun tipo. La mia famiglia ha dei bisogni e io faccio in modo di soddisfarli, ma ho smesso di rubare. Ci facciamo bastare ci che guadagno.
Maggie annu. Torniamo a quel venerd sera disse.
Le ho gi detto che non so dov'ero o cosa facevo. O ero in viaggio o ero a casa con la mia famiglia. Pu chiamare il mio capo e scoprirlo. Per me, il venerd  un giorno qualsiasi sul calendario.
Sto parlando del venerd in cui c' stato quel tamponamento multiplo sul Bong Bridge. Il ponte  rimasto bloccato per ore. Questo le pu essere d'aiuto?
Non faccio attenzione al traffico a meno che mi ci trovi in mezzo. Ora abbiamo finito?
Finito. Grazie del suo tempo.
Seymour Pugh rientr in casa. Maggie lo ud cambiare voce e rivolgersi ai bambini con un allegro tono paterno che la fece sorridere.
Riattravers la strada e risal a bordo della sua auto. Tornando verso il ponte, pass accanto al Rav bianco e si rese conto che quella pista non portava da nessuna parte. In molte indagini c'erano binari morti che per andavano seguiti ugualmente. La macchina sulla strada vicino alla villa di Janine era uno di quei fatti che pi che altro intralciavano la scoperta della verit.
Seymour Pugh possedeva un Rav bianco e aveva precedenti penali, e a meno che quella notte non si fosse trovato lontano da l con il suo camion, non aveva un alibi. Ci nonostante, non aveva mai usato un'arma in nessuno dei suoi crimini. Non si era aperto con lei, ma era difficile biasimarlo per questo. Neri e poliziotti non andavano esattamente d'amore e d'accordo.
Pi di tutto, Seymour le piaceva.
Era un brav'uomo, e quelli come lui non erano assassini.
Nathan Skinner? chiese Stride.
Janine annu, arrossendo. Aveva detto di essere imbarazzata, ma a Stride sembr di notare anche eccitazione sessuale, in quel rossore. Cindy gli aveva detto pi di una volta che un uomo capace di sciogliere il ghiaccio di Janine Snow avrebbe trovato un vulcano l sotto.
Non disse nulla subito, ma si prese il tempo di valutare la credibilit di Janine. E di Archie Gale. Con Gale, nulla era mai gratis. Lui non dava nulla alla polizia o all'accusa senza un tornaconto. Se Janine era disposta a confessare di avere un amante, dietro c'era una strategia. O l'avvocato voleva prendersi il merito di fornire un'informazione che la polizia avrebbe scoperto comunque, oppure voleva confondere le acque consegnando loro un sospettato nuovo di zecca per l'omicidio di Jay.
Nathan Skinner.
Lei andava a letto con un uomo che aveva perso il lavoro a causa di suo marito disse Stride.
S.
Bene. Mi dica come  successo.
Janine recuper compostezza e arroganza. I suoi occhi azzurri fissarono quelli di Stride. Si umett le labbra e scost le ciocche dalla fronte. Nathan  una guardia giurata. A maggio faceva il turno di notte al St Anne's. Io lavoro spesso fino a tardi e cos ci siamo conosciuti.
Lei sapeva chi era?
Certo, ovviamente.
Eppure lo ha abbordato lo stesso disse Stride.
 stato lui ad abbordare me. Non  difficile arrivarci, tenente. I motivi di Nathan erano evidenti. Mio marito aveva fottuto lui, e quindi lui voleva vendicarsi fottendo me.
Capisco i motivi di Nathan. Sono i suoi che faccio fatica a capire.
 la cecit di un bell'uomo che non ne riconosce un altro? Lei  un bell'uomo, tenente, e lo sa. L'ho detto anche a Cindy. Anche Nathan Skinner  un uomo molto attraente. Per cui s, gli ho permesso di sedurmi.
Cominciare una relazione con Nathan Skinner mi sembra qualcosa di pi complesso di questo disse Stride.
Janine scroll le spalle. Maggio dell'anno scorso  stato un periodo difficile, per me. Jay e io facevamo fatica ad andare avanti. Inoltre soffrivo molto per la caviglia che mi ero fratturata durante l'inverno. E a essere sincera le attenzioni di Nathan mi facevano sentire desiderata. Era quello che volevo, al momento.
La relazione continua ancora?
No, l'ho lasciato a dicembre.
Come mai?
Janine esit. Jay lo aveva scoperto, e me l'ha detto. Non sapevo che avesse assunto un detective privato, ma il fatto  che queste cose finiscono sempre per venire fuori. Era solo questione di tempo.
Qual  stata la reazione di Jay?
Era sconvolto, logicamente. Voleva che lasciassi subito Nathan e io l'ho fatto. In fondo, la cosa stava diventando antipatica anche per me. Nathan si stava innamorando. Per me era solo sesso, lui voleva di pi.
A Stride non piaceva l'assenza di emozione della sua voce. Fa sembrare tutto molto freddo, dottoressa Snow. Per me  difficile da credere. Mi sarei aspettato una lite molto pi sanguigna con suo marito, riguardo a una cosa del genere. Soprattutto perch la persona in questione era Nathan Skinner.
Credo che Jay intendesse sfogare la sua rabbia su Nathan ribatt Janine.
Stride ud l'enfasi nella sua voce. Crede che Jay abbia affrontato Nathan direttamente?
Non lo so. Ma Jay non era il tipo da sopportare le umiliazioni senza fare nulla.
Era una storia conveniente. Impossibile da provare e facile da negare. Preparava il terreno per una lite esplosiva tra due uomini che si odiavano gi. Jay sapeva della relazione. Nathan era innamorato di Janine e non voleva lasciarla andare. Situazioni del genere finivano spesso con un cadavere sul pavimento.
Ha detto che con Jay faceva fatica ad andare avanti le ricord Stride. Intendeva divorziare?
 un argomento che non c'entra con questa conversazione cominci Gale, ma Janine gli pos una mano sulla manica della giacca.
Va bene cos, Archie. Che senso ha negarlo? S, Jonathan, io volevo il divorzio. Jay  stato un errore fin dall'inizio. Quando ci siamo conosciuti, tra noi c'era come una corrente elettrica, e sono la prima ad ammettere che era soprattutto attrazione fisica. Ci siamo trovati nelle braccia l'uno dell'altra, e ci siamo sposati prima che finisse lo sballo. Ma quando  finito  stata dura. Le cose che all'inizio ci attraevano nell'altro sono diventate cose che odiavamo. Jay era una persona dalle emozioni facili, io no. Lui voleva disperatamente provocare una reazione in me.
Andare a letto con Nathan Skinner mi sembra una reazione disse Stride.
Immagino che abbia ragione.
A luglio ha anche bloccato le carte di credito di Jay senza avvertirlo. Anche questa mi sembra una reazione.
S, va bene. Stavo facendo la stronza.
Poco tempo dopo gli ha riaperto il credito. Come mai?
Ho capito che era un comportamento infantile. Stavamo giocando a tu mi fai questo, io ti faccio quest'altro. Non era un modo di risolvere i nostri problemi. L'unico modo per risolverli era mettere fine alla relazione. Aggiunse in fretta: Con un divorzio.
Clyde, il fratello di Jay, dice che Jay non voleva divorziare.
All'inizio s, era cos ammise Janine. A lui piaceva continuare il gioco. Francamente, credo che gli piacesse farmi soffrire. Ma alla fine anche Jay si era stancato di litigare sempre e voleva chiudere.
Se voi due aveste divorziato, lui non avrebbe ricevuto nulla. Non era suo interesse evitarlo?
Janine scosse la testa con forza. Contratto prematrimoniale o meno, saremmo arrivati a un accordo finanziario. Il mio scopo non era lasciarlo morire di fame, tenente. Quando ha perso il suo fuoristrada nel ghiaccio, gli ho comprato una Hummer nuova. Volevamo entrambi una separazione amichevole.
Sta dicendo che Jay era disposto a concederle il divorzio, malgrado ci che mi ha detto Clyde?
S,  proprio quello che sto dicendo insistette Janine. Jay aveva consultato un avvocato divorzista. Una donna di nome Tamara Fellowes.
Sappiamo della sua telefonata alla signora Fellowes. Lei non ha voluto dirci di cosa aveva parlato con Jay. Immagino che lei lo sappia.
Glielo sto dicendo. Hanno parlato del divorzio.
La signora Fellowes lavora per lo studio legale Stanhope, lo stesso che le sta facendo causa per la morte di un suo paziente, Ira Rose.
S,  vero. E allora?
 una coincidenza interessante.
Non direi. Jay e Tamara erano compagni di corso all'universit.
A che punto  la causa della signora Rose contro di lei? chiese Stride.
Janine fece spallucce. Non ne ho idea. Ci pensano i miei avvocati a gestire queste cose. Mi sono sentita malissimo per ci che  successo a Ira Rose. Purtroppo, la chirurgia cardiaca  rischiosa di per s. Ma  diventata cos comune che i pazienti tendono spesso a sottovalutarne i rischi. Mi piacerebbe poter garantire un risultato positivo ogni volta, ma sono un essere umano, non Dio. Non ce l'ho con Esther Rose per avermi fatto causa.  una cosa che fa parte del lavoro. Le cause in tribunale ormai sono diventate la norma, nella professione medica. La mia compagnia di assicurazioni trover un accordo, e tutti noi pagheremo premi pi alti per l'assicurazione sanitaria. Cos  la vita, in mancanza di una riforma del diritto in questo senso.
Stride la fissava, cercando di comprenderla. Janine era intelligente. Bella. Sensuale. Aveva una risposta per tutto. Era questo che lo disturbava. L'omicidio era sempre un caos, eppure lei poteva dare una spiegazione a ogni domanda senza nessun problema.
Lui non le credeva. Affatto.
Parliamo di armi disse.
Come, scusi? Non si aspettava quelle parole. Archie Gale si chin in avanti, preoccupato.
Armi ripet Stride. Lei ha detto che Jay non aveva una pistola.
Esatto.
Stride apr una cartellina e ne estrasse una copia della foto che gli aveva dato Clyde Ferris. Ma qui c' una foto di Jay con una pistola, dottoressa Snow. Una foto scattata solo pochi mesi fa.
Dal bel viso di Janine scomparve ogni colore.
Deve avermi mentito mormor. Poi fece una faccia severa. Quando gli ho chiesto di liberarsene non l'ha fatto. Oppure poi ne ha comprata un'altra senza dirmelo. Non sapevo che l'avesse.
Il proiettile che abbiamo estratto dalla testa di suo marito  compatibile con quelli usati dal revolver che Jay ha in questa foto.
Io non ne so nulla disse Janine.
Dov' la pistola che compare nella foto?
Non ne ho idea.
 strano, non trova? Jay possedeva una pistola,  stato ucciso con una pistola, ma lei non ha idea di dove sia quell'arma. Non  in casa, non  nell'auto di Jay.  semplicemente scomparsa. Stride allarg le braccia. Puf.
Gale si alz in piedi. Il colloquio  finito, tenente. La dottoressa Snow  stata molto disponibile, venendo qui spontaneamente a parlare di una faccenda imbarazzante di natura personale. Per il momento non abbiamo altro da dire. Sinceramente, se le interessano tanto le pistole, dovrebbe parlare con Nathan Skinner. Quello  un uomo con la passione delle armi. E c' un'altra cosa che dovrebbe sapere, su di lui.
Cio? chiese Stride, calmo.
Gale fece un cenno a Janine. Lei respir a fondo e torn calma e controllata. Come se fosse sul punto di recuperare il vantaggio.
Una volta, Nathan e io l'abbiamo fatto in casa mia disse. Si chin in avanti e fiss Stride negli occhi, scandendo ogni parola. Abbiamo scopato in casa mia. Jay era via. Credo che la cosa eccitasse Nathan. Faceva parte della sua fantasia di vendetta.
E anche della sua?
Janine sorrise e non rispose in modo diretto. Il punto  che ho fatto uno strip-tease per lui, tenente. Mi sono tolta i gioielli. Capisce? Nathan ha visto dove tenevo gli oggetti di valore. Se avesse voluto rubare qualcosa, dopo aver sparato a Jay, per mascherare l'omicidio da rapina, sapeva esattamente dove cercare.

13.

Howard Marlowe apr la cerniera del suo giaccone invernale. L'aria calda nel centro commerciale di Miller Hill lo faceva sudare. Pos sul pavimento lucido le borse con lo shopping fatto da Gap, Sam Goody e Maurice's. Era sabato e il centro commerciale era stracolmo di gente, ma lui e Carol erano soli. Sua moglie aveva insistito per un fine settimana senza bambini, cos avevano lasciato Annie dalla suocera.
Un amante proclam Carol a voce alta. Si erano appena seduti su una panchina davanti a Barnes & Noble. Ci sta.
Howard la guard. Di cosa parli?
Lei indic un uomo anziano intento a leggere il New-Tribune. Un titolo cubitale annunciava la relazione tra Janine Snow e Nathan Skinner.
La Dottoressa Perfetta faceva le corna al marito disse, scuotendo la testa.
Anche se aveva un amante, non significa che abbia ucciso il marito ribatt Howard.
Carol fece una faccia come se avesse inghiottito qualcosa di marcio. Ehi, ti sei preso una cotta per quella stronza ricca o cosa? Puoi prendere le sue parti quanto ti pare, a me adesso non ispira proprio nessuna simpatia.
Non te ne ispirava nemmeno prima puntualizz lui.
Carol non disse nulla, scoccandogli un'occhiata risentita. Dalla notte dell'irruzione in casa le cose tra loro non andavano bene, quasi come se l'irruzione fosse stata colpa di Howard. Di solito gli attacchi di cattivo umore di Carol non duravano a lungo, ma quando li aveva era meglio lasciarla stare. O lasciarle fare qualche spesa pazza con la carta di credito.
Lei non aveva cambiato idea riguardo all'acquisto di una pistola da tenere in casa. Howard aveva riempito il modulo di autorizzazione presso l'ufficio dello sceriffo della contea di St Louis. Non aveva idea di che pistola comprare, ma immaginava che su questo si sarebbe potuto far consigliare in qualsiasi armeria. Poi avrebbero dovuto prendere lezioni di tiro. Imparare come fare la manutenzione dell'arma. Praticare al poligono. Lui non voleva ammettere con la moglie che l'idea di avere una pistola lo terrorizzava.
Troppo spesso chi aveva una pistola andava fuori controllo, e sparava a qualcuno o a se stesso. Jay Ferris aveva una pistola. Senza quella pistola in casa, forse sarebbe stato ancora vivo.
C' un autore di libri per bambini che firma delle copie, da Barnes & Noble disse Carol. Vado a prenderne una per Annie.
Vuoi che ti accompagni? chiese Howard.
Lei scroll le spalle, il che equivaleva a un no. Si volt e si diresse verso la libreria.
Vado a prendere una fetta di pizza da Sbarro le grid dietro Howard. Ci vediamo nella zona dei ristoranti, quando hai finito.
Prese in mano le borse con gli acquisti e cominci a farsi strada nella folla, rimediando qualche spintone. I bambini correvano tra la gente. Alcune adolescenti della scuola gli rivolsero cenni di saluto, ridacchiando e masticando gomma. Un paio di loro avevano buste di Victoria's Secret, e Howard si chiese cosa avessero acquistato. Mutandine. Reggiseni trasparenti. Forse un fidanzato avrebbe avuto la fortuna di vedergliele addosso. O di togliergliele di dosso.
Avere quarant'anni era deprimente.
Pass davanti a molti negozi. Suncoast. Gymboree. Wilson's Leather. Si ferm in un chiosco della Rocky Mountain Chocolate e prese un pezzo di cioccolata al latte alle mandorle, per mangiarlo come dessert dopo la pizza. Sempre con le sue borse in mano, si diresse verso l'area della ristorazione camminando con prudenza, perch il pavimento era bagnato e scivoloso.
Not una vetrina vuota davanti alla quale si allungava una fila di genitori e bambini. Avvicinandosi, vide che lo spazio vacante era stato convertito in una clinica gratuita per famiglie, operativa solo durante i weekend, sponsorizzata dal St Anne's. Vaccinazioni. Test per lo streptococco. Vaccini antinfluenzali. Massaggi. La clinica era un alveare di attivit. Le infermiere si occupavano di registrare i pazienti e regalavano palloncini ai bambini. Una bella donna bassina, con lunghi capelli neri, insegnava movimenti di stretching a una ragazza con le spalle compresse in un busto.
E in mezzo a tutto questo, c'era lei.
Janine Snow.
Howard si ferm. Intorno a Janine c'era un viavai di gente, ma per lui era come se ci fosse soltanto lei. Come se avesse un riflettore puntato addosso. Era in piedi accanto a un spar portatile, e parlava a un paziente invisibile dietro la tenda. Howard non l'aveva mai vista di persona. Reale. Viva. Lei non si accorse che la guardava, il che era un bene, perch Howard scopr che non riusciva a toglierle gli occhi di dosso. Si sentiva un guardone, fissandola in quel modo nascosto tra la folla. Accanto a lui, i passanti sussurravano: Quella  lei.
Aveva un magnetismo diverso dagli altri. S, era bella e bionda, con tutte le curve al posto giusto sotto il camice, ma per Howard il suo fascino era qualcosa di pi profondo. Era la sua stessa vita, il dramma di essere lei. Era famosa e infame, dotata, disinvolta, erotica. Era lontana dalla vita di Howard come una stella, eppure cos vicina che sarebbero bastati pochi passi per poterla toccare.
Dopo un po', lei avvert la sua attenzione. Alz gli occhi e lo vide e i loro sguardi s'incontrarono.
La reazione fisica di Howard fu immediata: un'erezione prepotente nelle mutande. Non era una cosa comune, alla sua et. Non ricordava l'ultima volta che aveva avuto un'esperienza cos intima con una donna. Lei lo stava fissando, e lui ricambiava il suo sguardo. Era come se nel centro commerciale non ci fosse nessun altro.
La dottoressa torn a occuparsi del suo paziente. Howard per lei era tornato nel nulla. Ma avevano avuto un contatto. Tra loro era passato qualcosa. Era durato solo un momento, ma lo aveva lasciato senza fiato.
Adesso tutti mi guardano riflett Janine a bassa voce.
Cindy pos il portablocco e guard l'amica. Lei indic fuori con un cenno del capo, e Cindy tra la folla vide un uomo di mezza et che fissava Janine come i fan fissano le celebrit. Aveva qualche chilo di troppo ed era affaticato dal peso di numerose borse di acquisti. Aveva un viso lungo, con occhi da cucciolo dietro un paio di occhiali vecchio stile dalla montatura nera. Il giaccone, la camicia a quadri e i jeans erano la divisa del marito della piccola borghesia.
Quando l'uomo si accorse che Cindy lo guardava, distolse lo sguardo, imbarazzato, e si allontan verso l'area ristorazione.
 un tipo innocuo disse Cindy.
Janine scroll le spalle. Oh, lo so.
Si tolse i guanti di lattice e si rivolse al bambino che stava visitando, per dirgli che avevano finito con la temuta vaccinazione. Il bimbo corse subito dai genitori. Cindy lo segu con lo sguardo, provando la stessa nostalgia che la pungeva ogni volta che vedeva una madre con un bambino. Come se le mancasse qualcosa di essenziale nella vita. Janine non sembrava provare la stessa emozione. Quando aveva finito con un paziente, per lei quella persona smetteva di esistere. Cindy non lo capiva, ma lo vedeva succedere continuamente tra i medici.
Vuoi una limonata? chiese all'amica.
S, grazie.
Cindy riemp due bicchieri di carta da una caraffa di plastica, accanto alla scrivania delle registrazioni. Ne bevve uno, poi torn a riempirlo e mangi un biscotto stantio. Erano in piedi da ore, e si sentiva esausta.
Tieni disse, porgendo a Janine l'altro bicchiere.
Grazie. Lei sorseggi la bibita rosata, guardando i curiosi nel centro commerciale.  strano. Salvo vite da anni e nessuno sapeva chi ero. Ora che la gente pensa che abbia ucciso mio marito, mi conoscono tutti.
Duluth  ancora una piccola citt disse Cindy.
S,  quello che dice Archie.  stato lui a dirmi di venire qui, oggi. Ha detto che farmi vedere mentre vaccino i bambini mi avrebbe reso umana agli occhi del pubblico. Immagino che la mia compassione sia solo una strategia legale. Abbass ancora la voce e aggiunse: Sai cosa vuol dire, vero?.
Cindy la guard, confusa. No.
Archie sta gi pensando alla giuria.
Cindy rest scioccata, ma si rese conto che l'amica aveva ragione. Archie sapeva che i processi prendevano forma con mesi di anticipo, grazie alla percezione che il pubblico aveva dell'imputato. I pregiudizi iniziali, buoni o cattivi, erano difficili da superare. L'avvocato voleva che la gente di Duluth vedesse Janine come un medico, una persona che curava gli ammalati. Non come una ricca adultera, capace di puntare una pistola contro il marito e premere il grilletto.
Torno subito disse. Devo darmi una sciacquata al viso.
Si rec nel bagno sul retro del negozio vuoto, attrezzato per gli handicappati e odoroso di disinfettante al pino. Lasci la porta aperta, senza accendere la luce. Si lav le mani e la faccia e si asciug con le tovagliette di carta del distributore. Mentre si guardava allo specchio, successe di nuovo.
Una fitta tremenda. Come un fulmine tra le gambe.
Non riusc a trattenere un grido. Si afferr al lavandino, chiudendo gli occhi. Le sal un conato di vomito e stava per scattare verso il water. Il suo corpo era come tagliato in due. Voleva gridare di nuovo, ma l'ondata di dolore scomparve com'era venuta. Fece qualche respiro lento e profondo, rilassandosi. Era zuppa di sudore.
Aprendo gli occhi, scopr che Janine la osservava con attenzione dal vano della porta.
Va tutto bene? chiese l'amica. Ti ho sentita urlare.
Sto bene.
Sicuro?
Cindy allarg il sorriso. Sicuro. Solo un crampo allo stomaco.
I pazienti mentivano tutto il tempo ai medici, e i medici lo sapevano. Janine non le credette. Mi  sembrata una fitta acuta.  gi successo?
Ogni tanto.
Sei stata dal tuo medico? domand Janine.  importante.
Ci andr. Devo fare una serie di esami tra un paio di mesi. Adesso ho troppo da fare.
Janine aggrott la fronte. Quella del sono troppo occupato era una scusa classica di tutti i pazienti.
Sono sicura che non  nulla aggiunse Cindy. Una cosa stupida da dire a un dottore da parte di un profano. La pancia le diceva che era qualcosa, ma non si sentiva pronta ad affrontare ci che poteva essere.
Stupida.
Stupida.
Ma questo non cambiava ci che provava.
Prenditi una pausa disse Janine. Va' a sederti fuori per un po'.
S, forse  una buona idea. Poi aggiunse, per cambiare argomento: Scommetto che Archie vuole solo stare sul sicuro, riguardo alla giuria.
Gentile da parte tua, ma non  cos. Janine si guard dietro le spalle per accertarsi che fossero sole. Tuo marito adesso pu provare che in casa mia c'era una pistola. Quell'idiota di Jay me l'aveva nascosta. Non importa che la polizia non riesca a trovarla. Jay aveva una pistola, e la giuria presumer che io l'abbia usata per ucciderlo.
Cindy la fiss. Non parlare cos.
 la realt. Il fatto  che hanno bisogno di poco altro per condannarmi. Archie mi ha gi spiegato i fatti della vita. Jay e io eravamo soli in casa. Ci odiavamo. La mia versione dell'accaduto  quantomeno improbabile. Per molti giurati, basta questo per pronunciare un verdetto di colpevolezza.
Se le cose sono andate in un altro modo, Jonny lo scoprir insistette Cindy.
Janine sorrise. Se.
Cindy arross. Sai cosa voglio dire.
Certo. Janine apr e richiuse la borsetta. Indic il water. Bene, io devo andare in bagno e tu devi uscire e fare una pausa.
D'accordo.
Adesso c'era dell'imbarazzo tra loro.
Cindy usc e ud Janine chiudere la porta, girando la chiave nella serratura. Usc tra la folla dell'area ristorazione. Si mise in fila al Dairy Queen e compr un succo d'uva Mister Misty. Si sedette a un tavolino e cant a bocca chiusa la stessa canzone di Alan Jackson diffusa dagli altoparlanti. I lucernari sopra la sua testa lasciavano entrare la luce grigia del pomeriggio. Si sent meglio. Mentre sorseggiava la bevanda ghiacciata, tentando di non congelarsi il cervello, guardava le persone. Anziani e anziane seduti a bere un caff. Bambini che giocavano a rincorrersi. Adolescenti in branchi, i ragazzi che occhieggiavano le ragazze e viceversa. Vide l'uomo che aveva fissato Janine. Adesso era con la moglie, e lei gli stava parlando. Ma sembrava che le parole della donna entrassero da un orecchio per uscire dall'altro senza lasciare traccia.
Cindy aveva quasi finito la sua bibita e cominciava a sentire la scarica degli zuccheri, quando not un altro uomo. Non sapeva cosa l'avesse indotta a guardarlo, ma dopo averlo visto non riusc a distogliere gli occhi da lui.
Era giovane, sui ventidue o ventitr anni. Non alto, non atletico. Un ragazzo ossuto. Indossava jeans e giacca mimetica, e aveva le mani in tasca. Portava una cuffia di lana blu, calcata sulla fronte, e un paio di occhiali a specchio avvolgenti. Era a cinque o sei metri da lei, appoggiato a una colonna accanto a un Burger King. Scrutava con attenzione ogni cosa, senza averne l'aria. Muoveva appena la testa, ma nell'arco di dieci minuti cambi posizione varie volte, in modo da ispezionare tutta la zona ristorazione del centro commerciale. Ogni ristorante. Ogni tavolo. Ogni ingresso e ogni uscita.
Cindy non lo conosceva, ma gli sembrava familiare. Lo aveva gi visto.
Dove?
Si sforz di ricordarlo, ma non ci riusc. Poi il giovane sfil dalla tasca una mano dal polso tatuato e si tolse gli occhiali da sole per massaggiarsi gli occhi. Quando ebbe finito, Cindy lo guard negli occhi e cap chi era. Aveva visto il suo viso nelle foto sul tavolo della cucina. Fotografie che facevano parte degli indizi raccolti da Jonny sulla morte di Jay Ferris.
Un giovane nel bosco, con un'arma da guerra. Un giovane con occhi grigi, senza vita, che ricordavano quelli di uno squalo.
Era lui. Era l'uomo che Jonny stava cercando.
Si rese conto che lo stava fissando, e che lui se n'era accorto. Il giovane si rimise gli occhiali a specchio e si allontan, scomparendo tra la folla. D'istinto, Cindy scatt in piedi e lo segu. Ritrov la sua schiena coperta dalla mimetica. Marciava come un soldato. La folla si apriva per lasciarlo passare. Lui urtava chi non si scansava in tempo e proseguiva senza scusarsi, a testa bassa, come per sfuggire alle telecamere. Era basso ma camminava veloce e Cindy dovette affrettarsi per non perderlo di vista.
A un tratto il giovane si volt. E la vide.
Lei finse di star guardando una vetrina, ma non credette di averlo convinto. Il giovane gir a destra e apr una porta con la scritta SOLO PER IL PERSONALE. Entr e la porta si richiuse alle sue spalle.
Cindy arriv davanti alla porta e si ferm con le dita sulla maniglia di metallo. La gente andava e veniva intorno a lei, ignara della sua angoscia. Cerc con lo sguardo una guardia giurata, ma non vide nessuno. Tra pochi secondi il giovane sarebbe scomparso. Esit. Cosa stava facendo? Poi apr la porta e si trov davanti un corridoio deserto, ancora non terminato. Entr e la porta si chiuse alle sue spalle, smorzando i rumori del centro commerciale.
Era sola. Udiva un ronzio di macchinari. Le pareti erano pannelli di cartongesso non intonacati, e il pavimento era sporco. Una fila di neon sul soffitto conduceva a una porta con la scritta EXIT.
Si mise in ascolto, ma non ud rumore di passi. Corse fino in fondo al corridoio, si ferm e sbirci con cautela dietro l'angolo. L'uomo non c'era pi. Avvert una corrente d'aria fredda, che sembrava provenire dall'esterno. Segu il secondo corridoio, che era in mattoni, fino a uno sgabuzzino. Il pulsare di macchinari era pi forte. Tubi del gas e dell'acqua formavano un labirinto sul muro. Cindy vide una porta basculante in metallo, chiusa. Poi not un'altra uscita, con il maniglione antipanico.
Rabbrivid e spinse la porta, uscendo nell'aria fredda. Era vicino al parcheggio del centro commerciale. La pioggia e il vento le frustavano la faccia. Non vide il giovane. Le caddero le braccia. Ma a un tratto ud una voce alle sue spalle.
Cosa credi di fare?
Cindy soffoc a stento un grido e si volt di scatto. Lui era l, dietro un cassonetto dei rifiuti. La stava aspettando. Non vedeva i suoi occhi, soltanto gli occhiali da sole. La cuffia bassa sulla fronte. Non c'era nulla da vedere, nulla da riconoscere, a parte la linea sottile e dura della bocca. Pur non avendo un fisico imponente, irradiava un'aura di minaccia. Cindy prov una fitta di paura in tutto il corpo.
Perch mi stai seguendo? chiese il giovane.
Non stavo seguendo te.
Stronzate sibil lui.
Somigli a uno che conosco, ma mi sono sbagliata. Cerc di passargli accanto per rientrare nel centro commerciale, ma lui l'afferr per un braccio. Cindy si divincol e grid: Lasciami andare!.
Chi sei?
Sono la moglie di un poliziotto, ecco chi sono. Meglio che mi lasci andare subito!
Lui le lasci il braccio. Cindy se lo massaggi, sapendo che le sarebbe rimasto un livido. Era un uomo piccolo ma forte.
La gente non dovrebbe ficcare il naso negli affari degli altri disse lui. Tir indietro la giacca mimetica, scoprendo il calcio di una pistola. A chi lo fa, succedono brutte cose. Hai capito?
Cindy aveva la bocca secca. Non disse una parola.
Lui si allontan a passi decisi verso il parcheggio. Cindy lo segu con lo sguardo ma non lo vide salire in macchina. Quando non lo vide pi riapr la porta e torn verso il calore, la folla e gli odori dolci del centro commerciale.
Not che la gente la fissava e si rese conto di avere le guance rigate di lacrime.

14.

Stride camminava sul ghiaccio, sopra il piccolo lago non lontano da Tree Farm Road, a Midway Township. Sempreverdi e betulle cingevano la riva come una corona mortuaria. La pioggia scavava pozzanghere sulla superficie ghiacciata, rendendola scivolosa. Stava arrivando la primavera. La gente del posto aveva gi tirato via dalla superficie la maggior parte dei capanni da pesca, ma alcuni ostinati aspettavano fino a quando il ghiaccio era quasi sciolto, prima di arrendersi. E a volte aspettavano troppo.
Stride vide un vecchio pick-up a un centinaio di metri di distanza, fermo accanto a un capanno in lamiera poco pi grande di un bagno esterno. Anche da quella distanza, riconobbe Nathan Skinner che portava provviste dal capanno sul ghiaccio alla sua auto. Anche Nathan lo vide e gli rivolse un ironico saluto militare.
Stride si accese una sigaretta, per calmare i nervi, e continu a camminare sotto la pioggia sottile.
Conosceva Nathan da anni, fin dai giorni in cui giocava a hockey nella squadra dell'universit del Minnesota. Nathan era una vera star locale, che aveva portato i Bulldogs a vincere il campionato NCAA, e la gente di Duluth non dimenticava cose come quella. Era un vero peccato che il ragazzo si fosse fratturato un ginocchio prima di poter dar prova di s da professionista. Nathan aveva sempre detto che non gli importava, ma Stride non gli credeva. Non puoi arrivare cos vicino alla fama e ai soldi e non restare amareggiato per non averli ottenuti.
Un giorno sei sul punto di diventare un attaccante dei Blackhawks.
Il giorno dopo sei un agente di polizia.
E non molto tempo dopo, vieni licenziato e ti ritrovi a fare la guardia giurata in centri commerciali e ospedali.
Stride sapeva che a Maggie Nathan non piaceva, e non se la sentiva di darle torto. Nathan aveva l'arroganza sciovinista di un uomo desiderato e viziato dalle donne per tutta la sua vita. Era sessista e probabilmente anche razzista. Stride non giustificava i suoi atteggiamenti, ma se avesse rifiutato di assumere ogni maschio che non capiva le donne o i neri, in quella zona a prevalenza bianca non gli sarebbe restato molto tra cui scegliere. Il suo lavoro era quello di purificare quegli atteggiamenti e aiutare i suoi uomini a vedere la realt complessa del mondo in cui lavoravano. A volte funzionava. A volte no.
Aveva licenziato malvolentieri Nathan, dopo gli articoli di Jay Ferris che lo accusavano di razzismo, in parte perch lo credeva un uomo intelligente con un buon potenziale a lungo termine, e in parte perch disapprovava il modo in cui Jay manipolava le emozioni del pubblico contro la sua squadra di poliziotti. Aveva ceduto solo quando il capo gli aveva ordinato di mandarlo via, ma credeva ancora che se avesse avuto pi tempo sarebbe riuscito a trasformare Nathan Skinner in un solido agente di polizia.
Maggie non era d'accordo. E non si faceva scrupolo a dirlo.
Ciao, Nathan disse Stride, avvicinandosi al pick-up.
L'ex poliziotto gli rivolse un cenno del capo. Aveva il viso bagnato e i capelli biondi appiccicati alla testa. Tenente.
Stride soffi una boccata di fumo. Non dovresti restare ancora sul ghiaccio.
Me ne sto andando ora.
Stride annu. Ti stavo cercando.
Lo immaginavo. Ma non ero dell'umore per farmi trovare. Leggo anch'io i giornali.
 la verit? chiese Stride. La tua relazione con Janine, intendo.
Certo,  la verit.
Nathan scroll le spalle, come se fosse un'informazione senza importanza. Tra le mani aveva uno stereo portatile avvolto nel cellofan, e lo infil dietro il sedile del pick-up. Torn al piccolo capanno e Stride lo segu all'interno. C'era appena abbastanza spazio per due uomini. Accanto a un buco scavato nel ghiaccio c'era una sedia di legno. Il buco rivelava l'acqua torbida e nera al di sotto.
Hai parlato con Maggie poco tempo fa, eppure non hai menzionato la relazione con Janine.
E allora? Non ho l'obbligo di parlare della mia vita sessuale con Maggie Bei. Lei non l'ha chiesto, e io non l'ho detto spontaneamente.
Stride gett la sigaretta nell'acqua. Non fare il furbo, Nathan.
L'ex poliziotto si sedette sulla sedia e allung le gambe. Indossava blue jeans e un gil di piumino, ma aveva le braccia nude. E va bene, non ne ho parlato perch voi avevate gi messo Janine nel mirino. Non volevo renderla pi sospetta di quanto gi non fosse.
E non volevi finire anche tu nella lista degli indiziati.
S,  vero. Il fatto  che pensavo che nessuno lo avrebbe scoperto. Eravamo molto discreti. Non credevo proprio che Janine lo avrebbe menzionato.
Stride infil le mani nelle tasche della giacca. La pioggia ticchettava sul tetto di metallo e gocciolava dentro. Una raffica di vento fece ondeggiare il capanno. Lei dice che tu eri innamorato.
Cosa? Non  vero.
Allora perch lo direbbe? chiese Stride.
Secondo lei? Per darmi un altro motivo, agli occhi del pubblico, per ammazzare suo marito. La volevo tutta per me. Carino. Non c' onore tra i traditori.
Hai detto un altro motivo di uccidere Jay.
Andiamo, tenente. Non c' bisogno di fare questi giochetti. Sappiamo entrambi che io odiavo Jay Ferris. Lui mi ha fatto perdere il lavoro. Si  divertito a rovinarmi la vita. Cos io mi sono divertito a scoparmi sua moglie. Avevo gi avuto la mia vendetta su Jay. Non avevo bisogno di ammazzarlo.
Ma il tuo alibi per quella notte non  un granch.
Forse no, ma ero davvero malato. La ragazza della pizza lo confermer. Inoltre voi avete gi testato la mia pistola, ed  pulita.
 l'unica pistola che hai? chiese Stride. Archie Gale sembra pensare che tu ne abbia altre.
Nathan scroll le spalle. Va bene, ne ho altre. Volete testarle tutte? Volete perquisire casa mia? Fate pure. Non importa. Io non sono un idiota. Se avessi ucciso Jay, cosa che non ho fatto, avrei gettato la pistola in questo buco nel ghiaccio e non l'avreste mai trovata. Probabilmente  ci che ha fatto Janine.
Credi che l'abbia ucciso lei?
Naturalmente.
Sapevi che Jay Ferris aveva una pistola? chiese Stride.
S, me l'ha agitata davanti agli occhi quando sono andato a cercarlo al Saratoga.
L'hai mai detto a Janine?
Nathan non rispose subito. Si sfreg le braccia nude per scaldarsi. Stride pens che stava decidendo se mentire o no, e cap che non poteva credere a nulla di ci che diceva. Il che valeva anche per Janine. Tra loro due sarebbe stato tutto un lui ha detto, lei ha detto fino in tribunale.
Perch era l che si sarebbe arrivati.
S, certo, gliel'ho detto disse Nathan.
Per essere chiari, reiter Stride stai dicendo che hai detto a Janine che Jay aveva una pistola. Lei lo sapeva.
S. Una volta ho fatto una battuta al riguardo. Ho detto che dovevamo essere molto prudenti, perch se Jay ci avesse scoperti avrebbe potuto decidere di farci fuori.
Quando  stato?
Non ricordo. Mesi fa.
E cosa ha detto Janine?
Non mi  sembrata sorpresa.
Nathan sorrise. Se mentiva, era un bravo attore, ma lo era anche Janine. Si accorse che Stride dubitava della sua storia, e aggiunse: Janine sapeva anche sparare. Le ho insegnato io. Una volta siamo andati insieme a un poligono. A Superior, dove pensavo che nessuno ci avrebbe visti. Mise una mano nella tasca del gil e prese il cellulare. Le ho anche scattato una foto, mentre sparava. Mi piaceva, ce la metteva davvero tutta.
Spinse vari tasti sul telefono e poi lo volt verso Stride. Lui riconobbe Janine Snow, con le cuffie antirumore in testa, occhiali protettivi e un revolver Smith & Wesson impugnato a due mani a braccia tese. Stava mirando al bersaglio, con un'espressione dura e concentrata. Quando Janine Snow faceva qualcosa, la faceva bene.
Le mando una copia della foto disse Nathan.
Stride annu. Dimmi di pi sulla vostra relazione.
Non c' molto da dire. L'ho conosciuta a maggio dell'anno scorso, quando ero tra il personale di sicurezza dell'ospedale. Ho pensato di provare a portarmela a letto. Non  stato difficile.
Quanto spesso vi vedevate?
Poco. Un paio di volte al mese. Lei  una donna molto occupata.
Dove?
All'inizio in vari hotel. Poi lei ha comprato il suo posticino tranquillo e abbiamo cominciato a vederci l.
Stride inclin la testa di lato. Il suo cosa?
Janine ha un appartamento in centro. Era il suo rifugio segreto quando non voleva stare in casa con Jay. Nathan vide la confusione sul viso di Stride e sogghign. Non lo sapeva, eh? Come ha potuto farselo sfuggire, tenente? Be', dubito che sia registrato a suo nome, perci non si senta troppo in colpa.
Nathan recit un indirizzo e Stride se lo annot. Conosceva la zona e gli faceva rabbia che non avessero gi scoperto l'appartamento. Era a soli dieci minuti di macchina dalla villa di Janine sulla collina. Un posto perfetto per nascondere pistola e gioielli dopo l'omicidio. E ora lei aveva avuto tutto il tempo di disfarsene in modo permanente.
Janine dice che una volta avete fatto sesso in casa sua disse Stride.
Nathan scosse la testa con fermezza. No. Questo non  vero.
Non sei mai stato l?
Mai.
Lei  stata molto chiara al riguardo. Ha detto di aver fatto uno strip-tease per te in camera da letto, e cos hai visto dove teneva i gioielli.
Be', bisogna dire che quella donna  davvero astuta. Immagino che quando ti trovi a dover evitare una condanna per omicidio, sei disposto a fare tutto quello che serve. Ma andiamo, tenente. Crede davvero che lei avrebbe corso il rischio che amici e vicini di casa mi vedessero in casa sua? Niente da fare.
Quando  finita la vostra relazione? chiese Stride.
A dicembre. Poco tempo dopo il giorno del Ringraziamento.
Chi ha preso l'iniziativa?
Lei.
Perch?
Non mi ha detto il motivo, e io non gliel'ho chiesto. Ha detto semplicemente che era finita. Janine  un pezzo di ghiaccio. Non mi aspettavo nulla di diverso da lei.
Tu avresti voluto proseguire la relazione?
Non mi importava. Fare sesso con lei mi piaceva, ma posso avere tutte le donne che voglio. Le ho detto grazie per i bei ricordi. L'abbiamo fatto un'ultima volta ed  finita l. Il nostro non era un rapporto emotivo.
Janine pensa che Jay volesse affrontarti di persona, quando ha saputo della relazione.
Affrontarmi? Non credo proprio. Lei pensa davvero che Jay Ferris avrebbe ammesso davanti a me di sapere che mi scopavo sua moglie? Non lui. Non mi avrebbe mai dato questa soddisfazione.
Per sapeva della vostra relazione disse Stride. Aveva assunto un investigatore privato.
Va bene, quindi lo sapeva. Sono certo che sia stato lui a costringere Janine a lasciarmi. L'idea di me e lei insieme doveva renderlo pazzo, e avrebbe fatto qualsiasi cosa perch questa cosa finisse. Voglio dire, Janine diceva sempre che tra lei e Jay era un gioco a chi aveva il controllo.
Stride strinse gli occhi. In che senso?
Quel matrimonio era una guerra, e Jay voleva vincere. Voleva dominare Janine come un re, capisce? Non avrebbe mai rinunciato a lei. Una volta le ho suggerito di offrirgli dei soldi e divorziare, ma lei ha risposto che Jay avrebbe distrutto la sua vita, prima di andarsene, e che non poteva fuggire. Ha usato proprio queste parole, tenente. Ha detto che Jay sarebbe morto, prima che lei potesse allontanarsi da lui.

15.

Cindy era seduta con Jonny e Maggie nella sala riunioni, nel seminterrato del Detective Bureau. Aveva entrambe le mani intorno a una tazza di caff. Jonny mordicchiava un krapfen al cioccolato e Maggie, che aveva un appetito spropositato per la sua piccola taglia, stava divorando un hamburger gigante di McDonald's. Le ventole del riscaldamento sferragliavano leggermente. Erano passate ore dal suo incontro con l'uomo al centro commerciale di Miller Hill, ma Cindy era ancora agitata. Le tremavano le mani, e il caff si muoveva nella tazza. I suoi occhi si spostavano tra il marito e la detective cinese, e i lunghi silenzi li mettevano tutti e tre a disagio.
Sulla bacheca, Maggie aveva attaccato con le puntine le foto dell'uomo con il fucile d'assalto scattate da Jay Ferris. Accanto alle foto c'era l'identikit che avevano tracciato a partire dalla descrizione di Cindy. Lei non era sicura che l'uomo in quelle foto fosse lo stesso che aveva seguito nel centro commerciale.
Ne era quasi sicura. Forse.
Non poteva giurarlo.
Ho parlato con Colin, il capo della sicurezza del centro commerciale disse Maggie, tra due grossi morsi di hamburger. Gli ho dato le foto e l'identikit, ma lui non ha riconosciuto l'uomo. Chiunque sia, non  un frequentatore abituale del posto. Colin passer le foto ai membri della sua squadra, sperando che qualcuno sappia chi , o che lo riconosca se torna.
Un altro lungo silenzio. Cindy si lisci i capelli. Tent di incrociare lo sguardo di Jonny, ma lui si rifiutava di guardarla. Lei sapeva che era furioso.
Mi sono fatta dare anche i video aggiunse Maggie. Ma il tizio non  quasi mai inquadrato di faccia. E dove riesci a scorgere il viso, vedi pi che altro cuffia e occhiali da sole, nulla che possa servirci.  in gamba.
Perch si nasconde? chiese Cindy. Voglio dire, cosa sta pensando di fare?
Non ci fu risposta. Cindy bevve un sorso di caff, che si stava raffreddando.
Jonny si alz e si mise davanti alla bacheca. Fiss con uno sguardo cupo l'uomo nelle foto. Cindy lo conosceva bene: era furioso, ed era concentrato. I suoi capelli neri erano pi spettinati del solito, perch quando era immerso nei pensieri vi passava spesso le mani. Era quasi un tic.
Di cosa si tratta, in realt? disse, pi che altro a se stesso. Jay nota un tizio con un fucile d'assalto, dalle parti di Ely's Peak. Scatta alcune foto e inoltra una segnalazione alla polizia. Noi riceviamo altre segnalazioni di spari nella stessa zona. Il responsabile si lascia dietro dei bersagli come se stesse giocando ai soldati. E ora mia moglie decide di fare l'eroe e segue un uomo armato che forse  lo stesso delle foto e forse no.
Cindy si accigli. Ho detto che mi dispiace, Jonny.
Lui non si volt a guardarla.
Maggie attacc una porzione di patate fritte, rivolgendo a Cindy una strizzata d'occhio del tipo noi donne ci capiamo. Qual  la tua opinione? chiese, indicando le foto. Si tratta dello stesso uomo?
Credo di s disse Cindy. Ma non ne sono sicura al cento per cento.
Be', adesso abbiamo un identikit realizzato da un disegnatore. Questo dovrebbe aiutarci a trovarlo.
Vorrei potervi dare una descrizione migliore, ma l'ho visto in faccia, senza gli occhiali da sole, soltanto per pochi secondi.
 comunque pi di quanto avessimo prima disse Maggie.
Jonny prese una copia dello schizzo dal tavolo e si sedette. Alla fine, non abbiamo nulla.
Non  nulla! scatt Cindy. Tu non eri l. Non l'hai visto.
Di nuovo, suo marito si comport come se lei fosse invisibile. Cindy sent il sangue salirle al viso. Hai intenzione di guardarmi, prima o poi?
Aveva quasi gridato. Jonny si volt a fissarla e lei sent la sua rabbia. Si aspettava che l'attaccasse, invece lui si alz e lasci la stanza senza una parola. Il suo silenzio, quando le pass accanto, era gelido come brina mattutina.
 furioso perch ha paura per te disse Maggie.
Cindy batt nervosamente il piede sul pavimento, con rabbia mista a imbarazzo. Lo so.
Maggie fin una Coca-Cola grande con un rumoroso risucchio della cannuccia. Tent di mascherare un rutto, senza riuscirci. Scusa. Non lo dico per farti incazzare, ma ha ragione lui. Hai fatto una cosa stupida.
E credi che non lo sappia? ribatt Cindy.
Allora perch l'hai fatto?
Non lo so. Mi  sembrato di riconoscerlo, e... non volevo che scomparisse. Sapevo che lo stavate cercando.
Maggie si soffi via i capelli dalla fronte. Dal punto di vista del lavoro di polizia, ha ragione Stride: non abbiamo praticamente nulla. Ci nonostante, mi piacerebbe sapere chi  questo tizio. Ha qualcosa che non quadra.
Cindy sapeva di aver commesso una stupidaggine, ma sentire che Maggie condivideva i suoi sospetti nei confronti di quell'uomo, attut un poco la sua umiliazione.
Maggie le piaceva. Erano amiche, anche se non intime. Maggie era hard rock, Cindy era country, e questo le descriveva abbastanza bene. Maggie aveva quasi dieci anni meno di lei, e dieci anni non sono pochi. Cindy stava per affrontare la svolta dei quaranta, e Maggie quella dei trenta. Erano differenze importanti.
Poi c'era il fatto che Maggie era innamorata di Jonny. L'amore e la venerazione verso il proprio eroe erano difficili da separare, quando si trattava di poliziotti. Jonny era stato il mentore di Maggie, l'aveva aiutata a uscire dal guscio, e lei si era presa una cotta per lui. Cindy si fidava completamente di Jonny e non credeva che Maggie avrebbe mai tentato di portarle via il marito, ma la prudenza non era mai troppa. Cindy la osservava con un po' di sospetto quando era con lei e aveva messo in guardia Jonny pi volte sui sentimenti della collega.
Come molte mogli, conosceva perfettamente i punti deboli del marito. Jonny sentiva il bisogno di salvare le donne. Non sempre capiva le emozioni che provocava in loro, e inoltre non era del tutto immune alle proprie. C'era stato un caso, l'anno precedente, che li aveva messi alla prova entrambi. Jonny si era messo a proteggere una donna di nome Michaela Mateo dall'ex marito violento. Michaela era bella e vulnerabile, una combinazione pericolosa per lui. Cindy aveva notato subito che la donna era attratta da Jonny, e anche se non credeva che tra loro fosse successo nulla, sapeva che Jonny provava per Michaela sentimenti pi profondi di quanto ammettesse. Quando Michaela era stata uccisa, lui ne era stato devastato, pi che da qualsiasi altra cosa in tutta la sua carriera di poliziotto.
Pensando a Michaela Mateo, le venne in mente la figlia della donna. Catalina, detta Cat, aveva sei anni quando i suoi genitori erano morti. Cindy era arrivata a suggerire a Jonny di adottarla, perch le era gi chiaro che avere dei figli propri era un sogno improbabile. Jonny aveva detto di no. Era troppo. Troppo presto. E lei si era chiesta se nel profondo del cuore lui volesse davvero dei bambini.
Alz gli occhi. Suo marito era in piedi sulla soglia della sala riunioni. In silenzio.
Maggie colse il suggerimento e si alz per lasciarli soli. Stride prese una sedia, la mise davanti a Cindy e vi si sedette a cavalcioni. Le loro braccia si sfioravano. Il suo sguardo era distante.
Cosa pensavi di fare? chiese piano.
Ho agito senza pensare ammise lei.
Sapeva che Jonny avrebbe voluto urlare, ma non lo fece. Le afferr una spalla e la tir dolcemente verso di lui. Cindy si accucci contro il suo corpo, e sent tutta la sua forza. E la preoccupazione, il sollievo di stringerla tra le braccia.
Non spaventarmi pi cos disse lui.
Mi dispiace, ma capisci che  la stessa paura con cui io vivo ogni giorno, vero? mormor Cindy.
Questo lo colse in contropiede, perch sapeva che era la verit. La strinse pi forte a s.
Quell'uomo al centro commerciale disse lei. Non  una cosa da nulla, Jonny.
Non ha commesso alcun crimine ribatt lui.
Che tu sappia.
Restarono in silenzio, e la situazione tra loro rischi nuovamente di esplodere. Lui avrebbe urlato, lei avrebbe urlato pi forte. Sapevano litigare, se volevano. Ma Cindy non voleva. Non ora. Non ne valeva la pena.
Senti, pensavo una cosa. Ho ricevuto un depliant da Bobbie, all'agenzia di viaggi. Crociere last minute. Che ne dici di andare in Alaska, a giugno? Costerebbe pochissimo.
Jonny si allontan leggermente da lei e sorrise. Una vacanza? Io?
Ogni paio d'anni riesco a trascinarti via da Duluth.
Lo so, ma perch adesso?
Nessun motivo disse lei, ma non era del tutto vero. Si sentiva strana. Avvertiva delle ombre intorno a s e voleva combatterle con cose felici. Sai,  una cosa che ho sempre desiderato fare.
Jonny sembr sul punto di protestare, invece cedette. Va bene.
Davvero?
S. Prenota pure il viaggio.
Cindy lo baci, e lei non era una da bacetti sulle guance. I suoi baci erano sempre bollenti e lunghi. Le piacevano cos. Grazie, tesoro disse. Significa molto, per me.
Lui si alz e la prese per mano. Vieni. Adesso andiamo a casa.
Cindy esit. Oggi al centro commerciale ho visto Janine. Eravamo entrambe di turno alla clinica.
Non dovresti parlare con lei.
Lo so. Cindy apr la bocca, esit, poi disse. Lei  convinta che tu l'arresterai.
Jonny non fece commenti, limitandosi a infilare dei documenti in una borsa. Non disse n s, n no, ma lei lo conosceva abbastanza da capire che il suo silenzio era un s. Stava costruendo una gabbia di prove intorno a Janine e presto avrebbe chiuso la porta a chiave.
Forse era la cosa giusta. Cindy non era ingenua. Janine era probabilmente colpevole. Lei e Jay avevano litigato, quella sera, dopo che Cindy l'aveva lasciata sulla porta di casa. E Janine aveva sparato in testa al marito. Nessun'altra spiegazione sembrava sensata. Eppure Cindy desiderava trovarne un'altra. Voleva credere che la sua amica fosse innocente.
Quel tipo al centro commerciale, oggi, mi ha fatto paura disse.
Jonny si ferm e la fiss, ma stavolta non la rimprover. Lo so. Mi dispiace.
 pericoloso. L'ho sentito, quando me lo sono trovato davanti.
Non sto dicendo che ti sbagli.
Mi ha minacciata prosegu Cindy. E non sembrava uno scherzo. Mi ha detto che a chi ficca il naso negli affari degli altri succedono brutte cose.  quello che Jay Ferris faceva di lavoro, Jonny. Ficcava il naso nella vita degli altri. E se avesse scoperto chi era quel tizio?

16.

Ross Klayman arriv a casa quando era gi buio.
Il vecchio televisore RCA nel soggiorno era acceso. Era sempre acceso, lo faceva ammattire. Sempre la stessa fogna di reality show. Troie dalla testa vuota con le tette al silicone traboccanti dal reggiseno del bikini. Ricche ereditiere che giocavano a chi beveva di pi. Celebrit che facevano smorfie davanti alle telecamere, fingendo di condurre vite ordinarie. Stavano distruggendo la nazione, aggredendone le fondamenta un mattone alla volta, finch presto il paese sarebbe precipitato nell'anarchia. A meno che degli uomini di buona volont non avessero tentato di fermare il declino.
Come fai a guardare questa roba? chiese Ross alla madre.
Jessie Klayman scroll le spalle, senza rispondere. Era stesa sul divano, a piedi nudi, in maglietta girocollo e mutandoni della nonna. Stava bevendo una lattina di Miller Lite e ce n'erano gi altre due vuote sul tavolino, accanto a un vassoio di plastica Lean Cuisine, vuoto. Non distolse gli occhi dallo schermo. Dove sei stato? chiese.
Fuori.
Fuori dove?
Al centro commerciale.
Ross si sedette accanto a lei. La tiv era un rumore di fondo nelle sue orecchie. Lei gli appoggi i piedi su una coscia.
Hai mangiato? chiese Jessie.
Una barretta energetica.
Vuoi una birra?
No.
Ross beveva di rado. L'alcol era veleno. Annebbiava la mente, e lui voleva che la sua mente fosse lucida. Se sei un cacciatore e un soldato, la tua unica vera arma  un cervello sgombro. La pistola  un'estensione del braccio, che  un'estensione della mente. Bisognava sapersi concentrare. Pianificare. Eseguire. Le droghe che rovinavano la testa della gente erano il nemico.
Domani ho un turno temporaneo al Duluth Entertainment Convention Center, per un concerto disse sua madre.
Ah.
Potrebbe diventare qualcosa di pi.
Bene.
Ma non lo sarebbe diventato. Jessie non riusciva a tenersi un lavoro a lungo.
Ross si trov a fissare i piedi della madre. Lei si dipingeva le unghie di rosso, e dall'alluce sporgeva un grosso callo. Sapeva cosa voleva da lui, e cominci a massaggiarle i piedi, fin quasi a farle male. Era il loro rituale della sera. Quando lavorava, lei passava quasi tutto il tempo in piedi. E quando tornava a casa i piedi piatti le facevano male.
Jessie gli rivolse un sorriso brillo. I capelli rossi, grigi alle radici, tirati indietro sulla testa, incorniciavano il suo viso ovale. Con voce squillante, esageratamente contenta, disse: Sei il miglior figlio del mondo, lo sai, vero?.
Ross continu a massaggiarle i piedi senza rispondere.
La bilancia dice che ho perso mezzo chilo aggiunse lei.
Molto bene.
Mezzo chilo non faceva nessuna differenza. Avrebbe dovuto perderne dieci, ma non sarebbe successo. Jessie seguiva diete durissime per perdere cinque chili, poi si abbuffava di cibo spazzatura e ne riguadagnava sette. Non era grassa, ma le mutande e la maglietta erano almeno una taglia in meno rispetto al suo peso attuale.
In famiglia erano solo loro due, Ross e Jessie. Da quando lui aveva otto anni e suo padre, come in una canzone di Springsteen, era uscito a fare un giro in macchina e non era pi tornato. Da allora erano trascorsi quindici anni. Jessie trovava e perdeva lavori. Ross lasciava e riprendeva la scuola. Avevano trascorso la maggior parte di quel periodo in un piccolo appartamento a Fargo. Sua madre era guardia giurata in un centro commerciale e il suo capo era un ex allenatore scolastico finito su una sedia a rotelle. Lei passava quasi tutto il tempo a cavalcioni su di lui. La sedia a rotelle non trasformava le persone in angeli.
Quando la moglie del capo aveva scoperto la relazione, lui aveva licenziato Jessie. Lei aveva trovato un avvocato usa e getta che era riuscito a farle ottenere un risarcimento dal proprietario del centro commerciale, e con quei soldi Jessie e Ross erano andati via da Fargo e si erano comprati una casetta a Gary, a sud-ovest di Duluth. Era successo un anno prima. Jessie lavorava ancora nella sicurezza, quando riusciva a trovare qualcosa. Alcuni mesi s, altri no.
Ross aveva cercato lavoro, ma non riusciva a togliersi il disprezzo dalla faccia, durante i colloqui, e dopo un po' aveva rinunciato. Passava le giornate camminando nei boschi. A volte andava molto a nord, quasi fino al Canada, portando con s solo ci che entrava nello zaino e vivendo per giorni di ci che trovava e degli animali che cacciava. Era cos che doveva essere. Uomo. Natura. Valori.
Sollev i piedi della madre dalla sua gamba e si alz. Si tolse la giacca mimetica e l'appese a un gancio dietro la porta d'ingresso. Jessie not la fondina con il revolver ma non fece commenti. La sua filosofia consisteva nell'avere una pistola a portata di mano in ogni momento.
Ross and nella sua stanza in fondo al corridoio. Il letto era sfatto. L'armadietto per le armi era fissato al muro. Digit la combinazione, lo apr e infil la pistola in un alloggiamento apposito. Ce n'erano altre sei. E nell'armadietto c'era spazio anche per una dozzina di fucili. Era pieno.
Mentre guardava le sue armi, Ross ud bussare alla porta di casa.
Era il momento che temeva. Pens alla donna al centro commerciale. La moglie di un poliziotto. Gli sembrava impossibile che potesse averlo riconosciuto, o che la polizia lo avesse rintracciato cos in fretta. Lui era un fantasma a Duluth. L'unico che gli si era avvicinato era quel giornalista nero che era capitato per caso nel suo campo di addestramento. Ora quel bastardo non era pi un problema.
Ci nonostante, bisognava essere preparati.
Bussarono di nuovo.
Ross chiam sua madre.
Chi ?
Non lo so. Non sono vestita.
Ross non sapeva se quello fosse il momento. Poteva essere l'inizio della fine.
Lasci aperto l'armadietto e and in punta di piedi alla porta del soggiorno, da dove vedeva il cortile buio fuori dalle finestre. Niente luci lampeggianti. Niente auto sulla strada. Poi ud tamburellare sul vetro e vide il viso di una ragazza. Due ragazze. Lo chiamarono da fuori.
Ehi, ciao.
Ross non si era reso conto che stava trattenendo il fiato. Butt fuori l'aria.
Attravers il soggiorno e and ad aprire la porta di scatto. Le ragazze sobbalzarono, ridacchiando. Erano entrambe pi alte di lui, sui sedici o diciassette anni, probabilmente sorelle. Capelli troppo lunghi, trucco troppo vistoso, jeans troppo attillati. Ross le fiss senza espressione, mentre sorridevano in modo ironico, alzavano gli occhi al cielo e bisbigliavano tra loro. Non solo non avevano paura di lui. Ridevano di lui. Ross sent un ruggito nella testa, una furia calma e potente che prendeva forza, come un'onda dell'oceano che rotolava verso la riva.
Ciao disse la prima ragazza. Capelli rossi, orecchini da quattro soldi. Un dito giocherellava con una ciocca di capelli.
Ciao le fece eco la sorella.
Lui non disse nulla. Non le conosceva, ma conosceva il tipo. Quelle erano le ragazze della scuola. Le ragazze del centro commerciale. Le ragazze in televisione. Erano tutte uguali. Non sapevano chi era lui, e Ross avrebbe voluto gridare loro in faccia: Io sono Dio!
Sono Colui che decide. Colui che porta la vita o la morte.
Inginocchiatevi e attendete il giudizio.
Senza volerlo, chiuse le mani a pugno e cominci a respirare pi in fretta.
Ecco... disse la prima ragazza.
Siamo le tue vicine di casa, abitiamo di fronte disse la seconda.
Lui non le conosceva. Io sono Dio pens. Le ragazze sbirciarono dietro le sue spalle e videro Jessie sul divano, la maglietta che le risaliva sulla pancia. Ridacchiarono di nuovo, e a lui sembr di notare una sfumatura di disprezzo.
In ginocchio.
Il nostro cane  scomparso disse la prima.
L'hai visto?
Ross riusc appena a udire la propria voce, sopra il rumore del sangue che pulsava nel cervello. No.
 un labrador nero.
Lo chiamiamo Ducks.  un cane da caccia. Nostro padre va a caccia di anatre.
Ross vide una silhouette nella casa di fronte. Un uomo alto sbirciava dalla finestra. Un padre che teneva d'occhio le figlie. Non ho visto il vostro cane.
Be', se lo vedi, potresti chiamare...
Ross sbatt loro la porta in faccia. Segu un silenzio, poi uno scoppio di risa. Rumore di tacchi sul cemento. Chiuse gli occhi e misur ogni respiro. Dentro e fuori, lentamente. Conta fino a dieci. Rilassati. La tua unica vera arma  un cervello limpido.
And a sedersi di nuovo sul divano e sua madre gli offr i piedi. Lui cominci a massaggiarli, ma premeva troppo forte e a un tratto lei lanci un urletto irritato.
In televisione, due ragazze di un reality show parlavano delle dimensioni dei genitali di un uomo che era in casa con loro.
Disgustoso.
 quel cane che veniva a fare la cacca nel nostro cortile? chiese Jessie, durante la pubblicit.
S.
 scomparso?
Cos sembra.
Jessie fece un'espressione curiosa. Non l'hai portato con te in uno dei tuoi giri?
No.
Mi  sembrato di sentire abbaiare, quando sei uscito.
Ti sbagli.
Oh, va bene, chi se ne importa.
Ross si alz dal divano. Vado nella mia stanza.
Va bene. Lei lo abbracci. Ti ho gi detto che sei il miglior figlio del mondo?
S.
Jessie voleva sentirsi dire che era la mamma migliore del mondo, ma lui non lo disse.
Si alz dal divano e and in camera sua, la prima porta a sinistra lungo il corridoio. Una porta dipinta di nero. Ross tir fuori la chiave e apr la serratura che aveva installato. Entr, richiuse la porta e gir la chiave.
Era notte fonda quando Jessie Klayman si svegli sul divano. Sei lattine vuote giacevano rovesciate sul tavolino. La piramide che aveva costruito era crollata. La tiv era ancora accesa e la spense con il telecomando. Stir una gamba nuda, per combattere un crampo. Le pulsava la testa. Quando si alz ebbe le vertigini.
Era stupido bere tanto il giorno prima di un lavoro. Sperava di poter dormire ancora qualche ora, prima che suonasse la sveglia.
And in camera da letto sostenendosi al muro.
Passando davanti alla stanza di Ross, vide una striscia di luce sotto la porta. Era ancora sveglio. Da dentro, uscivano i soliti rumori: spari, urla, esplosioni. Stava uccidendo zombi, alieni, o mutanti in qualcuno degli stupidi giochi che gli piacevano tanto. A volte restava alzato tutta la notte, a combattere le sue guerre.

17.

Dan Erickson, il nuovo procuratore della contea di St Louis, sentiva l'odore del sangue.
Stride non lo conosceva da molto, ma aveva imparato a riconoscere i segni. Quando erano vicini a un arresto importante, Dan cominciava ad assumere un ruolo sempre pi personale nell'indagine, mettendo da parte la polizia e inserendosi nei notiziari. Come tutti i politici, aveva il radar per le telecamere.
Era andato di persona dal giudice per ottenere il mandato di perquisizione per l'appartamento di Janine sopra Michigan Street. Aveva anche fatto ottenere in fretta a Melvin Wiley un accordo di immunit, per convincerlo a rivelare i particolari del pedinamento di Janine Snow e Nathan Skinner. Stride non approvava che il detective se la cavasse cos facilmente. Era colpevole di intrusione in casa altrui, violazione della privacy e ricatto, e Stride, se fosse stato per lui, lo avrebbe lasciato appeso all'amo e avrebbe cercato altrove le informazioni di cui avevano bisogno.
Dan la pensava diversamente.
Tutti e tre adesso erano nel corridoio fuori dall'appartamento di Janine, mentre la squadra di Stride effettuava la perquisizione. Wiley beveva acqua Perrier offerta da Dan, e dopo ogni sorso dalla bottiglia verde si asciugava i baffi con il dorso della mano. Indossava un berretto dei Twins, una felpa grigia e blue jeans. Sfoggiava un ghigno compiaciuto. Anche a lui piaceva trovarsi sotto i riflettori. Non c'era nulla che un detective privato apprezzasse pi del fatto che la polizia e la magistratura si rivolgessero a lui per informazioni.
Dan lo stava interrogando di persona. Le sue funzioni comprendevano anche quelle di pubblico ministero. Non era alto, ma aveva una presenza innegabile. Cindy, a cui Dan non piaceva affatto, lo definiva carisma. Era biondo e azzimato e sapeva entrare in contatto con le giurie come un attore consumato. Irradiava successo, sicurezza di s, denaro. Anche se il denaro non era suo. Era sposato con una ricca imprenditrice edile, ed era lei che finanziava la sua carriera e i suoi completi da mille dollari l'uno. Dan e Lauren avevano una villa sul lago. Una Lexus. E puntavano in alto. Dan voleva occupare un posto importante nella politica dello stato.
Concentriamoci sui fatti disse a Wiley. Camminava avanti e indietro tra le strette pareti del corridoio. La sua personalit iperattiva gli impediva di stare fermo. Archie far in modo di presentarla come uno squallido guardone, sul banco dei testimoni. Lei non piacer alla giuria. Deve saperlo ed essere preparato.
Sono i rischi del mestiere disse Wiley. Non sono pagato per piacere.
Mi dica del video girato in quella stanza da letto. Cosa mostra, esattamente?
Come ho gi detto, mostra la dottoressa che fa sesso con Nathan Skinner. Wiley bevve un altro sorso di Perrier e aggiunse: Io e Ferris lo abbiamo guardato insieme. Non lascia nulla all'immaginazione.
Com' stata la sua reazione?
Fredda disse Wiley, scuotendo la testa. Gelida. Ho visto molti mariti nel momento in cui si trovano davanti la triste verit. Molti crollano. Uomini grandi e forti che si mettono a piagnucolare, cose tipo come ha potuto farmi questo, eccetera. Ferris no. Ha manifestato solo quella collera fredda.
Quando  stato?
La settimana del Ringraziamento. Fine novembre.
Stride pens che la relazione di Janine e Nathan era terminata, secondo le dichiarazioni di entrambi, poco dopo il giorno del Ringraziamento. Jay aveva anche contattato l'avvocato Tamara Fellowes, pi o meno nello stesso periodo. Non era difficile tirare le somme. Il video di Wiley era piombato come una bomba nella vita di Jay.  gi brutto scoprire che tua moglie ti tradisce, ma sapere che lo fa con una persona che detesti  ancora peggio.
Janine aveva detto che Jay non vedeva l'ora di affrontare Skinner, ma Nathan aveva sostenuto che il confronto diretto non c'era mai stato.
Nathan diceva che Jay avrebbe fatto di tutto per tenere Janine legata a s, ma Janine diceva che si stavano accordando per una separazione amichevole.
Chi dei due mentiva?
Stride lasci Dan e Wiley ed entr nell'appartamento. Era piccolo e poco arredato. Janine non aveva dedicato molto tempo a decorare il suo rifugio segreto. La squadra stava perquisendo le stanze ed esaminando le superfici in cerca di tracce di sangue, nel caso Janine fosse venuta l a nascondere la pistola, la notte dell'omicidio. Maggie era alla finestra che dava su Canal Park, dall'altro lato di Michigan Street.
Se hai un villone sulla collina disse, quando Stride la raggiunse perch devi comprare un appartamentino come questo?
Sembra che la stanza da letto fosse molto usata.
S, certo, il classico nido d'amore. C' persino un materasso Tempur Pedic, perfetto per rotolarcisi sopra.
Come mai noi non abbiamo scoperto prima questo posto? chiese Stride.
Janine ha una societ per i referti di laboratorio, si occupa dei rimborsi delle assicurazioni sanitarie. L'appartamento  intestato alla societ, non c' nulla che lo colleghi a lei. E l'ha preso poco tempo fa, alla fine di luglio dell'anno scorso. Credi che quella notte abbia nascosto qui pistola e gioielli?
Sarebbe stato facile e rapido disse Stride. E le avrebbe fatto guadagnare tempo per liberarsene poi in modo definitivo.
Solo che finora non abbiamo trovato nulla. Niente pistola. Niente sangue. Forse questo posto  davvero quello che dice Nathan: un posticino tranquillo, dove rilassarsi dopo l'ospedale. Niente lavoro, niente carte, niente marito. E un buon letto in cui scoparsi un ex poliziotto.
Stride scosse la testa. No, ci sta sfuggendo qualcosa. Qui c' dell'altro.
Ne sembri molto sicuro.
Stride si guard intorno, ma i muri non gli rivelarono alcun segreto. Conosco Janine e conosco Archie. Se qui non ci fosse stato nulla da trovare, ci avrebbero detto di questo appartamento gi da tempo. Invece Janine l'ha tenuto nascosto. Questo posto  pi di un nido d'amore.
Si rese conto che il detective privato, per quanto nauseante come persona, poteva avere altre risposte. Torn in corridoio e interruppe la conversazione tra Wiley e Dan Erickson.
Wiley, quando ha incontrato la dottoressa Snow, nel parcheggio qui di fronte, le ha detto perch era venuta? chiese, senza preamboli.
Wiley si strinse nelle spalle. No.
Come l'ha trovata? L'aveva seguita?
Non ce n'era bisogno. Viene qui spesso. Diverse volte alla settimana. Mi  bastato aspettare.
Stride ricord le parole di Nathan Skinner. Janine era una donna molto occupata e si vedevano per fare sesso solo un paio di volte al mese. Eppure lei veniva molto pi spesso in quell'appartamento segreto.
Quando ha rimosso la telecamera dalla stanza da letto? chiese Stride.
Il giorno del Ringraziamento. Dopo il mio rapporto, Jay ha voluto chiudere l'indagine. Ormai sapeva ci che voleva e io avevo bisogno del mio equipaggiamento. Le vacanze sono un buon periodo per quel tipo di cose. Non c' nessuno in giro a vedere quello che fai.
Deve aver girato dei video anche della dottoressa Snow quando era qui da sola disse Stride. Senza Nathan Skinner.
Certo. Sono la maggior parte.
In quei video ha notato qualcosa di insolito?
Nulla fuori del normale. Anche perch quando non c'era Skinner lei non passava molto tempo in camera da letto. Jay mi aveva chiesto la stessa cosa.
Stride alz lo sguardo. Cosa?
Voleva vedere i video della moglie quando era sola disse Wiley.
Ha detto perch? O cosa cercava?
No.
E lei glieli ha mostrati? chiese Stride.
Certo. Li abbiamo guardati insieme per un'oretta circa. Si vedeva la dottoressa da sola.
Cosa faceva?
Niente di che disse il detective. Entrava in camera da letto con un bicchiere di vino in mano. Si spogliava completamente e usciva dalla stanza. Probabilmente andava a farsi la doccia, perch quando tornava aveva i capelli bagnati. Metteva su della musica, ballava un po', prendeva una pillola, leggeva un libro sul letto. Questo  tutto.
 quello che ha visto Jay?
S.
E dopo cos'ha fatto?
Mi ha ringraziato e mi ha dato una bella mancia, oltre al pagamento concordato. Fine del contratto. Per un uomo che aveva appena scoperto di essere cornuto, sembrava abbastanza di buon umore. Credo di avergli persino chiesto se non era arrabbiato.
E lui cos'ha risposto?
Si  messo a ridere. Ha detto: Io non mi arrabbio, Melvin. Io regolo i conti.
Stride torn nell'appartamento che sembrava l'epicentro di tutti i problemi tra Jay e Janine. La donna con la villa sulla collina ha bisogno di un posticino tranquillo. Per vedersi con il suo amante, e per cos'altro? Si pass le mani tra i capelli neri e intrecci le dita dietro la testa. Voleva una sigaretta.
Luglio disse a Maggie. Janine ha comprato questo posto alla fine di luglio, giusto? Cosa  successo tra lei e Jay in quel mese?
Lei ha tagliato i fondi alle carte di credito di Jay prima del quattro luglio.
E poi li ha ripristinati due settimane dopo disse Stride.
E allora? Cosa c'entra con l'appartamento?
Stride scosse la testa. Non lo so.
Prese di tasca i guanti di lattice e li indoss. And nella stanza da letto, dove Guppo guidava la perquisizione. La squadra aveva rimosso la grata della ventola sulla parete, dove Melvin Wiley aveva sistemato la telecamera. L'inquadratura del letto era perfetta da quel punto.
Stride pens a Janine che passava del tempo l da sola, varie volte alla settimana. Vide i contenuti del comodino sparsi sul letto, sopra un foglio di plastica. Li esamin, senza notare nulla di insolito. Fazzoletti di carta. Preservativi. Oggetti da trucco. Alcuni gioielli che non corrispondevano a quelli scomparsi dalla villa. Cd di musica celtica dei Clannad. Un romanzo rosa texano di Lorraine Heath. Nulla che avesse a che fare con la medicina.
In quel posto, comprese Stride, Janine non era un medico.
Entr nel bagno adiacente. Nella villa sulla collina, il bagno di Janine era una spa e un tempio, un posto in cui rifugiarsi. L no. Era piccolo e pulito: water, armadietto delle medicine, lavandino, armadio a muro, vasca con doccia. Nell'armadio a muro c'erano asciugamani di lusso e prodotti da bagno marca L'Occitane. Nell'armadietto delle medicine trov spazzolino da denti, dentifricio e prodotti da banco per problemi di stomaco.
Nulla di speciale.
Poi not la vernice sul muro.
L'armadietto aveva una cornice di quercia. In due punti, accanto al pannello di destra, vide dei graffi leggeri sulla vernice bianca. Sembravano fatti con le unghie. Con la mano coperta dal guanto di lattice fece leva per scostare la cornice dal muro.
La cornice si stacc.
Dietro c'erano dei cardini.
Mags chiam.
Lei lo raggiunse in bagno e fischi vedendo i cardini.
Stride rimosse anche il pannello dall'altro lato dell'armadietto. Sotto la cornice si trovava una staffa d'acciaio che teneva l'armadietto contro il muro. Due piccole rientranze permettevano di staccare l'armadietto dalla staffa, facendolo ruotare sui cardini.
Stride rimosse gli altri due pannelli della cornice. Senza toccare le rientranze (le avrebbero controllate in cerca di impronte digitali) stacc l'armadietto dal muro e dietro vide un piccolo comparto incassato nel cartongesso.
Wow disse Maggie.
Stride scosse la testa. La verit non lo rendeva mai felice, perch la verit era sempre brutta. Ecco perch ha ucciso Jay disse.

18.

Stride trov Janine nel suo ambulatorio al St Anne's. La finestra dietro la scrivania dava sul lago Superior. In ognuno dei suoi spazi, lei aveva un panorama. La casa, l'appartamento e persino l'ambulatorio avevano la vista sul lago. Stride si chiese se lei notasse ancora la distesa d'acqua, giorno dopo giorno, nella sua gloria mutevole.
Janine gli fece cenno di accomodarsi, ma era chiaro che non era contenta di vederlo. Stride vide una TAC ingrandita sul monitor del computer, e una cartella clinica aperta. Janine stava controllando la situazione di un paziente. Il suo bel viso era concentrato, i capelli legati dietro la testa. Era un chirurgo, quello era il suo lavoro. E lui la stava interrompendo.
Non  un buon momento, tenente disse, in tono secco. Non posso permettermi distrazioni. Nel pomeriggio ho un'operazione delicata.
Lo so.
Lei inarc le sopracciglia, irritata. Come, scusi? Lo sapeva?
Ho controllato il suo programma per la giornata.
In un batter d'occhio, vide la sua mente impegnata in calcoli di opportunit. Vide preoccupazione mista a curiosit. Dovrebbe sempre passare attraverso Archie. Se ha delle domande, parli con lui, non con me. Sa come funziona.
S, lo so.
Allora, se vuole scusarmi, tenente... disse lei, secca.
Stride non si alz. Era triste che si fosse arrivati a questo. Smantellare la vita di una persona era una cosa che odiava, anche quando non aveva altra scelta. Questa  una situazione particolare, Janine disse, tornando al tono confidenziale di prima dell'indagine. Non ho il tempo di procurarmi un mandato, perci spero che tu faccia la cosa giusta.
Cosa intendi dire?
Cancella l'operazione.
Cancellarla? Jonathan, finora ho avuto pazienza con te per via di Cindy, ma comincio a pensare che tu non abbia capito bene chi sono e cosa faccio qui. Non mi occupo di operazioni di routine che si possono infilare tra una vacanza e una partita di golf. Qui un uomo rischia la vita. Ogni giorno conta. Contano anche i minuti.
Lo so. Perci vorrei che questo succedesse nel modo pi liscio possibile. Non voglio allarmare un paziente o i suoi familiari parlando con loro di persona, ma se necessario lo far.
E cosa dirai? Che sta succedendo? Vuoi arrestarmi?
Non abbiamo ancora un ordine d'arresto formale ammise Stride. Ma abbiamo gi avviato le pratiche per ottenerlo. Poi lavoreremo con il signor Gale per concordare un momento in cui tu ti consegnerai. Ma la decisione attuale non pu aspettare. Devi cancellare tutte le operazioni che hai in agenda.
A meno che tu non pensi di trascinarmi fuori dall'ospedale in manette, non vedo perch...
Per favore, Janine la interruppe lui. Non rendere tutto pi difficile, per te e per i tuoi pazienti. Il perch lo sai.
Lei pos i gomiti sulla scrivania e un le punte delle dita. La sua espressione ricordava quella di un maestro di scacchi, intento a valutare mosse e contromosse. Si trattava di un bluff, messo in atto nella speranza che lei si tradisse facendo qualcosa di stupido? Oppure Stride sapeva?
Stride non aveva interesse a tirarla in lungo, meno che mai con un paziente che avrebbe avuto urgente bisogno di cercarsi un nuovo chirurgo. Infil la mano nella tasca interna della giacca e ne estrasse una busta da prove, che pos sulla scrivania ordinatissima.
Non era un bluff.
Lei vide la busta, poi chiuse gli occhi. Dentro c'era un flacone di Vicodin, un forte analgesico.
Immagino tu sappia dove l'abbiamo trovato disse Stride. Insieme a un'altra quindicina di flaconi, tra Vicodin, Percocet e Oxycontin. Hai una dipendenza da farmaci. Non posso lasciarti entrare in una sala operatoria.
Janine non disse nulla. Fiss il flacone con un misto di odio e amore. Forse era lo sguardo di ogni drogato verso la propria droga, che fosse una bottiglia di whisky, un video porno o una sigaretta, come nel caso di Stride. La odiavi, ma la desideravi. Anche in quel momento, Janine avrebbe aperto il flacone davanti a lui, se avesse potuto, per sentire la pillola sulla lingua.
Sapeva che non aveva senso protestare o negare. Sapeva quali impronte digitali avrebbero trovato su quei flaconi. Se ne avesse avuto la forza, se ne sarebbe liberata da settimane, ma non era riuscita a farlo.
Ti sorprender, disse ma i medici non sono superuomini o superdonne. Siamo umani. Quando mi sono rotta la caviglia, l'inverno scorso, avevo bisogno di antidolorifici. Pensavo di non correre rischi, perch li conosco meglio di chiunque altro. Ma sono stata un'ingenua. E quando l'ho capito era troppo tardi.
Allung una mano verso la busta, ma Stride la tir via.
Oggi sono pulita disse Janine. Lo sono sempre, prima di un'operazione.  la mia regola.
Non ha importanza, anche se fosse vero.
Lei scroll le spalle. Sapeva che era cos. Certo. Lo so.
Che mi dici di Ira Rose? Quel paziente che  morto?
Ero pulita quando l'ho operato insistette lei. Il mio problema con i farmaci non ha nulla a che fare con la sua morte. Ma so che non importer a nessuno.
Janine era realista, sapeva cosa sarebbe successo. Il solo fatto di avere quella dipendenza le sarebbe costato tutto ci che aveva. Senza dubbio aveva mentito, compilando il modulo per l'assicurazione contro errori professionali, e la polizza sarebbe stata invalidata. Avrebbe perso la causa per la morte di Ira Rose, e le sarebbe costata milioni di dollari. La sua fortuna. La sua casa. La licenza per l'esercizio della professione medica.
Tutto ci per cui viveva sarebbe scomparso.
Jay lo sapeva disse Stride. Ha minacciato di rendere pubblica la tua dipendenza, giusto? Questa era la spada di Damocle che teneva sulla tua testa.
Lei non rispose. I suoi calcoli mentali si erano gi spostati sulla battaglia successiva. La sua carriera era finita, ora restava da decidere se era colpevole o innocente in un processo per omicidio. E non avrebbe facilitato il compito della polizia.
Hai visitato farmacie in tutta la parte nord dello stato prosegu Stride. Ma il nome sulle ricette era sempre lo stesso. Holly Jorgenson. Holly. Come la dipendente da farmaci di cui aveva parlato Jay nel suo articolo di luglio. Era una minaccia contro di te. Una minaccia pubblica. Tu gli hai chiuso le carte di credito, e lui ti ha fatto capire che se non avessi riaperto il rubinetto dei soldi avrebbe rivelato al mondo il tuo segreto.
Jay disse lei, in tono amaro.
 stato allora che hai comprato l'appartamento disse Stride. Probabilmente hai detto a Jay che non prendevi pi i farmaci, ma invece avevi solo trovato il modo di nascondergli la tua dipendenza.
Lei non croll. Non pianse. Non c'erano lacrime, dentro Janine Snow.
Che cosa  successo il giorno del Ringraziamento? chiese Stride. Jay ti faceva spiare da un detective privato, ma sospettava che avessi un amante? Oppure credeva che usassi ancora le pillole e voleva averne la prova? Sarei curioso di sapere cosa ti ha detto, quando ti ha affrontata. Ha chiamato la sua amica Tamara Fellowes allo studio Stanhope, dicendo che avrebbe potuto offrire informazioni utili per la causa di Esther Rose? Ha minacciato di distruggere la tua vita, se non avessi chiuso con Nathan Skinner? E cos'altro? Voleva una schiava, Janine? E tu finalmente hai capito che la sua morte era l'unica via d'uscita?
Janine parl a voce bassa ma calma. Deve essere cos bello essere perfetti, Jonathan.
Io di sicuro non lo sono. Posso capire la tua situazione, Janine, ma ora devi fare delle scelte.  arrivato il momento di parlare con Archie di un patteggiamento. Se tu e Jay quella notte avete litigato, se tu hai perso il controllo e gli hai sparato, ti conviene ammetterlo. La storia assurda di un intruso in casa non regger.
Io non perdo mai il controllo replic lei. E non ho sparato a Jay.
Nessuno ti creder. Nemmeno Archie riuscir a vendere a una giuria una storia simile. Quella notte avevi preso le pillole? Per questo hai dovuto chiedere a Cindy di fermarsi e sei scesa a vomitare?
Janine alz il telefono, come se Stride non fosse presente. Lo aveva gi congedato. Patty, in quale stanza  il signor Fernandez? chiese alla sua assistente. Devo parlare con lui e con la sua famiglia riguardo all'operazione di oggi pomeriggio. Temo proprio che dovremo cancellarla. E chiama Archie Gale, per favore. Digli che ho bisogno di vederlo immediatamente. Sar arrestata presto.
Howard Marlowe si ferm nel vialetto di casa, dopo una giornata a scuola.
Nella lezione sui diritti civili avevano parlato degli anni Sessanta. Agitazioni. Tumulti. L'assassinio di John Kennedy e la legge sui diritti civili, l'anno seguente. Kennedy era l'eroe di Howard. A volte desiderava essere nato prima, e aver vissuto l'epoca in cui Kennedy era presidente. Un'epoca in cui le persone potevano ancora fare la differenza.
Scendendo dall'auto, era ancora scosso dal commento di una studentessa. Howard aveva mostrato loro i titoli dei giornali, il giorno dopo la morte di Kennedy, e una ragazza di quattordici anni aveva alzato la mano, chiedendo: Ma perch era cos importante?.
Qualcuno prende un fucile e ammazza il presidente degli Stati Uniti.
Una cosa di poca importanza.
Howard non si era mai sentito pi impotente e privo di scopo. Era assolutamente sicuro che la sua presenza sul pianeta non facesse alcuna differenza. Immerso in pensieri cupi, prese la posta dalla cassetta all'inizio del vialetto, la port in casa e si sedette al tavolo della cucina. Carol era gi rientrata e stava preparando la cena. Pollo al forno e broccoli, perch era luned. Fischiettava una canzone di Kelly Clarkson, come se fosse una splendida giornata. Ormai la rabbia dell'intrusione subita in casa era passata.
La loro vita era tornata alla normalit, come lei desiderava. Tutto era di nuovo come sempre e sarebbe rimasto come sempre.
Howard aveva voglia di urlare.
Cosa c' nella posta? chiese Carol.
Non lo so.
Howard sfogli il fascio di lettere e riviste davanti a s. Una ricevuta della carta di credito da Kohl's. Una copia di People, a Carol piaceva leggere quella rivista. Un volantino informativo sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Un depliant con buoni sconto di vari ristoranti locali. Cinque dollari di sconto da Pizza Hut. Quello lo avrebbero usato.
Tir fuori dalla pila una busta dall'aria ufficiale, indirizzata a lui dal tribunale distrettuale di Duluth, contea di St Louis.
Cos'? chiese sua moglie dal lavandino.
Howard era curioso. Apr la busta ed estrasse la lettera.  una convocazione.
Per cosa?
Lesse l'inizio della lettera.
Con la presente le notifichiamo che lei  stato scelto per partecipare alla giuria in un processo che si terr nel tribunale distrettuale della contea.

19.

Arriv l'estate.
A Duluth, a volte la gente si chiedeva se il ghiaccio non si sarebbe mai sciolto e se gli alberi sarebbero rimasti spogli e scheletriti per sempre. La primavera spesso non era affatto primaverile, solo una serie di giornate fredde e grigie di fango e pioggia. Ma anche a Duluth alla fine le stagioni dovevano inchinarsi al calendario, e verso la met dell'anno la citt diventava un paradiso. I mesi trascorsi nel gelo, in mezzo al nulla, venivano perdonati e dimenticati. Il lago Superior brillava come un mare di zaffiro, con le onde che riflettevano i raggi del sole. Il cielo blu incontrava le verdi colline. Le cascate giocavano attraverso le cateratte lungo Seven Bridges Road. Canal Park era invaso dai turisti e la spiaggia bagnata della Punta si riempiva di nuotatori.
Un odore di acqua salmastra e popcorn profumava l'aria.
Migliaia di corridori affollavano la citt per la Grandma's Marathon, la maratona della nonna. Ogni fine settimana c'era un festival o un concerto. Reggae e blues. I Tall Ships. I Blue Angels. Dalle porte aperte di bar e club usciva musica in continuazione.
Le lunghe giornate estive sembravano fermare il tempo, istanti perfetti e fragili come colibr. L'estate a Duluth dava l'impressione di poter durare per sempre. Eppure, tutti sapevano che quella perfezione era solo temporanea. Il caldo durava poco. Luglio. Agosto. Ogni tramonto arrivava con un cartellino che avvertiva di godersi il momento finch durava.
Stride oziava su una sedia a sdraio, sulla duna di sabbia dietro la casa. Cindy era seduta accanto a lui e dormicchiava. Era la prima sera dopo il ritorno dall'Alaska. C'era ancora molta luce e il filtro degli occhiali da sole conferiva al lago un bagliore particolare. Intorno a loro c'era gente che correva e cani che giocavano sulla sabbia. Stride era esausto, dopo il lungo viaggio di ritorno da Vancouver fino alle Citt Gemelle e poi da l fino a Duluth, ma non ricordava di essere mai stato pi contento della sua vita.
Era stata una vacanza perfetta. Cibo ottimo. Vino. Ghiacciai in formazione davanti ai loro occhi. Gite in idrovolante sopra territori selvaggi. Ore a letto a fare l'amore al ritmo delle onde, durante una giornata al mare. Stride, che di regola non amava le vacanze, aveva messo da parte Duluth e il lavoro per sette interi giorni. Cindy lo definiva un miracolo.
Ci nonostante, era contento di essere di nuovo a casa. A Duluth d'estate. Sentire la brezza del lago, tenere la mano di Cindy, bere birra fredda dalla bottiglia. Sua moglie non parlava. Una parte di lei era triste per quel ritorno alla realt. Invece Stride non era turbato dagli alti e bassi del mondo. Sapeva che non si poteva prevedere con certezza quali momenti della vita sarebbero rimasti nella memoria, ma pensava che quello presente fosse un buon candidato.
Il porto preferito? mormor Cindy, ricapitolando il viaggio.
Juneau.
Il pasto preferito?
Quel ristorante cinese a Vancouver. Come si chiamava?
Hon.
S, quello disse Stride.
La giornata preferita, complessivamente?
Stride spinse gli occhiali sulla fronte, guardandola negli occhi, e sogghign. Quella al mare.
Lei rise. Anche per me disse.
Restarono in silenzio per un po'. Il lago respirava al ritmo delle onde. Con il calare del sole, la folla sulla spiaggia si assottigli. Qualcuno accese un fal e sentirono l'odore di legno e fumo. Una nave che trasportava scorie ferrose usc dal canale, verso il largo. Stride voleva una sigaretta, ma non la prese.
Il processo comincia settimana prossima disse Cindy.
Lo so.
Il ritorno alla realt.
Lo stato del Minnesota contro Janine Snow. Imputazione, omicidio di secondo grado. Stride sapeva che Dan Erickson pensava di chiamare Cindy come prima testimone, e sua moglie non gradiva affatto l'idea. L'aveva allontanata dalla mente durante la vacanza in Alaska, ma adesso era tornata. Il processo sarebbe iniziato luned.
Andr tutto bene le disse Stride. Era il massimo che poteva dire. Lui avrebbe testimoniato subito dopo di lei. Cindy se la sarebbe cavata in un'oretta, lui avrebbe passato sul banco dei testimoni buona parte della giornata. Poi, nei giorni seguenti, Dan avrebbe costruito il suo castello di carte, un testimone dopo l'altro, e Archie avrebbe tentato di farlo crollare.
A un tratto Cindy disse: Pensi che sar condannata?.
Stride esit. Sarebbe stato meglio non dire nulla, ma non ce la faceva a restare in silenzio. Con le giurie non si pu mai dire.
Era la verit. I giurati erano gente strana. Imprevedibili, sempre capaci di sorprendere. Dan diceva che gli avvocati non erano altro che narratori per una giuria di bambini, e l'avvocato che raccontava la migliore favola della buonanotte vinceva il processo.
Stride rispettava la difficolt del compito dei giurati. Veniva chiesto loro di abbandonare una vita di giudizi di parte, ma erano pur sempre esseri umani, pieni di empatie e pregiudizi. Veniva chiesto loro di valutare soltanto le prove, eppure dovevano stare in aula, giorno dopo giorno, con l'uomo o la donna di cui tenevano il destino tra le mani. Non puoi giudicare qualcuno colpevole di omicidio, se non credi che la persona seduta al tavolo a tre metri da te sia capace di commetterlo.
Lo stato non doveva per forza stabilire un movente. L'imputato non aveva per forza bisogno di un motivo per causare la morte di un'altra persona. Ma ogni investigatore e ogni pubblico ministero sapeva che i giurati volevano un perch.
Perch un rispettato chirurgo come Janine Snow aveva ucciso il marito, Jay Ferris?
A causa della minaccia di Jay di rubarle l'unica cosa a cui teneva davvero: la sua carriera.
Non avete mai trovato quell'uomo disse Cindy.
No. Stride sapeva a chi si riferiva. Non erano riusciti a identificare l'uomo che l'aveva minacciata al centro commerciale di Miller Hill. Guppo alla maratona ha visto un uomo che rispondeva alla descrizione, ma non  riuscito ad avvicinarsi in tempo e il tizio  scomparso. Comunque non abbiamo smesso di cercarlo.
Sono trascorsi mesi disse lei. Se non lo avete trovato finora...
Stride non rispose, perch non voleva litigare e rovinare una giornata perfetta. Lei dovette pensare la stessa cosa, perch intrecci le dita alle sue, poi si port la mano di Stride alle labbra e la baci.
Scusa disse.
Non c' di che.
Restarono l mentre calava il buio e il vento si faceva pi pungente. Era ora di andare a letto. Lei si alz per prima. Al buio, era poco pi di un'ombra. Si chin sulla sedia a sdraio di Stride, i capelli lunghi che le ricadevano intorno al viso, e lo baci. Un bacio vero. Un bacio da Cindy.
Sono felice che siamo andati in Alaska disse.
Anch'io.
 una cosa che nessuno potr mai toglierci.
Stride pens che fosse un commento strano, ma non disse nulla, perch era una bella notte d'estate, piena di vita e d'amore. Ma qualcosa nella voce di lei lo fece rabbrividire e pensare all'inverno.

20.

Giurato numero cinque.
Era il numero identificativo di Howard Marlowe. In piedi accanto a lui c'erano altri tredici uomini e donne (dodici giurati e due sostituti), che avevano appena giurato davanti al tribunale. Con quell'atto il processo ebbe inizio.
Il giudice Jeffrey R. Edblad si rivolse direttamente a loro, e Howard si concentr sulle sue parole. Edblad aveva i capelli grigi e corti, occhiali dalla montatura nera e un viso rotondo. Se non fosse stato un giudice e un avvocato, probabilmente avrebbe fatto l'insegnante, pens Howard. Era calmo, parlava in modo lento e deliberato, come un padre che offriva sagge parole al figlio adolescente che si accingeva a uscire in macchina per la prima volta. Sar giusto, sar gentile, ma sar fermo.
Signori giurati, state per udire le dichiarazioni dei testimoni in questo processo. Sar vostro compito valutarne la credibilit e decidere quanto peso dare alle loro parole. Vi chiedo di essere pazienti e di ascoltare con attenzione ciascun testimone, e di non giungere a conclusioni prima di aver valutato tutte le prove.
Howard era inquieto. Era difficile neutralizzare la scarica di adrenalina che avvertiva in quel momento. I suoi occhi si spostavano qua e l nell'aula del tribunale, pi piccola di quanto si aspettasse. Lui e gli altri giurati erano seduti su sedie con cuscini blu, al banco della giuria. A pochi metri da loro, c'erano i tavoli delle due parti, l'uno accanto all'altro. Gli sembrava strano vedere il pubblico ministero e l'avvocato difensore seduti vicini, come colleghi piuttosto che come avversari. Lo scranno del giudice Edblad, cinto da una ringhiera di legno, era appena un po' elevato. Poi c'erano tavoli e computer per gli impiegati e il reporter del tribunale. Tutti erano vicini tra loro.
L'aula era stretta ma dai soffitti molto alti, con pareti di oltre sette metri interrotte da pannelli di legno scuro e blocchi di pietra a vista. Le cornici del soffitto a cassettoni erano dipinte in verde e oro. Una doppia porta conduceva nel corridoio in marmo fuori dall'aula. Dietro i tavoli degli avvocati, le poche file di panche destinate agli spettatori erano tutte occupate dai media.
Dovete affidarvi al vostro giudizio e al buon senso, per valutare le dichiarazioni di ciascun testimone. Dovrete decidere da soli se il teste  sincero, se gli credete, se ci che dice  ragionevole o irragionevole.
I colleghi giurati di Howard avevano un aspetto ordinario, proprio come lui. Otto donne e sei uomini, dodici bianchi e due neri, un uomo e una donna. Il giurato pi giovane dimostrava venticinque anni al massimo. Il pi vecchio, una donna vestita di blu con le mani in grembo, sembrava sulla settantina. Howard era seduto a un estremo della prima fila, ed era il pi vicino ai tavoli dei legali. Accanto a lui c'era l'unica donna nera, sui trentacinque anni, in tailleur pantalone bordeaux. Aveva un bel sorriso.
Mentre questo processo  in corso, ci sono alcune cose che non dovete fare. Ricordate, non siete investigatori, perci non dovete andare in cerca di informazioni su questo caso. Familiari e amici saranno curiosi riguardo al vostro operato, ma non dovete parlare di questo caso con nessuno. Non dovete leggere articoli al riguardo, o guardare i notiziari.
Janine Snow era proprio davanti a Howard.
Era seduta composta con le mani in grembo, accanto al suo avvocato, Archibald Gale. Se avesse allungato una mano, e Howard avesse allungato la sua, si sarebbero toccati. La dottoressa indossava un tailleur celeste sopra una camicetta rosa. L'acconciatura era perfetta, senza un capello fuori posto. Il viso era enigmatico, senza espressione. Howard osserv i suoi occhi azzurri, concentrati sul giudice. Erano cos vicini che poteva vedere il piccolo neo che lei aveva vicino alla bocca e la sfumatura rosa chiaro del suo rossetto. Era molto bella, ma non immune all'et. La sua pelle mostrava piccole rughe, abilmente nascoste dal trucco.
Howard sapeva che la stava fissando in modo sconveniente, ma non riusciva a distogliere lo sguardo. Lei dovette avvertirlo, perch volt leggermente la testa e i loro occhi si incontrarono. Per lui fu come quel giorno al centro commerciale. C'era qualcosa di intimo e di estremamente erotico in quello scambio di occhiate. Gli occhi di lei non sorridevano e non chiedevano piet. Ricambiavano solo uno sguardo, da essere umano a essere umano, da donna a uomo. Howard abbass gli occhi, imbarazzato.
Mesi prima, leggendo la notizia, si era chiesto: Sei stata tu?.
Ora era compito suo decidere la risposta. Suo. Howard Marlowe, insegnante e padre di famiglia, teneva nelle sue mani il fato della dottoressa Janine Snow. Si sentiva schiacciato da quella responsabilit. Era la cosa pi seria e pi importante che avesse fatto in tutta la sua vita. Tra le migliaia di persone della contea di St Louis che si erano svegliate un giorno di gennaio con la notizia dell'omicidio, lui era uno dei dodici a cui spettava giudicare cosa fosse davvero accaduto.
All'esame preliminare non aveva mentito. Non proprio. Aveva ammesso di essere a conoscenza del caso, ma questo si applicava a tutti gli abitanti di Duluth. No, non era arrivato a una conclusione sull'innocenza o la colpevolezza della dottoressa Snow, ed era la verit. Malgrado tutto ci che aveva letto sull'omicidio e tutto il tempo in cui aveva provato a indovinare la verit dalle foto del viso di lei, non aveva davvero idea se lei avesse ucciso o no il marito. Howard era un uomo ordinario senza nessun legame con nessun individuo coinvolto nel crimine. Il giurato perfetto.
Signor Erickson disse il giudice Edblad. Desidera fare la sua dichiarazione di apertura?
Grazie, vostro onore disse Erickson, alzandosi in piedi.
Il procuratore della contea non usc da dietro il tavolo, ma si rivolse direttamente ai giurati. Mise in fila tutti gli elementi del caso, spiegando loro cosa avrebbero dovuto decidere. Le questioni legali. Le questioni legate alle prove. Tutto cominciava ora.
Sei stata tu?
Questo processo riguarda un rapporto finito molto male disse Erickson. Riguarda un matrimonio dal quale la moglie voleva uscire, mentre il marito rifiutava di lasciarla andare. Questa moglie, l'imputata Janine Snow, ha visto un solo modo per recuperare la propria libert. Una sola via di fuga. L'omicidio. Questa  la storia del caso in oggetto. E i testimoni e le prove fisiche che vi sottoporremo nei prossimi giorni renderanno molto chiari i particolari della storia. Quando avremo finito, concluderete al di l di ogni ragionevole dubbio che, il 28 gennaio di quest'anno, Janine Snow ha sparato in testa al marito, Jay Ferris, causandone intenzionalmente la morte.
Erickson era serio e sicuro di s. Non sorrideva; non faceva l'amico della giuria. Indossava un completo costoso, non alla portata di tutti. Come se volesse far credere ai giurati di essere appena un po' pi intelligente di loro, meglio informato, con un'esperienza in quel campo che lo rendeva affidabile, qualsiasi cosa dicesse.
Quasi tutto ci che  successo quel 28 gennaio non  oggetto di discussione prosegu Erickson. Abbiamo una testimone oculare che ha visto l'imputata e il signor Ferris insieme, e abbiamo la dichiarazione resa dall'imputata alla polizia. Lei era in casa da sola con il marito, la notte dell'omicidio. Hanno litigato. Pochi minuti dopo, Jay Ferris giaceva morto nel soggiorno, con un foro di proiettile in testa. Tutto questo  gi accertato.
Allora, cosa ha condotto quelle due persone a quel momento terribile? Vari testimoni dichiareranno che l'imputata voleva mettere fine al matrimonio, ma il marito era deciso a non concederle il divorzio. Che il loro rapporto era esplosivo, e ciascuno dei due tentava di infierire psicologicamente sull'altro. Che Jay Ferris, il marito dell'imputata, sapeva della dipendenza da farmaci di sua moglie e minacciava di rendere pubblica tale informazione, distruggendo cos la carriera di lei. Jay Ferris teneva nelle sue mani l'intero futuro della moglie, signore e signori. Questa  la situazione che Janine Snow si trovava davanti il 28 gennaio. E questo  il motivo per cui ha sparato al marito.
L'imputata sapeva usare una pistola? S. Vi mostreremo una fotografia in cui spara con una pistola molto simile a quella usata per uccidere Jay Ferris.
L'imputata aveva accesso a una pistola? S. Sentirete un teste dichiarare che l'imputata sapeva che il marito possedeva una pistola, ma ha nascosto tale informazione alla polizia. Dalla notte dell'omicidio, la pistola di Jay Ferris  scomparsa.
L'imputata ha fatto qualcosa perch non si potesse accertare se aveva sparato oppure no? S. Per sua stessa ammissione, ha fatto una doccia e ha lavato i vestiti che aveva indosso, prima dell'arrivo della polizia. Cos  stato impossibile sottoporre lei e i vestiti ai test chimici che avrebbero confermato che era stata lei a sparare.
Questa storia non  difficile da comprendere, signore e signori giurati. Vi baster ricorrere al vostro buon senso, per sapere cosa  successo quella notte. Janine Snow ha causato la morte di Jay Ferris.
Howard avvert che la tabula rasa del proprio giudizio si riempiva di sospetti, mentre Erickson parlava. Il giudice Edblad li aveva gi avvertiti che nulla di quanto detto dagli avvocati costituiva una prova, eppure se le prove avessero rivelato ci che Erickson prometteva, sarebbe stato difficile non concludere che il caso fosse proprio come lui lo aveva descritto.
In quel momento sembrava evidente. Janine era colpevole.
Poi si alz Archibald Gale.
Emanava calore, al posto della vaga freddezza di Erickson. Era come un babbo natale in completo scuro, con i capelli ricci, la barba sale e pepe e gli occhi ammiccanti. Ricord loro che Janine, seduta accanto a lui, era innocente, e che l'onere della prova era a carico dello stato. Scuoteva tristemente la testa, e con ogni frase gettava dubbi sui dati presentati dall'avversario.
Signore e signori, prestate attenzione a ci che non sentirete dal pubblico ministero, in questo processo. Non vi sar fornita alcuna prova che la dottoressa Snow possedesse una pistola, perch tale prova non esiste.
Non vi sar fornita alcuna prova che la dottoressa Snow abbia sparato, quella notte, perch tale prova non esiste.
Non vi sar fornita alcuna prova sulla pistola usata per uccidere Jay Ferris, perch l'arma del delitto non  mai stata trovata. Pensateci. Chi ha ucciso il signor Ferris ha portato via l'arma del delitto dalla scena del crimine. Basta questo per nutrire il ragionevole dubbio che la dottoressa Snow sia l'autrice del crimine. Ma c' dell'altro.
L'avvocato difensore bevve un sorso d'acqua.
Scoprirete che Jay Ferris, nella sua rubrica sul News-Tribune di Duluth, scriveva cose che offendevano molte persone. Le rendevano furiose. Costavano loro il lavoro.  ragionevole chiedersi se a ucciderlo sia stata una di queste persone.
Scoprirete che la notte dell'omicidio c'era un veicolo parcheggiato non lontano dalla casa di Jay Ferris e che la polizia non ha mai localizzato tale veicolo, n chi lo aveva lasciato l.  ragionevole chiedersi se a uccidere il signor Ferris sia stata quella persona.
Scoprirete che Jay Ferris ha scattato fotografie di un uomo armato, durante un'escursione in un parco vicino a Duluth. La polizia non ha mai identificato quell'uomo, e quindi non ha potuto domandargli dove si trovava la notte dell'omicidio.  ragionevole chiedersi se a uccidere il signor Ferris sia stato quell'uomo, armato e pericoloso.
E cos via.
Quando Archibald Gale torn a sedersi, Howard era di nuovo al punto di partenza. Una tabula rasa. Non sapeva se Janine fosse colpevole o innocente. Poteva solo fissarla e farsi delle domande. Stavolta il suo viso non era una fotografia sul monitor del suo computer nel seminterrato di casa. Stavolta lei era l in carne e ossa, cos vicina che riusciva a sentire il suo profumo.
E Janine attendeva che lui prendesse una decisione.
Signor Erickson disse il giudice. Chiami pure il suo primo testimone.

21.

Sul banco dei testimoni, Cindy si sentiva male fisicamente.
Janine, dal tavolo dove era seduta, le rivolse un lievissimo sorriso. Erano ancora amiche. Senza rancore, anche se Cindy era la prima testimone, colei che avrebbe piantato il primo chiodo.
Dan Erickson si alz in piedi. A Cindy Dan non piaceva. In aula, sapeva interpretare bene il proprio ruolo, guidando la giuria dove voleva. Fuori dal tribunale, era vanitoso, pieno di s e manipolatore. Era un bell'uomo e lo sapeva. Era sposato, ma posava gli occhi, e anche le mani, su tutte le donne attraenti che incontrava.
Recit le frasi introduttive, comunicando chi era Cindy e chi era suo marito. Poi cominci.
Signora Stride, dove si trovava la sera del 28 gennaio di quest'anno?
Ero alla festa di compleanno del vicecapo della polizia Kyle Kinnick, al Radisson Hotel.
C'era anche l'imputata?
S.
C'era il marito dell'imputata, Jay Ferris?
No.
Durante il party, lei ha parlato con l'imputata?
S.
L'ha vista consumare qualche bevanda alcolica?
Cindy esit. S.
In quale quantit?
Non saprei dirlo. Beveva vino bianco. Ne ha presi diversi bicchieri.
In seguito l'imputata le ha chiesto di accompagnarla a casa?
S, me lo ha chiesto.
E ricorda esattamente che ora era, quando siete arrivate?
Ricordo che quando siamo andate via l'orologio sul cruscotto della mia macchina segnava le 21,32. Janine non abita lontano dal Radisson, quindi saremo arrivate a casa sua pochi minuti dopo.
All'arrivo, ha accompagnato l'imputata alla porta?
S.
E ha visto Jay Ferris, il marito dell'imputata?
S.  venuto ad aprire la porta.
Era vivo.
Cindy sorrise appena. Ovviamente.
Ha visto qualcun altro in casa?
No.
C'erano altre auto nel vialetto o parcheggiate nelle vicinanze?
No.
Cosa  successo dopo?
Janine  entrata in casa. Jay ha chiuso la porta. Io sono andata via.
Prima di allontanarsi, ha udito qualcosa che l'imputata e il marito si sono detti?
Ho sentito solo voci concitate. Sembrava una lite.
La definirebbe una lite dai toni accesi?
S, direi di s.
C' stato qualche contatto fisico, tra loro?
S. Jay ha afferrato Janine per un polso, e lei lo ha spinto via.
Ha visto o udito altro?
No, a quel punto sono andata via.
Allontanandosi dalla casa, ha visto qualcun altro?
No. Non c'era nessuno in giro. Ero sola.
Ha visto altre auto?
La mia era l'unica.
Non ha visto nulla che abbia sollevato i suoi sospetti?
No.
Grazie, signora Stride. Ora,  corretto dire che lei considera un'amica l'imputata?
S,  corretto.
Vi vedete regolarmente, in occasioni sociali?
S.
L'imputata ha mai condiviso con lei il suo punto di vista sullo stato del proprio matrimonio?
Mi ha detto che lo considerava un errore ammise Cindy.
E ha espresso l'intenzione di chiedere il divorzio?
S.
In pi di un'occasione?
S.
Signora Stride, nel dicembre dell'anno scorso, lei ha chiesto all'imputata a che punto era il suo possibile divorzio dal signor Ferris?
Cindy non voleva dirlo. Sapeva che quella domanda sarebbe arrivata. Ne aveva parlato nella sua dichiarazione alla polizia. Ci nonostante, odiava doverlo dire in un'aula di tribunale, davanti a una giuria. Davanti a Janine.
S. Durante un pranzo insieme, le ho chiesto se stava andando avanti con la sua idea di divorziare.
Cosa ha risposto l'imputata?
Ha detto di no.
Ricorda le parole esatte?
Ha detto: Mi piacerebbe, ma Jay mi ha messa in trappola.
Archibald Gale si alz per condurre il controinterrogatorio.
Signora Stride, mentre accompagnava a casa la dottoressa Snow, la sera del 28 gennaio, si  fermata lungo la strada?
S. Janine non si sentiva bene. Quando mi sono fermata lei  scesa dall'auto e ha vomitato.
E si  sporcata? chiese Gale.
S.
Signora Stride, se le capitasse di vomitare sul ciglio della strada, cosa farebbe, una volta arrivata a casa?
Cindy sorrise. Mi farei una doccia.
E cosa farebbe con i vestiti che indossava?
Li metterei in lavatrice.
Grazie. Ora, quando arriv davanti alla casa della dottoressa e vide Jay Ferris, lui aveva una pistola?
No.
Non ne stava agitando una in aria?
Un altro sorriso. Anche i giurati sorrisero. No.
E la dottoressa Snow? Al party aveva una pistola?
No. Aveva una borsetta minuscola, se ci avesse messo dentro una pistola, si sarebbe notato.
Bene. Lei ha dichiarato di aver lasciato la casa della dottoressa alle 21,45 circa. Dico bene?
S. All'incirca. Magari un paio di minuti prima o dopo quell'ora.
E non ha idea di cosa sia successo in quella casa dopo che lei  andata via?
No.
Se un'auto si fosse fermata davanti a quella casa trenta secondi dopo che lei aveva svoltato sulla Skyline Parkway, lei non avrebbe avuto modo di saperlo. Giusto?
Giusto.
Grazie, signora Stride. La dottoressa Snow ha mai minacciato il marito, in sua presenza?
No.
Le ha mai detto che desiderava ucciderlo? O che avrebbe voluto che morisse?
No, nulla del genere.
Le  mai sembrata disperata riguardo alla propria situazione matrimoniale?
Janine? Disperata? No.
Grazie, signora Stride disse Gale. Cominci a sedersi ma si ferm a met e si rialz. Oh, mi scusi. Potrebbe dire alla giuria... Lei ha avuto una brutta esperienza al centro commerciale di Miller Hill, questa primavera?
Dan scatt in piedi. Obiezione, vostro onore. Questa linea di interrogatorio  al di l dello scopo del contraddittorio e non  rilevante per il caso in oggetto.
Il giudice Edblad attese. Signor Gale?
Vostro onore, l'incidente a cui mi riferisco si  verificato a causa del rapporto della testimone con il tenente Stride, della polizia di Duluth. Un rapporto sottolineato dal signor Erickson nel suo esame diretto. Inoltre, l'incidente si  verificato a causa dell'indagine del tenente Stride su questo caso specifico, e ci a mio parere lo rende rilevante.
Obiezione respinta disse il giudice.
Gale si rivolse di nuovo a Cindy. Pu rispondere alla domanda.
Io... s, ho avuto una brutta esperienza in quel centro commerciale disse lei.
La prego, ci dica cosa  successo.
Ho seguito un uomo, e a un tratto lui mi ha affrontata e minacciata. Aveva una pistola.
Qual era la natura della minaccia?
Mi ha detto di non ficcare il naso nei suoi affari. Ha aggiunto che a chi lo faceva succedevano brutte cose.  stato allora che mi ha mostrato la pistola.
Mi spiace molto disse Gale. Deve essere rimasta terrorizzata. Per favore, dica alla giuria, signora Stride, come mai si era messa a seguire quell'uomo.
Cindy si sent arrossire. Pensavo si trattasse di un uomo che mio marito, il tenente Stride, stava cercando.
Come mai lo pensava?
Avevo visto alcune foto che Jonny... il tenente Stride, aveva lasciato sul tavolo della cucina. Facevano parte di un fascicolo di prove e mostravano un uomo in un bosco, con un fucile d'assalto in mano, e c'era un appunto sul fatto che lo stavano cercando. Quello al centro commerciale sembrava lo stesso uomo.
Il fascicolo di prove di cui le foto facevano parte... pu dirci a quale caso si riferiva?
S, erano prove e indizi collegati all'omicidio di Jay Ferris rispose Cindy.
Gale annu e si sedette. Grazie, signora Stride.
Signora Stride, quanto a lungo aveva guardato quelle foto? chiese Dan Erickson, quando fu il suo turno.
Per alcuni secondi.
Dieci? Venti? Trenta?
Forse dieci ammise Cindy.
Erano foto chiare, in alta risoluzione?
No, erano mosse.
E quanto tempo dopo aver visto quelle foto lei ha seguito quell'uomo al centro commerciale?
Diversi giorni dopo.
Ha guardato alcune foto per una decina di secondi, e poi, diversi giorni dopo, ha visto un uomo che pensava potesse essere lo stesso delle foto. Dico bene?
S disse Cindy.
Potrebbe dire con certezza che si trattava dello stesso uomo, signora Stride?
No, con certezza no.
Grazie, signora Stride. Non c' altro.

22.

Stride si era gi seduto molte volte in quel banco dei testimoni, in quella stessa aula. Le sue testimonianze in tribunale erano tra le poche occasioni in cui indossava giacca e cravatta. Possedeva solo due completi, e quel giorno si era messo quello blu scuro, appena ritirato dalla lavanderia. Aveva provato a addomesticare i suoi capelli ribelli e si era fatto la barba. Le apparenze erano importanti. I processi si basavano sulle prove, ma anche sulle percezioni. Accertare i fatti significava decidere a chi credere. Di chi fidarsi.
Dan lo guid attraverso un riassunto della sua carriera, vent'anni nella polizia di Duluth, di cui dieci come capo del Detective Bureau. Stride parl della propria esperienza nelle indagini criminali, tra cui decine di casi di omicidio. Era tutto un prologo.
Tenente, la sera del 28 gennaio di quest'anno, lei  stato chiamato a casa dell'imputata? chiese alla fine Dan.
S.
La casa si trova nella citt di Duluth, contea di St Louis?
S. Stride recit l'indirizzo e descrisse la zona. Dan present una mappa ingrandita, su un pannello di polistirolo, e Stride indic la residenza in oggetto, descrivendo l'accesso per entrare e uscire e specificando che la casa di Janine si trovava su una strada chiusa, in cima a una ripida collina.
Cosa ha trovato, entrando in casa? chiese Dan.
Abbiamo trovato il corpo di Jay Ferris disse Stride. Con un foro di proiettile in fronte.
Pu dirci esattamente dove si trovava il corpo?
Dietro la porta c' un ampio ingresso in marmo che conduce in soggiorno. Il cadavere del signor Ferris era nel soggiorno, a circa tre metri dalla soglia dell'ingresso.
Dan present le foto della scena del crimine e una piantina ingrandita della casa. Stride identific le foto e le localizz sulla piantina per la giuria. Parl anche del bicchiere di vino trovato accanto al corpo di Jay e dell'altro bicchiere macchiato di rossetto sul tavolino. Disse che un paio di scarpe dal tacco alto, appartenenti a Janine, erano state lasciate sul pavimento dell'ingresso.
Ha trovato una pistola, accanto al cadavere o dentro la casa?
No. Abbiamo condotto una ricerca approfondita in tutta la zona, ma non abbiamo trovato l'arma del delitto.
Durante l'indagine, avete verificato se la vittima, Jay Ferris, aveva il porto d'armi?
S. Lo aveva.
L'imputata ha dichiarato se il marito possedeva o meno una pistola?
Ha detto che il signor Ferris in passato aveva una pistola, ma che quando si erano sposati lei gli aveva chiesto di disfarsene.
Ci nonostante, durante l'indagine, la polizia ha scoperto che il signor Ferris continuava ad avere una pistola, dopo il matrimonio con l'imputata?
S. Il fratello della vittima ci ha fornito una foto dove si vede il signor Ferris con una pistola.
Dan present la foto di Jay e Clyde Ferris, e un ingrandimento dove si vedeva chiaramente il calcio della pistola nella fondina sotto la giacca.
Durante l'indagine, siete riusciti a trovare la pistola del signor Ferris? chiese Dan.
No.
Grazie, tenente. Ora ci dica, quando  arrivato alla villa, quella notte, l'imputata era presente?
S, la dottoressa Snow era l in compagnia del suo avvocato, il signor Gale.
E la dottoressa ha reso una dichiarazione in presenza del suo legale?
S. Ci ha detto che mia moglie l'aveva accompagnata a casa, intorno alle 21,45. Poi lei e il marito avevano bevuto del vino e avevano litigato. Lei lo ha lasciato solo ed  andata a fare una doccia. Il suo bagno  adiacente alla stanza da letto, due piani pi in basso rispetto al soggiorno. La dottoressa ha detto di essere rimasta a lungo sotto la doccia, ma non  stata in grado di essere pi precisa. Quando  uscita dal bagno ha notato che due cassetti del portagioie in camera da letto erano aperti, e mancavano diversi gioielli di pregio. Ci ha detto che  andata di sopra ed  stato allora che ha trovato il cadavere del marito.
A quel punto, ha detto di aver chiamato il 911? chiese Dan.
No. Ha detto che  passato del tempo, prima che chiamasse la polizia.
Cos'ha detto di aver fatto, durante quel tempo?
Ha dichiarato di essere rimasta a fissare il corpo del marito rispose Stride.
Quanto tempo  passato tra il momento in cui la dottoressa  arrivata a casa, quella sera, e la telefonata alla polizia?
All'incirca un'ora. La chiamata  stata ricevuta alle 22,47, e dieci minuti dopo un'auto di pattuglia  arrivata sulla scena.
E c' un modo di sapere in quale momento, nel corso di quell'ora, Jay Ferris  stato ucciso?
No.
Tenente, basandosi sulle prove raccolte nel corso dell'indagine e sulla sua lunga esperienza in crimini di questo tipo, si  formato un'opinione sulla sincerit delle dichiarazioni dell'imputata?
S. Ho concluso che le sue dichiarazioni non sono sostenute dalle prove.
Per favore, ci spieghi come ha raggiunto questa conclusione.
Stride prese un puntatore, indicando la mappa della casa di Janine. La dottoressa Snow ha dichiarato che suo marito  stato ucciso nel corso di una rapina in casa. Tuttavia non c'era alcun segno di scasso e la porta tra il garage e la casa era chiusa a chiave. Quindi il signor Ferris avrebbe dovuto lasciar entrare volontariamente l'intruso. Poi il suddetto intruso, dopo aver ucciso Ferris, avrebbe dovuto scendere due piani di scale, percorrere il corridoio fino alla stanza da letto, prelevare i gioielli dal portagioie, tornare di sopra e fuggire.
E tutto questo nel tempo in cui l'imputata era sotto la doccia?
Secondo la sua dichiarazione, s.
Ha trovato altre prove che screditano la teoria dell'intruso in casa? chiese Dan.
S. Non c'era nessun indizio di lotta o di azioni difensive da parte del signor Ferris. Inoltre, non abbiamo trovato alcuna prova fisica che testimoniasse la presenza di un intruso. Il vialetto che conduce alla porta di casa era bagnato, e coperto di terra e ghiaia. Tracce di neve sciolta, terra e ghiaia sono state trovate nell'ingresso, ma non sulla moquette del soggiorno, sulle scale o nella camera da letto dell'imputata.
Secondo la sua esperienza, tenente, i rapinatori armati e disposti a uccidere, di solito sono cos ben educati da togliersi le scarpe, prima di invadere una casa?
Stride represse un sorriso. No.
Tenente, consideriamo altre possibili spiegazioni per gli eventi di quella notte. La polizia ha effettuato test chimici per determinare se l'imputata aveva sparato, la sera dell'omicidio?
Stride scosse la testa. No. Si tratta di una procedura standard, ma in questo caso l'imputata ci ha detto di aver appena fatto una doccia, che ha l'effetto di rimuovere ogni eventuale residuo chimico da mani, corpo e capelli. Inoltre aveva anche lavato i vestiti che indossava, ottenendo lo stesso risultato. A quel punto, effettuare dei test sarebbe stato del tutto inutile.
Non avete trovato l'arma del delitto prosegu Dan. Questo vuol dire che qualcuno l'ha portata via?
Esatto.
L'imputata avrebbe avuto il tempo di nascondere pistola e gioielli fuori di casa, prima di contattare la polizia?
S disse Stride. Abbiamo fatto delle simulazioni in cui una nostra agente ha messo i vestiti in lavatrice, si  fatta una doccia e si  recata in macchina dalla casa dell'imputata in vari posti per nascondere qualcosa, dopodich  tornata alla villa. Abbiamo ripetuto la simulazione parecchie volte e in nessun caso ci sono voluti pi di trenta minuti. In diversi casi ne sono bastati venti. Perci, s, l'imputata ne avrebbe avuto il tempo.
Ora, lei ci ha detto che l'imputata ammette di aver litigato con il signor Ferris, la notte dell'omicidio?
 cos.
L'imputata ha detto qual era il motivo della lite?
No, ma ha aggiunto che litigavano per qualunque cosa.
Ha fornito altre indicazioni di problemi matrimoniali?
S. In una dichiarazione successiva, ha ammesso di avere avuto una relazione con un ex agente di polizia, di nome Nathan Skinner.
Lei ha parlato con il signor Skinner? chiese Dan.
S.
E lui le ha fornito qualche prova fisica riguardo alla conoscenza delle armi da fuoco che aveva l'imputata?
S. Mi ha dato una fotografia della dottoressa Snow in un poligono di tiro, mentre sparava con un revolver.
Dan present la foto di Janine al poligono, che fu mostrata alla giuria. Stride sapeva che la vera forza di quella foto era l'espressione di Janine. Calma. Sicura di s. Quasi eccitata. Sapeva sparare e le piaceva.
Dal colloquio con Nathan Skinner ha scoperto anche che l'imputata possedeva altri immobili, oltre la casa in cui risiedeva con il signor Ferris?
S. Abbiamo scoperto che possiede un appartamento in Michigan Street, nel centro di Duluth.
Avete effettuato una perquisizione in quell'appartamento?
S. Abbiamo scoperto un nascondiglio in cui erano custoditi molti analgesici acquistabili solo dietro presentazione di ricetta medica. Quindici flaconi, con dentro circa cinquecento pillole. Medicinali come Percocet, Oxycontin e Vicodin.
L'imputata ha ammesso che tali pillole appartenevano a lei?
S.
Le ricette erano a suo nome?
No, erano tutte a nome di Holly Jorgenson. La dottoressa Snow ha ammesso che si tratta di una paziente fittizia, creata da lei per procurarsi illegalmente quei medicinali.
Tenente, lei ha trovato significativo il nome di questa paziente fittizia?
S. Il marito dell'imputata, Jay Ferris, in luglio ha scritto un articolo sul News-Tribune riguardante una donna di nome Holly con una dipendenza da farmaci. Nell'articolo minacciava di rendere pubbliche le informazioni su questa Holly.
Se il signor Ferris avesse reso pubblica la dipendenza della moglie e il suo comportamento illegale, quali sarebbero state le conseguenze per l'imputata? chiese Dan.
A quella domanda si alz in piedi Gale. Obiezione. La risposta richiede una conclusione al di l delle competenze del teste.
Accolta decise il giudice Edblad.
Dan non si scompose. Le prove che ha scoperto sulla dipendenza da farmaci dell'imputata, ora sono diventate di dominio pubblico? chiese.
S.
E lei sa se ci ha comportato delle conseguenze per l'imputata?
Stride annu. S. Secondo una dichiarazione dell'ordine dei medici del Minnesota, l'imputata ha volontariamente rinunciato alla licenza per esercitare la professione medica.
Pronunciando quelle parole, Stride guard Janine, e lo stesso fece la giuria. Per la prima volta da quando la conosceva, le vide in volto un'emozione autentica. Era come se il mondo le fosse gi crollato addosso e nient'altro importasse, neppure l'esito del processo. Una lacrima le scese da un occhio azzurro, e un attimo dopo Janine piangeva in silenzio.
Gale interrog Stride.
Tenente, l'arma del delitto risulta ancora scomparsa, dico bene? Lei non l'ha recuperata.
 esatto.
Qualche vicino di casa della dottoressa Snow ha detto di averla vista uscire di casa, tra le 21,45 e l'arrivo della polizia un'ora pi tardi?
No.
Ci sono prove che la Hummer del signor Ferris sia stata spostata, tra le 21,45 e l'arrivo della polizia un'ora pi tardi?
Non so quali prove potrebbero confermare una cosa del genere rispose Stride.
Bene, ha controllato il cofano del Suv?
S.
Il motore era caldo?
No ammise Stride. Ma aggiunse subito: Tuttavia ci ho messo quasi un'ora ad arrivare sulla scena, e la temperatura era sotto zero.
Tenente, il suo dipartimento ha ricevuto una segnalazione riguardante un Suv Toyota Rav4 parcheggiato vicino alla casa della dottoressa Snow, la sera dell'omicidio?
Abbiamo ricevuto una segnalazione da un ragazzo che pensava di ricordare di aver visto un Rav4 parcheggiato sull'Ottava Strada, quella sera. In seguito il ragazzo ha ammesso di aver fumato marijuana poco prima, perci abbiamo considerato poco affidabili i suoi ricordi.
Ma lui aveva visto il Rav4 parcheggiato l dopo le dieci di sera?
Pensava di s, ma non ha guardato l'orologio.
L'angolo tra l'Ottava Ovest e la Skyline si trova a un paio di centinaia di metri dalla casa della dottoressa Snow?
S.
I suoi uomini hanno parlato con i residenti dell'Ottava Strada?
S.
Uno di loro possiede un Rav4 o aveva in casa quella sera amici che ne possiedono uno?
No.
Grazie, tenente. Lei ha testimoniato di non essere stato in grado di localizzare un revolver appartenuto a Jay Ferris, giusto?
S.
E sostiene che il signor Ferris possedeva un revolver, basandosi su una foto fornita dal fratello della vittima, Clyde Ferris.  cos?
S.
Clyde Ferris ha rilasciato una dichiarazione, in cui sostiene che il fratello portava abitualmente la pistola con s?
S.
Clyde Ferris ha dichiarato anche di essere andato a pesca sul ghiaccio con il fratello, all'inizio di gennaio, meno di un mese prima che Jay Ferris fosse ucciso?
Stride esit. S,  cos.
Lei ha potuto confermare che tale evento abbia davvero avuto luogo?
S.
In che modo?
Ho una copia del rapporto inoltrato da Jay Ferris al dipartimento delle risorse naturali del Minnesota.
In tale rapporto si dice che, a causa del ghiaccio sottile, Jay Ferris ha perso il fuoristrada e il capanno da pesca nelle acque del lago Superior?
S disse Stride. Ora aveva capito dove Gale sarebbe andato a parare.
Tenente,  possibile che la pistola posseduta dal signor Ferris, che secondo il fratello portava sempre con s, si trovasse nel fuoristrada o nel capanno da pesca, e sia finita anch'essa sott'acqua?
 possibile ammise Stride. Ma il fuoristrada e il capanno sono stati entrambi recuperati, quando in primavera si  sciolto il ghiaccio. E la pistola non c'era.
 possibile che quando l'auto e il capanno sono affondati, la pistola si sia persa nella baia?
Immagino di s.
Grazie, tenente. Lei ha testimoniato anche riguardo a una relazione tra la dottoressa Snow e Nathan Skinner, un suo ex collega. Giusto?
S.
Ha scoperto la relazione perch l'imputata stessa l'ha portata alla sua attenzione. Giusto?
S.
Jay Ferris aveva avuto rapporti ostili con Nathan Skinner in passato?
S.
Infatti, Nathan Skinner  stato licenziato dalla polizia di Duluth a causa di una serie di articoli scritti da Jay Ferris, dico bene? Articoli in cui Ferris citava l'uso di brutti epiteti razzisti da parte di Skinner?
In parte, s.
E Nathan Skinner ha aggredito Jay Ferris, dopo aver perso il lavoro?
S, c' stato un incidente di quel tipo.
Nel corso della sua indagine, lei ha trovato prove che Jay Ferris avesse scoperto la relazione tra sua moglie e Nathan Skinner?
S.
 ragionevole concludere che il signor Ferris fosse rimasto sconvolto da tali informazioni?
Non ne ho idea.
La moglie del signor Ferris andava a letto con un uomo che Ferris nei suoi articoli aveva descritto come un razzista, e lei non crede che ne fosse turbato?
Non posso speculare sulle reazioni del signor Ferris disse Stride.
Ha parlato con Nathan Skinner, quando ha scoperto la sua relazione con la dottoressa Snow?
S.
Nathan Skinner ha ammesso di provare rabbia contro Jay Ferris?
S, lo ha ammesso.
Nathan Skinner ha un alibi verificabile per la notte dell'omicidio, dopo le 21,45?
Abbiamo potuto confermare che ha trascorso in casa parte della serata, ma non abbiamo la certezza che si trovasse l dopo le 21,45.
Grazie, tenente. Gale pos un fascicolo di documenti sul tavolo e ne prese un altro. Pu dire per favore alla corte se il 5 ottobre dell'anno scorso Jay Ferris aveva inoltrato una segnalazione riguardante un individuo armato?
S. Ferris ha detto di aver visto un individuo che sparava con un fucile d'assalto, nei boschi intorno a Ely's Peak.
Il signor Ferris ha scattato delle foto di quell'uomo?
S.
Avete potuto identificarlo?
No. Le foto non erano molto chiare.
Tuttavia, sua moglie pensa di aver visto lo stesso individuo nel centro commerciale di Miller Hill, armato di pistola.
Mia moglie ha seguito un uomo che apparentemente somigliava a quello delle foto. Non possiamo sapere se fosse lo stesso uomo.
Quell'individuo l'ha minacciata?
S.
Ma la polizia non  ancora riuscita a identificarlo, dico bene?
 cos ammise Stride.

23.

Heather Hubble era una fotografa.
Cindy aveva lavorato con lei l'autunno precedente, quando Heather era caduta mentre fotografava le grotte di ghiaccio delle isole Apostle. Cindy l'aveva vista due volte alla settimana per tre mesi, durante i quali si era interessata alla storia personale di Heather con la sua solita curiosit. Aveva saputo di Lissa, la sua bambina di cinque anni, e della breve relazione di cui Lissa era stata il frutto. Aveva saputo che i genitori di Heather non approvavano il suo stile di vita vegano e il fatto che vivesse isolata nel bosco. Cindy immaginava che fosse una solitaria, come ce ne sono nei territori del Nord, gente che non disturba nessuno e non vuol essere disturbata.
Heather abitava lungo una strada sterrata a mezzo chilometro dalla statale della riva nord. La casa era quasi invisibile tra gli alberi e il vialetto era poco pi di un solco nel fango. Era il tipo di residenza che qualche decennio prima serviva da seconda casa per tre stagioni, ma Heather ci viveva tutto l'anno. L'aveva ereditata dal nonno, e si vedeva che aveva bisogno di manutenzione. Una mano di vernice. Riparazioni al tetto e alla terrazza. Nuove finestre. Cindy sapeva che Heather non aveva soldi da spendere in lavori di quel genere.
Ciao, Cindy disse la donna, sorpresa, quando venne ad aprire. Cosa ci fai nel mezzo del nulla?
Cindy sorrise. Ho bisogno del tuo aiuto.
Certo, vieni dentro.
Due candele accese nel piccolo soggiorno diffondevano un profumo di bacche. Dalle finestre aperte entrava una calda brezza estiva che faceva tintinnare le campanelle a vento appese al soffitto. La casa era in disordine, piena di vecchi mobili e giocattoli. Fotografie naturalistiche in cornici economiche ornavano le pareti, senza quasi lasciare spazi vuoti. Erano belle foto. Heather aveva talento.
Ti va una tazza di t verde? chiese Heather.
No, grazie.
Heather arrotol un materassino da yoga steso sulla moquette. Stavo facendo i miei esercizi quotidiani.
Mi spiace averti interrotto.
Non c' problema.
La donna liber una poltrona reclinabile per Cindy. Dai buchi nei braccioli sporgeva l'imbottitura bianca. Heather si sedette su una sedia a dondolo e si mise a oscillare avanti e indietro. Indossava pantaloncini e una canottiera verde. I capelli biondo sabbia erano lunghi fino alle spalle, e sul viso lentigginoso non portava trucco. Aveva quasi trent'anni, un'et che ora Cindy considerava giovane. Molto tempo prima, pensava che i trent'anni fossero la soglia della vecchiaia.
Dov' Lissa? chiese.
Heather alz gli occhi al cielo e sorrise. I miei genitori l'hanno portata in vacanza. A Disney World. Torner con vestiti da principessa e orecchini con Topolino.  una vera femminuccia, nonostante la madre. Devono essere i geni di suo padre. Lui era sempre molto preoccupato del proprio aspetto.
Bevve un sorso di t.
Come va il tuo lavoro di fotografa? chiese Cindy.
Non male. L'estate  stagione di matrimoni. Le spose sono un inferno, ma i pap pagano senza fiatare.
E la tua schiena?  tornata a posto?
S, grazie. La tua fisioterapia mi ha aiutato molto. Ho continuato con gli esercizi, e lo yoga mi mantiene agile.
Bene.
E tu? Come mai sei qui? Hai bisogno di un ritratto? Di una serie di foto glamour per il maritino?
Cindy rise. Credo che lui arrossirebbe, se gli mostrassi foto del genere. No, devo chiederti un favore un po' strano. Ho chiamato Kon, del Lake Superior Magazine, e lei mi ha detto che tu hai scattato centinaia di foto alla Grandma's Marathon di quest'anno.
Oh, s. Moltissime.
Hai anche foto del pubblico?
Certo. Foto della folla, foto dei corridori. Ho scattato da vari punti del percorso, e poi sono salita sul tetto sopra i negozi di Canal Park, per poter scattare quando i corridori tagliavano il traguardo.
Mi piacerebbe vederle disse Cindy. Sono in digitale?
S, ma stiamo parlando di centinaia di scatti. Cosa cerchi, esattamente?
Cindy cominci a parlarle dell'uomo nelle foto di Jay Ferris, ma la spiegazione fu pi lunga del previsto, perch Heather non sapeva nulla dell'omicidio e del processo. Non leggeva i giornali e la sua consapevolezza dell'attualit non andava oltre qualche notizia flash trasmessa dalla stazione radio MPR, tra un brano di musica classica e l'altro. Cindy le illustr i punti fondamentali del caso e poi le parl dell'uomo che aveva seguito al centro commerciale, l'uomo che la polizia non era ancora riuscita a trovare.
Un sergente di Jonny pensava di averlo visto tra la folla, alla maratona concluse. Ma quando ha provato ad avvicinarsi l'uomo era scomparso.
E pensi di poterlo trovare in uno dei miei scatti? chiese Heather.
Esatto.
La donna scosse la testa. Caspita. Lungo il percorso della maratona si affollano migliaia di persone. Trovare una singola faccia  il classico ago nel pagliaio.
Lo so, ma  l'unica possibilit che mi  venuta in mente.
Be', accomodati disse Heather. Si avvicin a un secretaire con la tapparella scorrevole in un angolo del soggiorno. Frug in vari cassettini e recuper una pen drive USB, che mise in mano a Cindy.
Ecco qui disse.  il drive di back up di tutte le mie foto della maratona. Non venderle, eh?
Cindy sorrise. No.
Oppure, se le vendi, voglio una percentuale aggiunse Heather, con una strizzata d'occhio. Buona fortuna con la ricerca.
Grazie.
Dirai a tuo marito quello che stai facendo?
Cindy scroll le spalle. Glielo dir se trovo qualcosa.

24.

Hai mentito per essere ammesso nella giuria, vero? chiese Carol Marlowe.
Howard alz di scatto la testa dal tavolo, dove stavano cenando. Mise gi la fetta di pizza di Sammy's che aveva in mano e fiss la moglie. Annie, la loro bambina di sei anni, li guardava entrambi masticando lentamente uno spaghetto che le pendeva dalla bocca.
Cosa vuoi dire? chiese Howard.
Hai detto loro che sei ossessionato da quella dottoressa?
No, perch non  vero.
Ah, davvero? Io sto pensando di chiamare il giudice. Quanti articoli sulla Dottoressa Perfetta troverebbero, nel tuo computer?
Questo non significa nulla protest lui. Certo, ho letto qualcosa sul caso, come tutti, in citt. Ma posso essere obiettivo.
Come no. Sua moglie tagli a met la fetta di pizza e la pugnal con la forchetta. Annie, smetti di giocare con gli spaghetti.
Howard si rimise a mangiare in silenzio. Carol era gelosa. La infastidiva il fatto che lui fosse coinvolto in qualcosa di importante, che avesse un ruolo di primo piano in un dramma che struggeva la citt. Non credeva che avrebbe davvero telefonato al giudice, ma il pensiero lo rendeva nervoso. Aveva davvero sul computer molti articoli sul caso. E foto di Janine Snow raccolte sul web. Lo avrebbero estromesso dalla giuria, ed era ci che temeva di pi. Quello era l'evento della sua vita.
Qual  il tuo piano, Howard? continu Carol. Coltivi la fantasia di salvarla? Convincerai la giuria ad assolverla e lei te ne sar per sempre grata?
 assurdo disse Howard. Sto facendo quello che ha detto il giudice: mantenere la mente aperta finch non saranno state presentate tutte le prove. Ora possiamo cambiare argomento, per favore? Non mi  permesso parlare del caso, perci smetti di farmi domande al riguardo.
Mente aperta borbott lei. Sei convinto che sia innocente. Lo vai ripetendo dall'inizio. Lo hai detto al giudice?
Non ho mai detto nulla del genere! ribatt Howard. Ho sempre detto che non so cosa sia successo. Tu sei quella che la considera colpevole fin dal primo giorno. Tu e i tuoi amici del supermercato. Perch lei ti fa tanta rabbia, Carol? Perch  tutto ci che tu non sei?
Le parole gli uscirono prima che riuscisse a fermarle, e avvelenarono l'aria tra loro. Janine Snow era una donna di successo, ricca e bella. Carol Marlowe non era nessuna di queste cose. In un attimo sul viso di sua moglie la rabbia cedette il posto a un'espressione ferita. Carol spinse indietro la sedia, rovesciandola, e si alz in piedi, rigida come una statua. Howard voleva scusarsi, ma non lo fece. Lei and in camera da letto senza dire una parola e sbatt la porta, facendo tremare tutta la casa.
Oh, merda sibil Howard.
Annie sussurr:  una brutta parola, pap.
S, lo so.
La mamma  arrabbiata?
Credo proprio di s. Hai finito di mangiare? Puoi andare a guardare la tiv.
Annie salt gi dalla sedia. Howard sparecchi e lav i piatti, poi and a sedersi in soggiorno. La cosa giusta da fare sarebbe stata andare da Carol e chiederle scusa. Ma ci sarebbe stata altra rabbia, altre urla. E Howard non aveva la forza di reggere un'altra lite.
Usc di casa per rinfrescarsi le idee. Era gi sera, ma era estate e nei giardini dei vicini si udivano ancora strilli di bambini che giocavano. And a sedersi dentro la sua Chrysler nel vialetto, con i finestrini abbassati. L'umidit gli faceva sudare il collo. Nell'auto entravano gli insetti e l'odore dei lill piantati accanto alla casa.
Howard pens che Carol si sbagliava. Non capiva la posta in gioco. Non comprendeva quanto lui tenesse a fare la cosa giusta. Cancellare dalla mente tutto ci che sapeva sul caso. Ignorare l'attrazione che provava per Janine Snow e per ci che lei era. Ascoltare soltanto le prove.
C'erano stati altri testimoni, al processo.
Un esperto di balistica aveva parlato del proiettile recuperato dal cervello di Jay Ferris e della pistola di Jay che appariva nella foto fornita dal fratello. S, pistola e proiettile erano compatibili. No, non era possibile nessuna certezza in mancanza della pistola. S, era una delle pistole pi comuni in circolazione.
Poi aveva testimoniato un detective privato, Melvin Wiley: s, Jay sapeva della relazione e aveva visto in video Janine che prendeva le pillole. S, aveva giurato di regolare i conti con la moglie.
Un avvocato di nome Tamara Fellowes aveva dichiarato che s, lavorava per uno studio legale che stava per fare causa a Janine Snow per la morte di un paziente. S, conosceva Jay Ferris e s, lui l'aveva chiamata a dicembre. No, non poteva rivelare il contenuto della conversazione, ma durante la telefonata aveva udito una voce di donna che urlava contro Jay. Non farmi questo, bastardo! Non provare a farmi questo!
Aveva riconosciuto la voce? S, era quella della dottoressa Janine Snow.
Howard decise di andare a fare un giro in macchina. Usc in strada in retromarcia e si diresse verso est, fuori da Piedmont Heights, il suo quartiere. Presto si trov sulla Skyline Parkway, con i verdi campi da golf a sinistra e la ripida collina a destra. Sopra di lui incombeva la mole della Enger Tower. All'altezza di Hank Jensen Drive svolt e sal fino al parcheggio alla base del monumento. C'erano altre auto, persone venute a godersi la sera. Due adolescenti pomiciavano in una Ford Taurus, mezzi svestiti. La ragazza si accorse che Howard li guardava e gli mostr il dito medio. Lui distolse lo sguardo.
Tutto lo faceva pensare al processo.
Un ragazzo giovane era diretto l la sera del 28 gennaio, proprio come i due nella Ford Taurus. Mentre salivano verso la torre avevano visto un Rav4 parcheggiato, ma non erano in grado di dire esattamente dove e quando.
Significava qualcosa? Forse s e forse no.
Howard prosegu, senza meta, come se avesse inserito il pilota automatico. Si ritrov di nuovo sulla Skyline Parkway e poco dopo la sua LeBaron si ferm all'incrocio con una strada che saliva ripida sul fianco di una collina. In cima a quella strada c'era la casa di Janine Snow. Howard sapeva che non avrebbe dovuto farlo, ma gir il volante e sal lentamente fino in cima alla collina.
Ecco la casa di Janine. La riconobbe dai notiziari televisivi e dalle fotografie viste in tribunale. Che posto incredibile, un palazzo costruito sul tetto del mondo. Le luci erano accese. Lei era in casa. Fuori su cauzione. Non c'erano auto nei dintorni. Probabilmente era sola, seduta tra le rovine della sua vita perfetta. E Howard era a pochi metri da lei.
Il giudice Edblad aveva detto: Non siete investigatori.
Ma Howard non riusciva a trattenere l'immaginazione. Seduto in macchina con il motore acceso, si rese conto che era nel luogo dove tutto era successo. Il 28 gennaio, dietro quella porta e quelle vetrate, Jay Ferris era stato ucciso. Se Howard fosse stato dove si trovava ora, avrebbe udito lo sparo. Avrebbe visto ci che era successo dopo.
Che cosa, esattamente? Un estraneo che fuggiva?
O Janine Snow che usciva dal garage con la Hummer del marito, per andare a nascondere la pistola?
Howard comprese che ci che desiderava pi di ogni altra cosa, era sentire la storia dalle labbra di Janine. Desiderava poter parlare con lei, guardarla negli occhi, ascoltarla rispondere a ogni domanda. Ma non sarebbe mai successo. Lei non sarebbe salita sul banco dei testimoni. Gli imputati raramente lo facevano. Era l'unica persona che conosceva la verit, e Howard non l'avrebbe mai sentita dalla sua bocca.
Il motore dell'auto sembr spegnersi da solo, e la portiera si apr.
Si sentiva come se non fosse davvero lui la persona che si stava avviando verso la casa. Era quello che doveva aver fatto l'estraneo venuto a uccidere Jay Ferris. Ammesso che tale estraneo esistesse.
Howard si ferm davanti alla porta. La porta di Janine. Gli girava la testa. Mosse le dita. Voleva suonare il campanello. Se lo avesse fatto, lei sarebbe apparsa dietro il vetro. Avrebbe aperto la porta?
E quella sarebbe stata la fine di tutto.
Il punto di non ritorno. Si sarebbero messi in moto degli ingranaggi. Gli avvocati avrebbero parlato e lui sarebbe stato chiamato davanti al giudice. Sarebbe stato ammonito e allontanato dalla giuria, e una delle due riserve avrebbe preso il suo posto.
Howard Marlowe sarebbe tornato l'Howard Marlowe di sempre. Una nota a pi di pagina sul giornale, presto dimenticata.
Carol avrebbe riso di lui.
Gli sembr di svegliarsi da un brutto sogno. Si volt e torn di corsa verso la Chrysler. Doveva fuggire prima che lo vedesse qualcuno. La polizia. I media. Nessuno avrebbe mai saputo che era stato l. Sal a bordo della sua LeBaron e si allontan in tutta fretta.
Janine lo guard andare via.
Era nel suo studio. La telecamera sulla porta inviava le immagini al computer. L'aveva installata mesi prima, per filtrare i visitatori dopo che i titoli sui giornali le avevano portato notoriet.
Lo aveva riconosciuto, naturalmente. Il giurato numero cinque. Era quello seduto pi vicino a lei in tribunale. Janine si era accorta dei suoi sguardi. Tentava di essere discreto, ma i suoi occhi finivano sempre per posarsi su di lei. All'inizio le era sembrata solo curiosit, ma ora capiva che c'era dell'altro. Per tutta la sua vita, aveva capito gli uomini molto meglio di quanto capisse le donne. Quell'uomo era innamorato di lei.
Janine sapeva di essere attraente. Gli uomini si innamoravano di lei da quando andava ancora al liceo in Texas. Ma quello era diverso. Dopo l'omicidio, Janine aveva ricevuto e-mail con proposte di matrimonio e persino foto nude. Da uomini di tutti i tipi, sposati e single, bianchi e neri, vecchi e giovani, del Minnesota e di altri stati. Era diventata un oggetto di fascino per gli stalker. E ora sembrava che uno stalker fosse riuscito a entrare nella giuria del processo.
Era un uomo ordinario. Fisicamente non era n bello, n brutto. Se lo avesse incrociato per strada, Janine non lo avrebbe degnato di uno sguardo. In altre circostanze, un uomo come quello sarebbe potuto entrare in contatto con lei solo come paziente. Ma ora le circostanze erano diverse.
Janine era stata tentata. Tutto ci che doveva fare era aprire la porta. Chiamarlo attraverso il citofono. Invitarlo a entrare. Prenderlo per mano e offrirgli una notte indimenticabile. Per lei fare sesso era una cosa da nulla, per lui sarebbe stato tutto. E in cambio dell'offerta del proprio corpo, Janine avrebbe chiesto solo una cosa.
Influenzare la giuria.
E lui lo avrebbe fatto.
Invece, lo aveva lasciato andare.
Janine sapeva che avrebbe dovuto chiamare Archie, per far rimuovere, in fretta e senza chiasso, il giurato numero cinque. Ma non lo fece. Quell'uomo poteva essere ancora la sua salvezza. Si domand se un uomo innamorato di lei potesse davvero credere che lei aveva sparato a sangue freddo a suo marito.

25.

Signor Skinner chiese Dan, dopo che l'ex poliziotto ebbe giurato. Lei ha avuto una relazione di tipo sessuale con l'imputata Janine Snow?
S.
Quando  cominciata?
La scorsa primavera lavoravo part-time nel servizio di sicurezza dell'ospedale di Janine. Ci siamo conosciuti, e da cosa nasce cosa.
Nathan Skinner inclin la testa di lato, con un lieve sorriso, come se fosse semplicemente naturale che due persone attraenti finissero a letto insieme. Le donne della giuria avrebbero avvertito il suo magnetismo. Stride not che stava comportandosi al meglio. Probabilmente Dan gli aveva consigliato di tenere sotto controllo la sua arroganza.
Quanto tempo  durata la relazione?
Da maggio all'inizio di dicembre.
Chi  stato a terminarla?
Janine. Credo che Jay l'avesse scoperta, costringendola a lasciarmi.
Archie Gale si alz. Obiezione. Si tratta di congetture.
Accolta disse il giudice.
Signor Skinner, lei conosceva Jay Ferris?
Ci conoscevamo, ma non si pu dire che fossimo amici.
Pu spiegarsi meglio?
Nathan sospir, come se la disputa con Jay fosse soltanto una parte spiacevole del proprio passato. Io lavoravo nella polizia di Duluth. Purtroppo, mentre ero in vacanza a Wisconsin Dells, sono stato fermato dalla polizia locale mentre ero al volante ubriaco.  stata una stupidaggine. Sono stato stupido a mettermi al volante dopo aver bevuto tanto, e a dire le cose che ho detto a quei poliziotti. Ho usato degli epiteti razzisti di cui poi mi sono sinceramente pentito. Come ho detto, ero ubriaco.
Cos' successo poi?
Il signor Ferris fu informato del mio arresto, che era stato filmato dalla telecamera montata sulla vettura della polizia. Scrisse un articolo al riguardo, anzi molti articoli, chiedendo il mio allontanamento dalla polizia di Duluth. E alla fine ho perso il lavoro.
Quando  successo?
A febbraio dello scorso anno.
Ha attribuito la colpa del suo licenziamento al signor Ferris? chiese Dan.
All'epoca s. Ce l'avevo con lui, ce l'avevo con il mondo intero. Un paio di settimane dopo l'ho anche aggredito in un club. Avevo l'impressione che volesse fare di me un esempio. Ma sa una cosa? Ferris aveva ragione. Meritavo ci che mi  successo. Come ho detto, mi sono comportato da stupido.
Se Nathan stava recitando, aveva davvero talento, pens Stride.
La sua relazione con l'imputata  stata un atto di rivincita contro Jay Ferris? chiese Dan.
 cominciata cos. Ma dopo un po' ci siamo accorti di stare bene insieme. Credo che Janine avesse bisogno di qualcuno con cui parlare.
Obiezione intervenne Gale.  una congettura.
Accolta.
Nel corso della vostra relazione, l'imputata le ha detto qualcosa sullo stato del matrimonio con Jay Ferris?
S, mi ha detto che voleva il divorzio.
Ha espresso un'opinione sulla possibilit di ottenerlo?
Ha detto che non sarebbe mai successo.
Quali sono state le sue parole?
Ha detto che Jay voleva possederla come una schiava, e che non credeva di potersi separare da lui, finch era vivo.
L'aula fu percorsa da un mormorio, e il giudice Edblad intervenne per riportare la calma. Poi Dan chiese: Signor Skinner, ha mai parlato di armi con l'imputata?.
S, le ho detto che sapevo che Jay aveva una pistola.
Come lo sapeva?
Quando Jay e io abbiamo avuto quell'alterco, lui me l'aveva mostrata.
L'imputata si  mostrata sorpresa, venendo a sapere che il marito aveva una pistola?
No.
Lei le ha detto altro, al riguardo?
S. Le ho detto di essere prudente, nel caso che Jay avesse scoperto la nostra relazione.
Stride sapeva a che ora sarebbe caduta la bomba che avrebbe scatenato un'altra ondata di mormorii in aula. Lo sapeva anche Gale. A Stride sembr di vedere l'ombra di un sorriso aleggiare sulle labbra di Dan.
E cosa ha risposto l'imputata? chiese Dan.
Ha detto che forse anche lei avrebbe fatto bene a comprare una pistola disse Nathan. E mi ha chiesto se sapevo come poteva procurarsene una non registrata.
Archie Gale si alz, consapevole di avere tra le mani un disastro.
Signor Skinner, quanto guadagna con il suo attuale lavoro? chiese.
Obiezione lo interruppe Dan. Irrilevante.
Vostro onore, il signor Skinner ha dichiarato di aver perso il lavoro nella polizia di Duluth a causa del signor Ferris.  rilevante conoscere le conseguenze che ci ha avuto sulla sua situazione finanziaria.
Respinta annunci il giudice.
Ho il salario minimo disse Nathan, e la sua disinvoltura si ven di amarezza. Non gli piaceva essere umiliato.
A causa della diminuzione di reddito, ha perso la casa, che le  stata pignorata?
S. Fu pi che altro un sibilo.
Ha accumulato un debito sostanzioso con la sua carta di credito?
Cosa intende per sostanzioso?
Pi di quindicimila dollari?
S.
La sua attuale situazione finanziaria  direttamente attribuibile al suo licenziamento dalla polizia di Duluth?
S, immagino di s.
Quindi  sensato dire che lei odiava Jay Ferris per ci che le aveva fatto.
S, ma  stato molto tempo fa.
Le conseguenze economiche, per sono molto reali anche oggi per lei, no?
S.
Lei ha dichiarato di aver conosciuto la dottoressa Snow perch lavorava part-time nel suo stesso ospedale.  corretto?
S.
Lei ha chiesto di essere assegnato al St Anne's?
Io... non ricordo.
Devo chiamare il suo capo e richiedere ufficialmente il suo fascicolo, per confermare questo punto? chiese Gale.
E va bene. S, ho sentito che l si era liberato un posto e ho chiesto che fosse assegnato a me.
Perch?
Nathan non disse nulla.
Signor Skinner prosegu Gale. Lei ha chiesto quel posto con l'obiettivo specifico di provare a sedurre la dottoressa Snow?
Forse mi  passato per la mente ammise Nathan.
Janine Snow, seduta al tavolo del suo legale, aveva un'espressione eloquente: irradiava disprezzo. E reazioni simili apparvero sui volti delle donne della giuria. Nathan era attraente, ma il suo sex appeal aveva un lato oscuro.
Signor Skinner, poco dopo l'omicidio di Jay Ferris lei  stato interrogato dalla polizia?
S. Il tono di Nathan era secco, impaziente. Voleva chiudere in fretta e scendere dal banco dei testimoni.
All'epoca parl alla polizia della sua relazione con la dottoressa Snow?
No.
Credeva che la polizia l'avrebbe considerato un indiziato nell'omicidio di Jay Ferris, se avesse saputo che lei aveva una relazione con la moglie della vittima?
Ho pensato che tanto sarei stato comunque indiziato.
Capisco. E in quanto indiziato, non sarebbe stato suo interesse spostare l'attenzione della polizia verso qualcun altro?
Non ho fatto nulla del genere.
Durante il suo primo colloquio con la polizia, ha accennato al fatto che la dottoressa Snow le aveva chiesto come procurarsi una pistola?
No.
Ne ha parlato solo dopo che la dottoressa Snow ha informato la polizia della vostra relazione.  esatto?
S, ma  la verit.
Qualcun altro ha udito questa conversazione? chiese Gale.
No. Eravamo soli. Ma Janine sa che  la verit.
Signor Skinner, qualcuno pu confermare dove si trovava dopo le 21,45, la notte del 28 gennaio?
No.
Quella notte lei aveva bevuto?
Io... s.
Quanto aveva bevuto?
Non ricordo.
Lei possiede un revolver, signor Skinner?
Ho dato la mia pistola alla polizia. L'hanno sottoposta al test e ne  uscita pulita.
Quella  l'unica pistola che possiede?
Le hanno testate tutte. Tutte pulite.
Quante pistole possiede, signor Skinner?
Otto.
Otto pistole mormor Gale. Signor Skinner, lei ha dichiarato al signor Stride che, se fosse stato lei a commettere questo omicidio, avrebbe semplicemente gettato l'arma in un buco nel ghiaccio, e la polizia non l'avrebbe mai trovata?
S, ma era una battuta...
Grazie, signor Skinner. Non c' altro.

26.

L'ho trovato disse Cindy.
Era tardi e Stride era sorpreso di vederla ancora alzata. Lui aveva trascorso buona parte della giornata al processo, e poi era andato nel seminterrato del municipio a sbrigare del lavoro arretrato, quasi fino a mezzanotte. Sua moglie era seduta al tavolo della cucina, davanti al laptop aperto. Era in camicia da notte e a piedi scalzi. Le finestre erano aperte, la casa era calda e umida e c'era odore di caff. Il vento faceva ruggire il lago come un leone, non lontano dalla porta posteriore.
Stride si sedette di fronte alla moglie. Come lui, Cindy era vicina ai quaranta, ma ai suoi occhi era la stessa adolescente che aveva conosciuto a scuola. Ricordava appena com'era la sua vita prima di conoscere lei. La scuola, il college, il lavoro... tutto quel tempo lo avevano trascorso insieme.
L'ho trovato ripet Cindy, spingendo una fotografia verso di lui sul tavolo.
Chi?
L'uomo del centro commerciale.
Stride osserv la foto. Era stata scattata in centro durante la maratona. Era una foto della folla, ingrandita per rendere visibili i particolari. Sua moglie aveva tracciato un circolo a pennarello nero intorno a un uomo, e Stride avvicin il foglio al viso per vedere meglio. Nonostante lo zoom, l'immagine era nitida. L'uomo indossava una giacca mimetica, troppo pesante per quella calda giornata di giugno.
Dove l'hai presa? chiese.
Conosco una fotografa che ha fatto un servizio sulla maratona. Ho passato le ultime sei ore a esaminare tutte le sue foto.
Gli allung la foto originale, prima dell'ingrandimento. Era stata scattata da una finestra al secondo piano, vicino all'angolo tra Lake Avenue e Superior Street, in direzione nord-est. Sciami di corridori riempivano la strada al centro della foto. Erano i primi, esausti ma giubilanti, perch mancavano solo tre chilometri al traguardo. La folla sul marciapiede li incitava. Per indicare l'uomo nella foto non ingrandita Cindy aveva tracciato una freccia. Era poco pi che una sagoma accanto a un lampione, in un parco, lontano dal resto del pubblico.
La folla osservava i corridori.
Lui osservava la folla.
Stride spost avanti e indietro lo sguardo tra le due foto. Sei sicura che sia lui?
Cindy annu. Non so se  l'uomo nelle foto di Jay, ma sono certa che sia l'uomo che ho seguito nel centro commerciale. Su questo non ho dubbi. Non ho dimenticato la sua faccia, Jonny.
Lo so.
Stride lo studi, notando l'aura di violenza repressa di cui gli aveva parlato Cindy. Forse era solo spacconeria e forse no. Osserv le persone che lo circondavano e not una donna robusta dai capelli rossi, seduta su una panchina a circa tre metri dal lampione. Portava un cordino al collo e un gil fluorescente che la identificavano come parte del personale di sicurezza della corsa, ma aveva il viso voltato dalla parte opposta rispetto alla macchina fotografica.
L'hai trovato anche in altre foto? chiese.
In altre due disse Cindy. Non le ho stampate, te le mostro sul computer.
Schiacci la tastiera del laptop, poi lo volt verso di lui. Stride zoom sulla foto e vide l'uomo in mimetica nello stesso punto. La donna dai capelli rossi si era alzata in piedi ed era spalla a spalla con lui. Stavano parlando, e non sembravano estranei. Il viso della donna era perfettamente visibile. Stride non la conosceva, ma gli organizzatori della maratona assumevano molto personale anche da fuori, per il giorno della corsa.
Che ne dici? chiese Cindy. Queste foto ti aiuteranno a trovarlo?
Non lo so, ma di sicuro riusciremo a trovare lei. Indic la guardia giurata nella foto. Metter al lavoro Maggie domani mattina.
Bene replic Cindy, in tono sollevato.
Aveva sul viso un lieve sorriso di trionfo. Si alz dal tavolo e stir le braccia sopra la testa. La camicia da notte bianca le risal sulle cosce. Stride sapeva che aveva avuto una lunga giornata, ma non ricordava di averla mai vista cos stanca. Le prese una mano e la strinse.
Stai bene? chiese.
Certo. Mai stata meglio.
 stata una bella mossa disse lui. Ottimo lavoro.
Lei non disse nulla, ma Stride sapeva che aveva apprezzato il complimento.
Vieni a letto? chiese lei.
Tra poco.
Mi troverai addormentata.
Non c' problema. Fece una pausa, quindi aggiunse: Sai che ti avevo presa sul serio, riguardo a quel tizio, vero?.
Non ne ero sicura, ma  bello saperlo.
Lui non le lasci la mano.
Il processo sta per finire disse. Dan ha presentato oggi le richieste dell'accusa. A meno che Janine non sia chiamata a testimoniare, probabilmente si concluder tutto entro domani.
Credi che lei testimonier?
Stride scosse la testa. No. Dan non pensa che Gale voglia correre il rischio di un interrogatorio incrociato.
E poi cosa succeder?
Poi aspetteremo il verdetto della giuria.
Cindy aggrott la fronte. Aveva gli occhi fissi sull'uomo alla maratona. Vorrei tanto che trovaste quest'uomo prima.

27.

Maggie mangiava un McMuffin alla salsiccia nella sua Avalanche, parcheggiata vicino al porto, sulla Punta. Il sole era sorto da poco, ma quella giornata di luglio si annunciava molto calda. Come al solito, aveva dormito appena quattro ore e poi era andata in un drive-in per la colazione. Se c'era una parte della cultura americana per cui Maggie aveva sviluppato una dipendenza, era il McDonald's. Non si stancava mai di hamburger e patatine, e ci nonostante la sua figura snella non si appesantiva.
Con il binocolo, Maggie osserv Troy Grange tornare verso il porto, a bordo di un gommone Zodiac.
Tutti i poliziotti di Duluth conoscevano Troy. Era un tipo solido. Buoni valori. Lavoratore. Piaceva a tutti. Avrebbe potuto fare il poliziotto, ma gli piaceva lavorare vicino all'acqua, cos era diventato ispettore per la salute e la sicurezza presso la compagnia che gestiva la sicurezza del porto di Duluth. Presto o tardi, pensava Maggie, Troy sarebbe diventato il capo del dipartimento.
Grazie alla sua reputazione, Troy si occupava anche, ogni anno, di coordinare la sicurezza per la Grandma's Marathon. E quindi conosceva tutto il personale che veniva dislocato lungo i quarantadue chilometri del percorso.
Maggie appallottol l'involucro del McMuffin e scese dall'auto. Troy la vide dal gommone e le rivolse un gesto di saluto, che Maggie ricambi. Lui aveva un paio d'anni pi di lei, ed era solo pochi centimetri pi alto. Nel tempo libero faceva sollevamento pesi, e aveva sviluppato un fisico muscoloso. Aveva il cranio rasato e un viso che non sarebbe mai stato scelto per la copertina di GQ: naso grosso, doppio mento e zigomi rossi e sporgenti.
Troy non era certo bello, eppure a Maggie piaceva. Le piacevano gli uomini gentili. Stride. Troy. Evidentemente le piacevano anche sposati, perch Troy lo era da cinque anni e sua moglie Trisha aveva da poco dato alla luce Emma, la prima figlia. Quindi era un frutto proibito. Maggie non passava molto tempo a riflettere su se stessa, ma a volte si chiedeva se non fosse destinata a innamorarsi solo di uomini che non poteva avere.
Sergente disse Troy, saltando a terra. Di solito non mi tocca un comitato di benvenuto.
Ciao, Troy.
Come lei, Troy si alzava presto e diverse mattine alla settimana faceva il giro dei moli dall'acqua. Secondo la sua filosofia, il miglior modo di risolvere i problemi di sicurezza era evitare di averli. Inoltre gli piaceva controllare tutto di persona, per questo non delegava compiti di base, come controllare le strutture portuali.
Qual  il suo McVeleno, stamattina? chiese con un sorriso. Frittelle? Uno di quei nuovi McGriddle?
Maggie scosse la testa. La gente di Duluth conosceva un po' troppo bene le sue abitudini. McMuffin uovo e salsiccia, grazie.
Non ne ha portato uno anche per me, immagino.
Per rovinare il tuo fisico abituato al cibo biologico? Non lo farei mai.
Troy ridacchi. Be', il suo fisico non sembra affatto rovinato, sergente.
Lei insisteva da due anni perch le desse del tu e la chiamasse Maggie, ma Troy aveva sempre un tono formale con i poliziotti. Per lui era una questione di rispetto, anche se erano amici. Maggie si chiedeva se non fosse anche un modo di mantenere le distanze tra loro due. Le piaceva pensare che il proprio sex appeal non passasse del tutto inosservato.
Come stanno Trisha ed Emma? chiese.
Nessuna delle due dorme molto.
Be', il sonno  sopravvalutato.
L'ho detto a Trisha disse Troy e lei mi ha tirato addosso una scarpa.
Maggie rise. Tir fuori da una tasca una copia della fotografia che le aveva dato Stride e la pass a Troy. Ascolta, spero tu possa aiutarci. Questa  una foto scattata alla maratona. Vedi la rossa del personale di sicurezza? Sai chi ?
Troy diede solo un'occhiata alla foto e gliela restitu. Certo. Jessie Klayman.
E il tizio che  accanto a lei? Il duro in giacca mimetica?
Troy guard di nuovo la foto. No, mi dispiace, lui non lo conosco.
Qual  il profilo di Jessie? chiese Maggie.
 una interinale. Si  trasferita a Duluth da Fargo circa un anno fa. Di solito svolge servizi di sorveglianza nei centri commerciali. Io la chiamo ogni tanto quando ho bisogno di personale extra. Detto tra noi, non la prenderei in considerazione per un lavoro a tempo pieno. Non  molto affidabile e ho l'impressione che abbia qualche problema con l'alcol.
Sembra intorno ai quaranta disse Maggie.
S, pi o meno. Non ho passato molto tempo con lei.  simpatica, ma non mi piace parlare solo di armi.
Armi?
S, Jessie  una collezionista. Frequenta fiere ed esposizioni in tutta la nazione. A casa deve avere un'intera armeria.
Maggie si accigli. Compresi fucili d'assalto?
Sicuro. Si vanta molto dei suoi ferri del mestiere. Niente gruppi antigovernativi o milizie armate, altrimenti non l'avrei mai assunta. Credo sia solo la classica maniaca delle armi.
Dove abita? chiese Maggie.
Ha una casetta a Gary. Ho l'indirizzo. Troy estrasse di tasca un taccuino e si mise a sfogliarlo. Eccolo disse, e recit strada e numero civico.
Maggie se lo appunt. Grazie. Sei proprio sicuro di non conoscere il giovane che  con lei?
Troy guard di nuovo la foto, con maggiore attenzione. Non lo conosco. Ma so che Jessie ha un figlio, e se vuoi la mia opinione, si somigliano un po'. Forse  suo figlio.

28.

A mezzogiorno, il caso era nelle mani dei giurati.
Le dichiarazioni conclusive c'erano gi state, e secondo Howard non avevano aggiunto nulla a ci che gi sapevano. Il giudice lesse loro le istruzioni di legge e fece distribuire i moduli del verdetto. Accusa di omicidio di secondo grado. Colpevole o non colpevole. Non c'erano altri testimoni, n altre prove, solo dodici giurati chiusi in una stanza. Dodici estranei.
Howard era seduto al tavolo con gli altri, ed era nervoso. La stanza era una scialba sala riunioni immediatamente dietro l'aula del processo. Le dodici sedie circondavano il tavolo. C'erano un divano, un armadietto con un piccolo frigo, un forno a microonde e una caffettiera. Un orologio vecchio stile sopra il microonde scandiva i minuti.
Howard comprese che l'intenzione era quella di non lasciare che i giurati si sentissero troppo a proprio agio. Dovevano lavorare. Prendere una decisione e andare a casa.
La donna nera che era seduta accanto a lui durante il processo si sedette di nuovo accanto a lui. Ogni giorno indossava un diverso tailleur pantalone. Oggi era color panna, con decorazioni di pizzo sul colletto. Fu la prima a parlare. Facciamo un giro di presentazioni, che ne dite?
Lo fecero. Alcuni dissero solo nome e cognome. Altri spiegarono che lavoro facevano. La donna nera si chiamava Eleanor, faceva la segretaria in un ufficio contabile e aveva tre figli. Aveva un atteggiamento calmo, amichevole e diretto. La sua pelle scura era un po' a chiazze, i capelli corti e ben pettinati.
Dobbiamo scegliere un presidente disse un uomo all'altro estremo del tavolo, dopo le presentazioni. Howard tent di ricordare il suo nome e pens che fosse Bruce. Era l'unico giurato in cravatta, e ci teneva a far sapere di essere il direttore di un hotel del centro.
Eleanor disse: Bene, chi tra noi sarebbe disposto a fare il presidente? Forse dobbiamo partire da qui.
Bruce alz immediatamente la mano. Eleanor lo fiss, pensosa, poi la alz anche lei. Erano soltanto loro due. Nessun altro si offr volontario. Eleanor sugger che ciascuno spiegasse in che modo, da presidente della giuria, avrebbe aiutato il gruppo. Bruce parl della sua esperienza manageriale, Eleanor disse semplicemente che intendeva rispettare il processo e garantire un risultato imparziale.
Furono distribuiti dei fogli per votare ed Eleanor fu nominata presidente con dieci voti contro due. Bruce non sembr felice del risultato.
Abbiamo quattro domande a cui rispondere ricord a tutti Eleanor, prima di iniziare la discussione. Per tre di esse, credo sar facile trovare una risposta. Il primo quesito : lo stato ha provato che Jay Ferris  morto?
Furono tutti d'accordo per il s.
La morte ha avuto luogo nella contea di St Louis, stato del Minnesota?
Di nuovo tutti s.
Terza domanda. Se qualcuno non sar d'accordo, possiamo posporre la risposta. Possiamo dire che chiunque abbia causato la morte di Jay Ferris, lo ha fatto con l'intenzione precisa di ucciderlo? La mia opinione  che se punti una pistola alla testa di qualcuno e premi il grilletto, la tua intenzione  abbastanza chiara. Ma, come ho detto, si tratta solo della mia opinione.
Votarono e furono tutti d'accordo che c'era l'intento di uccidere.
Facciamo progressi rapidi disse Eleanor, con un sorriso. Adesso ci resta la quarta domanda, quella pi importante. Dobbiamo decidere se lo stato del Minnesota ha provato oltre ogni ragionevole dubbio che sia stata Janine Snow a causare la morte di Jay Ferris. Credo sia importante riesaminare con attenzione tutte le prove, indipendentemente da ci che ciascuno di noi pensa in questo momento. D'accordo? Ma prima, penso sia utile condividere le nostre opinioni preliminari, riconoscendo che potrebbero cambiare nel corso del nostro nuovo esame dei fatti. Va bene?
Howard avvert una tensione in tutto il corpo. Si sentiva il collo sudato. Sapeva che quel momento sarebbe arrivato, ma non aveva idea di cosa dire.
Ragionevole dubbio. Il giudice aveva detto loro: Un ragionevole dubbio, come dice la parola stessa,  un dubbio basato sulla ragione e sul buon senso. Lo stato non ha l'obbligo di provare l'accusa oltre ogni dubbio. Qualche dubbio esiste sempre, come in tutte le cose della vita.
Facciamo un giro di risposte disse Eleanor. Rispondete s o no. S, se pensate che lo stato abbia fornito prove inoppugnabili dell'accusa. Un s vuol dire che siete pronti a dichiarare Janine Snow colpevole di omicidio.
Il giurato seduto accanto a lei dall'altro lato rispose per primo: S.
E un altro: S.
Un giurato disse di non voler rispondere, imitato da quello seduto accanto a lui. Poi: S.
S.
Howard li guard in faccia. Lo facevano sembrare cos facile. Erano stati in aula insieme a lui, e per loro era gi tutto chiaro. Avevano guardato in faccia Janine e avevano visto un'assassina.
S.
S.
Non lasciatevi influenzare dall'emozione o dalla passione aveva detto il giudice. L'unica cosa che dovete considerare sono i fatti.
S.
S.
Howard fu l'ultimo a dover votare. Non c'era stato neppure un no. Non una sola persona aveva manifestato un dubbio. Due giurati non avevano votato, gli altri avevano gi deciso.
Colpevole.
Io... non ne sono sicuro disse Howard. Perci devo votare no.
Nella stanza scese il silenzio. Howard si sent addosso gli occhi di tutti, e prov un imbarazzo bruciante. Loro lo sapevano? Sapevano ci che lui provava per Janine? Non lasciatevi influenzare dall'emozione o dalla passione.
Bene disse Eleanor. Il mio voto  s. Howard, potrebbe dirci quali sono i suoi dubbi? Questo pu aiutarci a riesaminare meglio le prove.
Howard tent di organizzare i suoi pensieri. S, aveva un dubbio. Era un dubbio ragionevole? Non lo sapeva. Una parte di lui voleva credere che Janine non avesse premuto il grilletto. Un'altra parte risentiva la voce di Carol, mesi prima.  stata lei.
Non hanno potuto provare che Janine abbia sparato disse. E neppure che avesse una pistola.
Bruce, il direttore d'albergo, disse, acido: Janine.
Howard arross. L'imputata.
Credo che dovremmo riferirci a lei come dottoressa Snow sugger Eleanor.  l'imputata in questo processo, ma  anche un essere umano, e noi dobbiamo decidere come passer il resto della sua vita. Non dimentichiamolo.
Non hanno potuto provare che la dottoressa Snow abbia sparato perch si  fatta una doccia ribatt Bruce. Comodo, no? Casualmente, ha fatto proprio l'unica cosa che avrebbe eliminato la possibilit di scoprire se aveva sparato o no.
Diversi giurati borbottarono parole d'assenso.
Una donna disse: Inoltre abbiamo visto una foto di lei che sparava al poligono. Per me quello  un dato importante. O sei un tipo da armi da fuoco, o non lo sei. Io non saprei neppure come prendere in mano una pistola. La dottoressa Snow lo sapeva.
Nathan Skinner ha dichiarato che la dottoressa Snow gli ha chiesto come poteva procurarsi una pistola puntualizz Bruce. Non denunciata.
 vero, ma possiamo credere a Nathan Skinner? chiese Eleanor.  un testimone chiave. Come vi sembra la sua affidabilit?
 una canaglia disse una donna.
Una simpatica canaglia comment un'altra.
Forse  stato Skinner a uccidere Ferris sugger Howard. E ora cerca di incastrare la dottoressa Snow.
Bruce scosse la testa.  assurdo.
Perch? chiese Howard. Skinner non ha un alibi per l'ora dell'omicidio.
Abbiamo visto i tabulati telefonici replic Bruce. Dai primi di dicembre al ventotto gennaio, Skinner non ha chiamato n la dottoressa, n Ferris. E loro non hanno chiamato lui. Non c' stato nessun contatto. E all'improvviso, sette settimane dopo che la dottoressa l'aveva lasciato, Skinner si presenta in casa loro con una pistola? Non mi sembra possibile. Inoltre, abbiamo sentito la testimonianza della ragazza della pizza: ha detto che Ferris la sera dell'omicidio era in casa malato e guardava la partita di hockey tra i Minnesota Wild e gli Anaheim Ducks. La partita  iniziata alle nove di sera. Pensate che prima del terzo tempo di colpo gli sia venuto in mente di alzarsi, andare a casa di Ferris e sparargli in testa? No, mi dispiace, io non la bevo.
Howard non disse nulla. Gli altri giurati annuirono.
Va bene, ma torniamo alla dichiarazione di Skinner secondo cui la dottoressa Snow gli aveva chiesto come procurarsi una pistola disse Eleanor. Io non la trovo credibile. Loro due erano amanti. Se lei voleva una pistola, lui gliel'avrebbe procurata. E non l'ha fatto.
Bruce sporse le labbra in fuori e scroll le spalle. S. S, su questo sono d'accordo.
Concentriamoci su quello che sappiamo prosegu Eleanor. Nella sua dichiarazione alla polizia, la dottoressa Snow ha ammesso di trovarsi in casa, al momento dell'omicidio. Ha ammesso di aver litigato con il marito, cosa confermata dalla testimonianza di Cindy Stride. La signora Stride ha detto inoltre che la dottoressa Snow voleva divorziare, ma non poteva perch si sentiva in trappola.
Sentirsi in trappola non vuol dire essere disposti a uccidere il coniuge insistette Howard.
 una impasticcata! latr Bruce. Ferris la ricattava, minacciando di distruggere la sua carriera. Ci credo che si sentiva in trappola. E aveva una sola via d'uscita. Bang!
Ci fu un altro silenzio. Tutti e dodici si guardarono tra loro, poi Howard sent che tutti guardavano lui. L'uomo del dubbio. L'unico che non era pronto a gettare nel fuoco Janine.
...
.
...
FINE Parte 1.